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lavoro pubblicato domenica 3 giugno 2012
ultima lettura giovedì 25 giugno 2020

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Canta, tesoro, ti prego.

di DonnaDuff. Letto 503 volte. Dallo scaffale Pensieri

Mezzanotte. Fa caldo per essere Aprile. La luna è piena, luminossissima sembra un sole. Mi dà fastidio, smetto di fissarla. Il vetro ha ...

Mezzanotte.
Fa caldo per essere Aprile. La luna è piena, luminossissima sembra un sole.
Mi dà fastidio, smetto di fissarla. Il vetro ha lasciato dell'umido sul mio naso. Prendo la sciarpa e me la porto al collo, sistemando la testa sotto le coperte.
"Non ci sono per nessuno" penso. In una situazione del genere è impossibile non pensare.
Che sensazione sgradevole:il cuore ostaggio del cervello, stretto, intrappolato dalle sue catene.
Siamo essere umani, diversi dagli animali, perchè razionali, dotati di pensiero. Ma quando i pensieri perdono la loro funzione esistenziale e anzi si trasformano in ciò che ci distrugge, cosa diventiamo?
Inetti?

Vuoti mostri, zombie nutriti dai vermi del giorno, dalla muffa di idee che non ne vogliono sapere di lasciarci. Tutto diventa un ininterrotto flusso di dolore, un miscuglio di suoni mai ascoltati, di frasi, di parole, di sillabe, lasciate a metà, di sospiri trattenuti o peggio mancati, di sorrisi falsi e lacrime, lacrime vere. Siamo uccelli senza ali che pretendono di volare, siamo acquile che vogliono una giustificazione al loro non aver paura, siamo usignoli che vogliono essere ascoltati in continuazione, ma in realtà quello che produciamo è solo il ticchettio rumoroso di un picchio maltrattato. Siamo gufi infine,maestose creature notturne che hanno paura del buio.

Il buio è proprio è la morsa più stetta, la piuma più pesante da portare.

Antidoti, ne esisteranno mai?

Una luce: è la tua voce.
Emozioni forti, consonanti calde e vocali fredde, respiro pesante, cuore leggero, armonia di sensazioni.
La ascolto lentamente, mi soffermo sulle pause perché sono quelle che più fanno rumore. Immagino le tue labbra aprirsi e chiudersi nel pronunciare il mio nome, i tuoi occhi brillare al momento di dedicarmi le canzoni, il tuo tocco tra i tra i miei capelli, il profumo dell’unione dei nostri corpi.
In una parola ritrovo me stessa, una semplice emissione di fiato mi provaca brividi lungo tutta la schiena.
Questo è ciò che mi viene in mente quando sono triste e sola e per distrarmi ascolto TE. ora sai cosa mi passa per la testa, peccato che non lo leggerai mai.



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