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lavoro pubblicato lunedì 28 maggio 2012
ultima lettura giovedì 2 maggio 2019

Questo lavoro e' adatto ad un pubblico adulto

I miei cari vecchi amici

di Albylovecraft. Letto 740 volte. Dallo scaffale Pulp

I miei cari vecchi amiciQuesta non è una storia come le altre, è qualcosa di più...Howard e Jackie i miei due amici d'infanzia e di rapine dovevano compire un lavoretto da quattro soldi per conto di una certa Alabama, era il mio ul.......

I miei cari vecchi amici

Questa non è una storia come le altre, è qualcosa di più...

Howard e Jackie i miei due amici d'infanzia e di rapine dovevano compire un lavoretto da quattro soldi per conto della nostra amica, nonchè compagna Alabama. Era il mio ultimo lavoro prima di ritarmi dal crimine così gli diedi una mano ricambiando un vecchio favore. Finii il mio pranzo in macchina e un minuto dopo sentii uno sparo provenire dall'esterno della mia automobile rossa fiammante. Il tozzo del panino mi si bloccò in gola, dovetti tossire per vomitarlo. Maledetto panino! Esclamai... qualche secondo dopo mi accorsi che quell'imbecille di Howard era entrato per far saltare la testa a quella merda di Jesus, un Messicano con il vizio del gioco d'azzardo e delle belle donne. Presi la mia pistola da sotto il sedile e la misi dentro i pantaloni, era una cazzuta Magnum 357, la mia pistola preferita. Uscii dalla macchina e andai a vedere cosa era successo. Entrai nell'edificio e vidi cervella sul muro che dava angolo con il bagno, la visione era atroce e rivomitai, stavolta sul serio, il panino che avevo mangiato. Dissi a Howard di ripulire tutto e a Jackie di aspettare in macchina. Io e Howard spostammo il cadavere senza testa di Jesus, io lo presi per le braccia e lui per i piedi, le resta delle cervella e del cranio mi sporcarono la camicia Hawaiana di sangue. Merda! Dovevamo fare una cosa semplice e invece guarda che casino. Io e Howard lo mettemmo nel bagagliao e sfrecciammo verso quel gran pezzo di figa di Clay, una gnocca che fa il meccanico in un vecchio sfascio a nord della città. Per un po' almeno staremmo al sicuro. Arrivati da Clay le spiegai la situazione e disse: Cazzo ragazzi! Come ai vecchi tempi vi ricordate?!... Già siete ormai vecchi per questo genere di cose. Io risposi: Certo che mi ricordo Clay... ma stavolta non gioco più a fare il criminale, ho una certa età, mi sento vecchio e ormai la mia testa certe cose non le regge più. Mi sentivo stanco dopo quello che era successo, qualche ora dopo Howard e Jackie tornarono da Alabama con la carrozzeria riverniciata e pulita dal sangue della testa spappolata di Jesus ormai nell'aldilà. Non ne potevo più di questa situazione, la città ormai mi faceva schifo e stavo invecchiando, stavo invecchiando con lei, con il cambiamento e le stramaledette mode. Mi sentivo un pesce fuor d'acqua. C'era Clay con me quella sera a mezzanotte in punto, io e Clay ci coccolammo come ragazzini al liceo, era bella come sempre, a lei non importava di invecchiare, voleva solo un po' di compagnia... era sola e mi faceva pena, le tolsi quello che aveva addosso e cominciammo in una scopata come mai prima d'ora...

Qualche ora dopo mi sentivo la testa a pezzi e il cranio spappolato come quello di Jesus, avevo dormito male, Clay giaceva vicino a me nuda, completamente nuda... dormiva, d'altronde la serata era stata intensa. Mi alzai, mi misi i pantaloni, le mutande, la camicia e presi anche la mia fedelissima Magnum, dolce compagna di mille sparatorie. Clay mi aveva chiesto della droga così
mi diressi verso il vecchio Tom, un bar sulla qurantaquattresima, Tom è un gran tipo, un po strano ma tranquillo, ha un giro di prostituzione da far paura, gli chiesi se avesse ancora contatti con un certo Bob Carter una mezzasega che spacciava coca ai grandi imprenditori e uomini d'affari, rabbrividisco al solo pensiero che con quella roba ci s'imbiancavano il naso, “neve” ed eravamo solo ad Agosto. Tom mi disse che era morto, morto e sepolto, erano stati i fratelli Sam e Walter Todds. Li andai a cercare quei maledetti figli di puttana, non meritavano di vivere, meritavano solo di crepare, no sapevano cosa li aspettasse e soprattutto non mi conoscevano.... Bob Carter era mio amico.

Sapevo che il rischio di essere crivellati come Dillinger era alto, così misi in atto un piano.

