ewriters

scrivere per essere letti
Siamo 8.522 ewriters e abbiamo pubblicato 74.968 lavori, che sono stati letti 49.897.012 volte e commentati 55.651 volte. Online dal 3 Gennaio 2000.
 
 



Seguici


Scaffali


lavoro pubblicato martedì 22 maggio 2012
ultima lettura giovedì 14 marzo 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Il racconto del Giovane Pescatore

di Lenticchia. Letto 891 volte. Dallo scaffale Fantasia

E' un racconto completo da me rivisto e corretto una volta. Lascio a te che leggi la possibilità di commentarne il contenuto. Buona lettura!

Ero un bambino quando mia madre in visita alla mia città natale mi donò il libro intitolato "Il racconto del giovane pescatore". Era un libro dalla copertina dura e verde, nel centro della copertina c'era dipinto un drago. Io amai il racconto del giovane pescatore e mi immedesimai nel protagonista del racconto, un giovane che voleva pescare qualcosa di carne nel Mare Nero. Era come voler trovare un tesoro nascosto nell'ombra. E un giorno di notte pescai qualcosa, questa cosa era un pesce che portai nell'acquario che si trovava nella casa dove vivo. Chiamai quel pesce carasso. In seguito pescai altri pesci e trovai altri nomi per loro, ma il ricordo del carasso era indimenticabile. Quando pescavo in altri luoghi trovavo sempre un carasso insieme ad altri pesci. Il carasso era diventato un tormento, non sopportavo più l'idea di pescare altri carassi, cosi smisi di pescare. Era destino che il mio acquario non contenesse più pesci, infatti il primo pesce che ci avevo messo era finito dopo qualche tempo nella gola della mia famiglia. Ora che non sono più un bambino, scrivo le mie memorie in modo di darmi una rinfrescata d'idee. Bagnandomi di acqua sorgente e bevendo dalla fonte forse troverò l'entusiasmo e la genialità. Sognavo di un genio che fosse disponibile ad esaudire dei desideri, forse per qualcuno lo sono quel genio, e magari un giorno troverò chi mi affitterà donandomi l'amore. Solitario racconto di quando vado a pescare con in mano la torcia accesa che è emanazione del fuoco la sua luce. Trovo nella mia rete gettata sul mare una pietra scura, decido di prenderla e metterla nella mia borsa da pesca. Torno verso la strada di casa e noto una galleria dove prima c'era una parte di collina, i bordi della galleria brillano mentre l'interno è immerso nelle tenebre. Decido di avanzare verso la galleria e con la torcia in mano percorro il tratto di strada che non avevo mai visto prima d'ora. Mi trovo in un umida caverna e camminando incontro un vecchio, lo guardo e noto che sta indossando una tunica scarlatta. Il vecchio mi parla: <<Buon giorno sono il Maestro, benvenuto nel mondo dei draghi!>> Vengo catturato dagli occhi del vecchio e scopro che sono di colore azzurro, sembro credergli e dico a lui : <<Come faccio a tornare a casa?>>
Il Maestro risponde: <<Ti dono il potere per esplorare questa terra, tu sei il mago>> e le mie vesta si tramutano in una tunica nera con dipinte delle stelle viola, nella mia mano c'è un libro con scritto Magia e qualche strano simbolo nella copertina, è il sigillo del libro? <<Ma come hai fatto?>>
Il Maestro risponde : <<Ora cerca gli avventurieri e sta attento alla forza misteriosa del sotterraneo.>> Da quel momento non riuscivo a ricordare il mio nome e cosi che iniziarono a riconoscermi come il grande mago.


