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lavoro pubblicato venerdì 8 giugno 2012
ultima lettura lunedì 23 marzo 2020

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

LA FAME

di Anonimascrittrice. Letto 680 volte. Dallo scaffale Pensieri

Nella vita ciò che conta più di qualunque altra cosa è avere fame, chi ogni dì si sveglia sperando di perdere qualche chilo in questo momento probabilmente mi starà maledendo. Ma io lo affermo più che mai, abbi...

Nella vita ciò che conta più di qualunque altra cosa è avere fame, chi ogni dì si sveglia sperando di perdere qualche chilo in questo momento probabilmente mi starà maledendo. Ma io lo affermo più che mai, abbiate fame nella vita! E voi, amanti di diete miracolose, non abbiate timore di ciò che dico, state in silenzio e leggete fiduciosi, ciò di cui parlo non grava sull' ago della bilancia.

Per fame intendo voglia di vivere, fantasia per far si che la nostra esistenza parga più particolare, interessate, quella fantasia che incuriosisca e sia prettamente anti-noia!
Corri, vivi, piangi, ridi, scherza, irati, prova emozioni forti! Che siano positive, che siano negative, puoi dire di averle vissute e di averle toccate con mano, puoi dire di aver avuto fame, e di aver mangiato.
Quando chiedi, quando osservi, quando ascolti, quando analizzi, quando ti porgi in modo positivo e disposto alla conoscenza, in quel momento dimostri di avere fame, di volere andare oltre a ciò che la vita primitiva, quella a cui siamo stati condannati ( o forse quella che ci è stata data come premio), ci ha concesso come diritto per la nostra sopravvivenza.
Nasciamo con le orecchie, che ci permettono di cogliere i suoni e di unirli per captare concetti di vita fondamentali per la nostra esistenza.
Nasciamo con gli occhi, per vedere i colori, per schivare una qualsiasi presenza di intralcio intorno a noi.
Nasciamo con il naso, per capire se il sugo nella pentola, quello cucinato per ore ed ore sia riuscito bene, se la carne al fuoco sia cotta al punto giusto prevenendo il triste carbone che siamo obbligati a buttare.
Nasciamo con la bocca, per poter assaggiare quel piatto succulento che tanto ci piace e che da tanto speravamo di mangiare.
Ma soprattutto, siamo nati con un cuore, ed è proprio lui che ha fame, è insaziabile, e quando cessa questo suo bisogno arrivo il tempo della riflessione.
E' molto più appagante vivere una vita ascoltando una melodia dolce, che ci riporta chiara in mente una situazione particolare del passato, un ricordo felice, uno triste, uno che ci rende agitati. E' stupendo inoltre, ascoltare le parole di una persona a noi cara che ci ringrazia soltanto per il fatto di esistere. In quel momento il cuore sta mangiando, mangiando più che mai.
E' emotivamente splendido sentire il profumo del sugo che la mamma ci ha preparato, o la carne, quella carne bruciata, quella che è da buttare, ma che ci fa sorridere perchè nonostante il cattivo odore è simbolo di amore e di interesse, di cura, che qualcuno ha nei nostri confronti. In quel momento il cuore mangia ancora una volta, e continua, continua.
E' fantastico mangiare un piatto a noi gradito, quello che abbiamo cucinato insieme a chi ci ama e che poi, gustato in compagnia risulta ancora più buono, per non parlare dei baci, quei baci che diamo, ma che in realtà assaggiamo esattamente come il piatto per cui andiamo pazzi. Ne cogliamo il sapore, l'odore, l'intensità, e l'emozione che causa porta il cuore ad avere ancora più fame, e dunque mangia, sempre di più.
Poi se alzate gli occhi, poggiate i piedi per terra e tornate dove eravate prima di cominciare la lettura e avete fame, il vostro stomaco brontola, andate in cucina, davanti ai fornelli, e cucinate, riempite il vostro stomaco senza esitazione, ma con la consapevolezza che il cuore, quel cuore dentro di noi, avrà sempre fame ed è inutile imporgli particolari diete sperando in chissà cosa, lui mangia, e quando smetterà di farlo, è bene vi preoccupiate, non sarete più persone così piene, e rimpiangerete i tempi in cui lo obbligavate a fare lo "sciopero della fame". Lasciate mangi, e lasciate vi renda esseri migliori.



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