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lavoro pubblicato giovedì 3 maggio 2012
ultima lettura giovedì 5 dicembre 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

SALVIAMO LA CA’ ROSSA DI HERMANN HESSE ! - Appello a tutti i cercatori spirituali –

di ilMoscone. Letto 626 volte. Dallo scaffale Viaggi

  “L’illuminazione non può venirti dall’esterno, non può venirti neppure da me; tu puoi trovarla solo in te stesso.Non incontrerai mai un maestro che ti tolga la fatica di cercare; solo se una persona riflette ...

“L’illuminazione non può venirti dall’esterno, non può venirti neppure da me; tu puoi trovarla solo in te stesso.
Non incontrerai mai un maestro che ti tolga la fatica di cercare; solo se una persona riflette profondamente sulla voce interna troverà una via, esattamente come io stesso devo sempre di nuovo cercarla e trovarla, giorno per giorno”.

Hermann Hesse, lettere.

La mattina di pellegrinaggio sulle orme di Hermann Hesse, per i sentieri dei meravigliosi boschi di Montagnola, nel Canton Ticino, mi ha regalato una gioia immensa, da condividere con tutti, con amicizia e fratellanza.
Mentre percorro l’ultimo tratto del percorso, dalla Casa Camuzzi alla Cà Rossa, conosciuta anche come Casa Bodmer, ripenso alla storia di questo celebre simbolo della ricerca spirituale dello scrittore tedesco.
Il suo amico e mecenate Hans C. Bodmer di Zurigo, aveva messo a sua disposizione e della moglie Ninon i mezzi per l'acquisto del terreno e per la costruzione della casa e voleva addirittura intestarla all’autore di “ Siddharta”.
Hesse rifiutò la proprietà dell’immobile, per essere coerente ai suoi principi di non attaccamento.

Dopo la morte di Ninon nel 1966, il terreno e la casa furono messi in vendita. Questa sarebbe stata un'ottima occasione per le istituzioni pubbliche per rilevarne la proprietà e garantirle una protezione, preservando in tal modo il ricordo di Hermann Hesse.

Tuttavia la proprietà fu acquistata da privati che trasformarono sia la casa, ampliandola e cambiandone il colore (da rosso in bianco crema sporco!), sia il giardino, che modificò radicalmente le sue caratteristiche. Da allora il terreno e la casa non sono più accessibili al pubblico; un'alta siepe impedisce la vista del giardino.

Come risultato, questa proprietà fu valutata nel piano regolatore quale una normalissima zona edificabile e non fu sottoposta a protezione.

L'attuale proprietario, che acquistò il terreno come edificabile, oggi vuole fare uso del suo diritto costruendo delle abitazioni.

Mi sto recando da Maria e Paolo,( gentili e simpatici vicini di casa della Cà Rossa, incontrati nello stupendo bosco di castagni sotto la casa di Hesse), referenti del blog:savehermannhesse.com/, per firmare la petizione contro lo scempio edilizio che rischia di distruggere il celebre giardino della Casa Rossa, e di nascondere la stessa mitica abitazione dietro a una decina di ville lussuose.

Ai primi di Aprile è stata pubblicata una domanda di costruzione per la realizzazione di un importante complesso immobiliare nel parco della Casa Rossa di Montagnola.

La realizzazione del progetto devasterebbe un celebre luogo della memoria culturale, nazionale e internazionale, deturpando irrimediabilmente una delle ultime aree hessiane salvatesi dalla cementificazione.
Il comitato “Salviamo il parco di Hermann Hesse” auspica che la rilevanza culturale, storica e turistica di Hermann Hesse convinca le autorità della necessità di salvare il parco dalla cementificazione selvaggia, che colpisce, ormai da anni, il Distretto di Lugano.
Concretamente i sottoscrittori della petizione chiedono al Municipio e al Consiglio Comunale di Collina d’Oro di adottare una zona di pianificazione che blocchi il progetto, impedisca qualsiasi cementificazione dell’area, elaborando una soluzione che la preservi.
Vogliono sollecitare da parte delle Autorità di Collina d’Oro, una pronta risposta alla presente petizione e l’adozione in tempi brevi, almeno, della zona di pianificazione.

La Cà Rossa/Casa Bodmer e Casa Camuzzi, sempre a Montagnola, sono dei simboli universali dell’umanesimo e della pacifica volontà di ricerca spirituale interiore, ideali incarnati dalle opere di Hermann Hesse.
Non bisogna mai dimenticare che Casa Camuzzi rappresentò per Hesse il rifugio dagli orrori della prima guerra mondiale, quando il poeta si trasferì a Montagnola, in cerca di terre più vicine all’armonia della natura e alla pace tra gli uomini di amabile volontà.

La Casa Bodmer, ereditando la stessa nobile valenza di Casa Camuzzi, fu un punto di riferimento per molti emigranti tedeschi in fuga, durante il tragico periodo della seconda guerra mondiale, dalla barbarie del regime nazista.

Due case che rappresentano le grandi prospettive della pacifica convivenza tra gli uomini e della libera ricerca dell’espressione della propria anima.
“Essere fedeli a se stessi e buoni con gli altri”.
Questa massima di Confucio, spesso citata come risposta ai suoi lettori da Hesse, ci dona il senso del lavoro e della speranza di Hermann Hesse per un’Europa nuova, non più fondata solo sul Profitto e la Forza bruta ma sul rispetto reciproco tra le persone.
La Cà Rossa, ora inopinatamente dipinta di bianco crema sporco, e il suo giardino insieme alla Casa Camuzzi e alla sua fantastica oasi vegetale del mago Hesse/Klingsor, sono emblemi eterni dell’energia dell’anima umana.
Salviamo la Cà Rossa.
Se credete in un’Europa dello spirito e della cultura e non in quella delle banche, delle speculazioni e delle masse consumistiche,
firmate la petizione che trovate nel sito:

savehermannhesse.com/

Scrivete al comitato "Salviamo il parco di Hermann Hesse" :

savehermannhesse@gmail.com

Cerco inoltre persone disponibili per organizzare una grande manifestazione di protesta a Montagnola, in sinergia col comitato “Savehermannhesse “, da tenersi questa estate.

Difendiamo i valori dello spirito e della cultura.
Abbiate gioia e buona riuscita nella vostra ricerca personale.



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