------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Il mago protagonista di questa avventura è conosciuto con l'aggettivo di grande perchè lo è fisicamente, è un uomo di costituzione robusta. Il mago uscito dalla galleria si è trovato nel mondo dei draghi, un posto dove la realtà ha superato di gran lunga la fantasia per come è in grado di meravigliare. Il grande mago viaggia seguendo un sentiero di strada battuta, fino a giungere ad un villaggio chiamato Parcoccidentale. Li fa conoscenza con l'oscuro drow Ganz. Il drow lo chiama grande mago e cosi attira subito l'attenzione del giovane pescatore. <<Si vede da lontano che sei un grande mago!>> . Il mago risponde : <<Sto cercando la mia casa, puoi aiutarmi?>>
Ganz dice : << Per i soliti problemi ci sono qua io, ti darò un letto nella mia casa a patto che lavorerai per me finchè vorrai restare ad abitare a Parcoccidentale.>> Il mago accettata la proposta , fini con Ganz ad abitare nella sua casa. Ganz \'e8 un elfo dalla pelle nera, con lunghi capelli bianchi, costituzione debole e occhi con iridi gialle, di mestiere fa l'avventuriero ed è abile nell'uso sia delle armi da tiro che in quelle ad arma bianca. In seguito Ganz trovò un altro nome per il grande mago, lo chiamò Grandemago Smemorato. Il signor Smemorato espresse la sua gioia quando apprende che Ganz è un ranger. Capsce in seguito che Ganz non gira abitudinariamente tra i popolani, lui è un tipo solitario e lascia che Grandemago fa tutti i lavori pubblici possibili. Grandemago Smemorato conosce vari popolani. E infine giuse il giorno della Fiera di Primavera a Parcoccidentale. Nella fiera Grandemago Smemorato doveva consegnare della carne macellata ai mercanti. Una volta giunto alla fiera, fece conoscenza con Alisa la guerriera e Calton il ladro. Accumunati dalla sete di avventura, i 2 avventurieri furono condotti da Grandemago alla casa di Ganz. Grandemago presenta a Ganz i suoi 2 amici e insieme prendono la decisione che è tempo di iniziare un viaggio verso un luogo che non si sa dove sia chiamato da lui Atlantide. <<Allora hai deciso di dirmi addio>> fece Ganz e prima di allontanarsi il drow regala il suo amuleto a Grandemago. <<Tienilo sempre con te>> e queste furono le sue ultime parole che mi risento dire nella mente ogni volta che osservo l'amuleto che porto tuttora al collo. Ho investigato sull'amuleto e ho capito che ha la capacità di donare una resistenza alle ferite sovrannaturali. Un dono prezioso di Ganz che mi ricorda la sua amicizia anche ora che sono qui sull'orlo di un fosso...

------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Era una fresca giornata primaverile quando iniziai a scrivere il mio diario di viaggio: "Questa esperienza di viaggio mi sta eccitando, mi sento per la prima volta un compagno d' avventura. Ho un ruolo nel gruppo e vengo rispettato. Ma comincio dall' inizio a descrivere il gruppo di cui faccio parte. Ci chiamiamo la Rosarossa, questo nome è stato scelto per onorare la vita che per noi rappresenta la bellezza di una rosa rossa. La Rosarossa ha un motto: <<Vai all'avventura o alla morte>> La Rosarossa è composta da me il Grandemago Smemorato, che porto il ruolo di controllore, c'è l'affascinante Alisa che si è posta a difesa della Rosarossa e l'astuto Calton l'assalitore. Sono giunto alla conclusione che ci manca una guida, infatti è vero che abbiamo iniziato un viaggio ma non sappiamo neanche verso dove andiamo. Forse faremo come Cristoforo Colombo che per fortuna trovò l'America oppure naufragheremo in un deserto senza acqua? L'importante per ora è che ci siamo tutti e siamo tutti in salute. E ora voglio spendere due parole su quello che prometterei di fare in questo viaggio con i miei compagni. Prometto di esercitare il controllo sugli effetti magici, scoprire i segreti arcani e studiarli esaustivamente, voglio capire poi chi sia il mio Maestro. Mi ricordo che mi ha donato un libro da studiare e lo stavo studiando puntualmente in tutte le mattine. Il Maestro mi ha trovato un ruolo in questo mondo, e ora sono il fuoco che brucia, la nebbia che soffoca, la tempesta che fa piovere la morte sui nostri nemici." e ora che ho chiuso il diario mi resta di studiare il libro di magia che ho nello zaino. Studiai tutta la mattina, il pomeriggio viaggiai con la Rosarossa fino ad una locanda, ma non pernottammo in una stanza comune della locanda, non avevamo i soldi per pagare l'alloggio, cosi in cambio del servizio di lavare le stoviglie e i piatti a tutti gli avventori della locanda. Cosi ottenemmo un posto caldo nella stalla, fra il fieno dedicato agli animali. Prima di addormentarmi meditai concentrandomi sull'arcano rituale studiato in mattinata. Che avevo compreso? Il mezzo in cui si esprime la magia arcana è chiamato Trama. La Trama pervade tutto il creato e chi si impegna nello studiarla e dimostra del talento è in grado di manipolarla. Mi immagino un arazzo immenso, su questo arazzo ci sono dei ragni che si muovono, i ragni sono i mortali e l'arazzo è la Trama. La Trama è divisa in 10 Arcani chiamati : fato, forze, materia, mente, morte, primo, spazio, spirito, tempo e vita. Fra i 10 arcani che ho studiato mi sento affine al tempo e al fato. Chissà se questa affinità sia ereditaria o la ho per merito?

