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lavoro pubblicato mercoledì 2 maggio 2012
ultima lettura giovedì 14 marzo 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

IL SIGILLO del FARAONE - Capitolo II (ultima parte)

di mariapace2010. Letto 394 volte. Dallo scaffale Fantasia

"Allah di Misericordia! - esclamò- Ma chi è?... Che cos'è? Scherzavo prima, quando parlavo di robot.""Lui deve ess...





"Allah di Misericordia! - esclamò
- Ma chi è?... Che cos'è? Scherzavo prima, quando parlavo di robot."



"Lui deve essere un prodotto
delle antiche, straordinarie conoscenze di quelle grandi menti. - spiegò il
professore - Noi pensiamo sia stato "creato" per proteggere il sepolcro della principessa Nefer e pensiamo che egli
abbia scambiato Isabella per la principessa Nefer, vista la loro straordinaria
rassomiglianza."



"Perché è qui, adesso, e non
accanto al sarcofago della principessa?" replicò la dottoressa Fatma.



"Forse, - interloquì Alì - Osor crede che Isabella sia in pericolo."



"Qualcuno ti minaccia, piccola?"
domandò alla sorella il professore.



"No. - rispose Isabella - Credo,
però, di sapere perché Osor sia qui. Ho letto il "Libro dei Morti"
della principessa Nefer, che Hammad ha tradotto per me e mi sono soffermata
sorprattutto su una formula."



"Quale formula?" chiesero in
coro.



"Quella per animare le statue
ushabtiu. L'ho recitata a lungo cercando di dare alla voce la giusta
intonazione."



"Ma certo! Come il "Giusto
di voce" - interloquì Hammad. che faceva il suo ingresso proprio
in qual momento e che, come gli altri non seppe nascondere l'emozione di
quell'incontro - Ho sentito quello che stavate dicendo e sono d'accordo con
Isabella. Sì! Il chery-webb, il "Giusto di voce" doveva
recitare la formula in tono corretto se voleva dare efficacia alle parole."



"Proprio così! - convenne il
professore - Per svegliare lo spirito delle ushabtiu, però, non bastavano le
formule: occorreva recitarle con
l'intonazione giusta della voce."



"Come il muezzin dall'alto
del minareto.. eh.eh.eh.." Alì provò a smorzare l'eccitazione collettiva.



"Già! - fece Isabella - Senza la
giusta intonazione di voce, la "forza vitale" sarebbe rimasta nell'inchiostro
steso sul papiro o nella forma data al legno o alla pietra... Non è così, Alex?"



"E' quello che i testi
asseriscono."



"Cosa si fa, dunque?" sollecitò
Fatma.



"Questa non è la prima volta che
il miracolo si ripete. - confessò Alessandro - Già lo scorso anno è avvenuto,
benché attraverso altre sollecitazioni. Quando scoprimmo la tomba, per chissà
quale arcana combinazione, la statua del Guardiano prese vita e si pose al
fianco di Isabella, credendola il Ka della principessa."



"Volete dire..." fece la donna.



"Sì! Fu allora che scomparve dal
Museo, - la interruppe Alessandro - per poi ricomparire alla fine dell'estate,
quando Isabella tornò a scuola e tutti credettero a ladri pentiti."


(continua)



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