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lavoro pubblicato lunedì 14 maggio 2012
ultima lettura mercoledì 20 marzo 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

l'incredibile storia del lampadario impolverato - seconda parte

di keziarica. Letto 585 volte. Dallo scaffale Fantasia

per chi ha letto la prima parte: pubblico la seconda un po' in ritardo, sperando inun riscontro che mi spinga a continuare



A
volte si pensa di poterla debellare, ma è una guerra iniqua. Non esiste un modo
per mandarla via, la polvere! E Maria ne sapeva qualcosa. Ma a doveva pure
avere uno scopo, doveva pur servire a qualcosa. Con la mano destra strinse
forte l'unica altra mano che avesse toccato da anni: la sua mano sinistra e si
sdraiò sulla schiena al centro del salone, rimase per ore a fissare il
lampadario impolverato sulla sua testa. Le gocce di cristallo scintillavano
nella luce della tarda mattinata e riflettevano fasci colorati sulle pareti
tutt'intorno, quasi che si trattasse di arcobaleni nati in chissà quali altri
mondi riflessi in casa sua. Fu quando la luce del sole, filtrando obliqua dalla
finestra, illuminò la base di legno tondeggiante del lampadario che vide il codice:
WSL 1910; e certo che credeva di averne viste di cose strane, magari fuori
della finestra, senza metter troppo fuori il naso. Ma quella strana sigla
proprio non le diceva nulla, se non che forse una spolverata avrebbe dovuto
darla. Si tiro su a sedere e prese uno dei suoi stracci preferiti, era rosso
con piccole chiazze di inchiostro blu. Era di puro cotone "grandi magazzini" e
con quello la polvere veniva via cheraunameraviglia. Sotto la polvere scoprì
un'altra parte della sigla: WSL 1910 S. Che diavolo volesse dire se lo chiese
tante volte, consultò libri, tirando giù persino l'enciclopedia della salute
dall'ultimo ripiano della libreria. Niente. Nessuna sigla conosciuta al mondo
era riconducibile alla strana scritta riportata, a fuoco, sul tondo fondo del
lampadario. La ricerca su internet portò risultati ancor più disastrosi,
soprattutto per gli occhi. Fu a quel punto che suonarono alla porta. Il trillo
del suo campanello era odioso, le faceva sempre un brutt'effetto. Il cuore le
precipitava in un pozzo buio e sembrava pompare più forte per poterne uscire
arrancando. Era così fastidioso! Alla porta il postino le disse che doveva
firmare per ritirare una raccomandata. E che caspita! Pensò, non era mica il
caso di suonare a quella maniera. Lo pensò, ma non disse nulla. Come sempre la
busta passò sotto la porta, rigorosamente chiusa, insieme con la cartolina da
firmare. Lei prese una penna e firmò, per poi ripassare la cartolina sotto la
porta. Rigorosamente chiusa! Il postino andò via borbottando qualcosa
d'incomprensibile, Maria sapeva cos'aveva detto, lo diceva ogni volta: che
diavolo di sciroccata! Ma nessuno avrebbe potuto capirlo, a meno che, come lei,
non avesse passato anni a studiarne ogni singolo suono, esaminato ogni sillaba,
ogni sibilo, da dietro la porta. Sì, rigorosamente chiusa!

La busta era di carta a grana grossa, ruvida tra le dite e di un color rosa
antico che le metteva i brividi. Pareva gliel'avessero recapitata da un
cimitero per quanto puzzava di cera e fiori marci. Quella non era davvero la
sua giornata fortunata. Aprì la busta, non prima di averla esaminata controluce
per almeno cinque minuti. Non aveva scorto nulla, se non un bordo seghettato a
mo' di francobollo. Era una cartolina d'epoca, rappresentava una spiaggia con
arenaria e un gruppo di uomini che giovavano al tiro alla fune, in ridicoli
costumi da bagno dei primi del ‘900. Sullo sfondo alcune casupole con camini
sputafumo e la prua di una nave tra incastellature da cantiere. Voltò la
cartolina, oltre al suo indirizzo, scritto in una calligrafia deprecabile c'era
ancora quella dannata sigla: WSL 1910 S. che campeggiava nera come la pece al
centro dello spazio dedicato ai saluti. Fantastico! Pensò. Cartoline da mondi
che non conosco, strane sigle impresse a fuoco sul lampadario di casa mia, casa
in cui vivo da quando son nata e su questa stramaledetta cartolina! cosa
succederà ancora oggi?



FINE SECONDA PARTE



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