Chiamai Howard e Jackie per l'ultima volta e gli chiesi di portare la macchina con dentro il cadavere di Jesus...o meglio quello che ne rimane, l'orario era alle 12 in punto, ormai quel vecchio rottame che prima era una lussuosa auto era da buttare. Esternamente però era perfetta, non aveva un graffio, portammo la macchina stto l'edificio tra la trentatreesima e trentaquattresima, proprio sotto l'edificio di quei due, prendemmo le nostre armi e scendemmo dall'automobile. Aprimmo la porta dell'edificio e interrogammo il portiere del palazzo con il ferro puntato in mezzo agli occhi. Senza battere cicglio e con molta cautela ci disse dove fossero i due fratelli, avrei dovuto farlo fuori ma non volevo guai e volevo starmene in pace così lo lasciai vivo dicendogli che oggi era il suo giorno fortunato. Salimmo le scale ognuno con la sua arma, percorremmo tutto il lercio corridoio di quello schifoso palazzo di otto piani, otto piani senza ascensore. Ci diriggemmo all'appartamento numero 890, dall'altro lato si sentì la televisione ad alto volume ma per il resto silenzio assoluto, chiesi a Howard di sfondare la porta allora. Prese la rincorsa e con una spallata.... Sbaaaam! Buttò giù la porta. All'interno trovammo pezzi di persone fatte fuori con una motosega o con un oggetto che spezzerebbe in due anche un gigante. Una roba da voltastomaco tanto che Jackie vomitò sulla moquette. Lo scenario era da film horror. Trovammo oltre ai corpi a pezzi anche mozziconi, una bottiglia di birra vuota e una lettera in cui si diceva che Bob Carter era ancora vivo e che vuole vendetta. In quel momento mi tornò il cuore in gola...

Telefonai a Tom e gli chiesi se era stato al funerale di Bob, lui mi rispose che ci era stato ma non aveva mai visto il suo corpo, pensai così che Bob era morto per finta e che non voleva più concorrenza sulla droga diventando il padrone della coca di questa lurida città. Ci era riuscita Cristo santo, aveva eliminato tutti senza pietà dall'arrogante Gin a quello smidollato di Hermann, aveva ucciso anche Vic cagliostro e tutti i membri. Il piano era andato a puttane in un certo senso ma nulla era andato perduto. Bob Carter era un amico ma doveva quantomeno essere arrestato per tutti gli omicidi compiuti... Maledetto Stronzo! Volevi il potere sulla città ma io te lo toglierò. Portammo la macchina verso il molo e buttammo il cadavere di Jesus in mare, poco dopo andammo a Loyd Streett dove abitava il vecchio Bob. L'esterno del palazzo era vuoto e non c'erano telecamere a sorvegliare la zona, così aggimmo indisturbati. Piazzammo una bomba nella sua casa senza essere visti. Uscimmo dall'appartemento solo dopo alcune ore. Aspettammo li appostati dentro l'automobile fino all'una di notte quando sentimmo il rombo di una macchina, Howard e Jackie dormivano, solo che io non ero tanto vigile... ebbene si lo ammetto avevo bevuto, infatti non riconobbi chi era la tizia o il tizio che accompagnava Bob nella sua abitazione così mi stesi sul sedile e mi vidi la scena. Bob aprì la porta e Booooooooooooom! Un boato vece sobbalzare la macchina e Howard e Jackie si svegliarono. Qualcosa è andato storto! Dissi e m'incamminai verso l'appartamento in fiamme, non c'è tempo! ormai gli sbirri saranno già arrivati! Urlò con angoscia Jackie così mi allontanai senza capire cosa era successo, mi sentivo fiacco, tornai in macchina e tornammo tutti a casa evitando i piedipiatti. Il mattino seguente camminai tanto, non riuscivo più a sopportare violenze e tanto altro anche se avevo avuto la mia vendetta, ma forse era nella mia natura essere così d'altronde sono cresciuto per strada pensai tra me e me... Volevo essere migliore... ma il sistema era sbagliato, i politici erano corrotti e tutto non aveva senso, le strade erano sporche di sangue, sangue di gente innocente versato per colpa di chi non paga con gli interessi o per conto di qualche puttana di colore. Camminando trovai per terra la prima pagina del giornale di oggi 19 Agosto 1988 e lessiuna cosa che mi lasciò senza fiato: Donna bionda di 49 anni carbonizzata in un appartamento nel centro città, il suo nome era Alabama Doll. Rabbrividii a quello che era successo, ho ucciso una mia amica, ero troppo sbronzo per accorgemene, l'avrei potuta salvare.... cazzo, invece non è stato così, non so' però cosa ci facesse con Bob e non ho voglia d'indagare... o meglio non ne ho il tempo, Jackie e Howard saranno sulle mie tracce, già avranno letto l'articolo o visto qualche notiziario. A quel punto non rimaneva che fare una cosa... ammazzarsi, presi la pistola e Bang! Mi uccisi. Era finita... veramente finita.


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