------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Dopo avere svolto i miei studi in mattinata, mi avventuro verso il salone della locanda per andare a ricevere una colazione. Mi sono dimenticato che non ho dei soldi, ma ho dei crampi allo stomaco, è la fame che chiama e non riusco ad ignorarla. Nel salone incontro Alisa e Calton che stanno seduti accanto ad un tavolo mentre mangiano di buon gusto delle patate, accanto alle patate ci sono delle fette di torta. Mi invitano a mangiare, spiegando che hanno trovato un lavoro da fare per l'intera Rosarossa. Alissa dice <<Dobbiamo scortare un mercante nel Bosco fino a giungere da un druido e riportarlo poi in salvo fuori dal bosco.>> dice Calton : <<Pensavo a qualcosa di più difficile.>> rispondo io : <<Lo faremo e vedrete che con i soldi che ci darà il mercante mangeremo di nuovo. Ma dove sta il mercante?>> Alisa dice <<E' la fuori che ci aspetta.Mangia dai...>>.

Incontro il mercante e mi dice di chiamarsi Pepperwood, è molto basso e ha la faccia di un giovane paffuto, di particolare c'è da menzionare che gira senza le scarpe e i suoi pantaloni gli arrivano alle ginocchia e in mostra c'è il suo foltissimo pelo nelle gambe, il mercante dice di essere un halfling cioè un membro della razza dei mezzi-uomini noti fra gli umani per la loro agilità e simpatia. Pepperwood ha un simbolo che mi colpisce d'occhio, è un pesce disegnato sulla maglietta. Gli chiedo che pesce è e lui mi risponde: <<E' un carasso>> Ci rimango di stucco, l'idea in carne del carasso mi stava ritormentando e la mia mente tornò verso la mia casa natia. Volevo abbandonare la mia carriera d'avventuriero e tornare alla mia monotona vita Italiana. Il mondo dei draghi non faceva per me, era questo quello che pensavo, allora per me ci fù un lungo silenzio fino a quando ci innoltrammo nel bosco.
------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Sono nel bosco e mi sento come se fossi in un fosso, infatti sono assalito dai ricordi mentre procedo come un robot con il pilota automatico dietro i miei compagni. Ma sento un prurito provenire dal petto, muovo la mano e mi gratto nel punto dove mi sento sensibile e ecco che alla mia vista vedo toccare l'amuleto a forma di cuore , o meglio a forma di cuore spezzato infatti solo ora intuisco che questo amuleto è stato spezzato da qualcuno. Mi viene la voglia di trovare il resto dell'amuleto e cosi dico : <<Se voi dovete nascondere qualcosa, dove lo nascondereste? >>
Calton mi fissa senza dire nulla mentre Alisa e il mercante iniziano ad interrogarmi: Alissa mi dice : <<Come mai questa domanda Grandemago Smemorato?>>
<< Ho una parte di un amuleto e vorrei trovarne il resto.>> Pepperwood mi dice: <<Chiediti dove hai trovato l'amuleto e cerca da li di capire dove può essere finito. Insomma cerca di tornare indietro all'episodio di quando ti sei preso l'amuleto e chiediti perchè non lo hai preso per intero>>
<<Ci penserò più tardi>> e appena ho detto queste parole, dalla strada del bosco dietro di noi sento una voce che ci chiama.
<<Fermi!>>
Tutto il gruppo si mise all'erta, Alisa estrae dal fodero la sua spada e porta lo scudo in posizione difensiva, Calton incocca una freccia al suo arco e mira verso il sentiero, Pepperwood prende fra le mani una spada e una daga e inizia a camminare verso il sentiero dove proveniva la voce che voleva fermarci, io dico: <<Fatti vedere invece di parlare con autorità su di noi. Fatti vedere!>>
Dal sentiro spunta un umano vestito di un saio verde con una folta barba castana e lo sguardo sorridente. <<Pepperwood ti ho trovato, come vanno gli affari?>>
Rimango sorpeso dal tono amichevole dello sconosciuto, mentre Pepperwood rinfodera le spade e corre verso lo sconosciuto per poi abbracciarlo. Pepperwood dice : <<Caro druido sono qui per comprare i medicinali. >>
Lo sconosciuto è il druido che stava cercando Pepperwood, la Rosarossa ha avuto il suo primo successo! Dopo che Pepperwood e il druido si sono scambiati qualcosa, Pepperwood torna da noi della Rosarossa dicendoci: <<Non finisce qui il compito, il compito è solamente iniziato ora. Devo andare nella città di Silveria e mi serve la vostra compagnia. Se verrete vi offrirò più oro di quello che vi aspettavate. >>
Ci consultammo fra di noi e decidemmo di accettare l'incarico. Insieme uscimmo dal bosco e procedemmo in direzione di Silveria verso il Sud.



Commenti

Non ci sono commenti disponibili al momento.


Lascia un commento a questo lavoro:

per lasciare un commento devi effettuare il login: