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lavoro pubblicato venerdì 20 aprile 2012
ultima lettura giovedì 14 marzo 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

IL GUARDIANO della SOGLIA - Epilogo

di mariapace2010. Letto 337 volte. Dallo scaffale Fantasia

                                           ...





EPILOGO





L'aereo che avrebbe riportato Isabella in Italia, finite
le vacanze, sarebbe



decollato dall'aeroporto de Il Cairo alle sette del
pomeriggio. La ragazza raggiunse la capitale in compagnia del fratello nel primo
pomeriggio e con lui si recò per un'ultima visita al Museo.



Immediatamente riconosciuto, la sua fotografia era su
tutti i giornali, Alessandro fu subito assediato da fotografi e curiosi e la
ragazza si allontanò indisturbata, confondendosi tra la gente che affollava le
sale del Museo.



Non si lasciò distrarre, come le altre volte, dal
simulacro del faraone Eknathon, che con le sue fattezze imponenti e un po'
deformi, inquietava gli animi dei visitatori; non si lasciò attrarre dalle Sale
del Tesoro di Thut-ank-Ammon, che occupavano buona parte del piano. Avanzò
oltre, verso l'ala estrema del piano dove era stata allestita la "Sala della
principessa Nefer": una copia esatta della tomba da poco scoperta.



Il fratello le aveva detto che il sarcofago non era stato
aperto, ma, inspiegabilmente, in lei si era quietato quello spasmodico
desiderio di vedere l'altra "se
stessa". Le mani, però, indugiarono a lungo nel toccare e accarezzare le
immagini esterne del sarcofago: una stilizzata dea Iside e un'alata dea Nut.



Dalle ampie vetrate si vedeva avanzare il crepuscolo della
sera e c'era in esso un accento di malinconia Un'ombra, d'improvviso, cadde
alle sue spalle, familiare e cara, e uno sguardo le sfiorò la nuca. Di colpo si
voltò.



"Osor!...
Osor, sei tu? Sei tornato? - la voce tremava di intensa emozione - Sei
qui per proteggere la principessa Nefer?"



Osor raccolse le mani tese di lei e la tenne fra le sue.
Non disse nulla, ma lei comprese.



"Tu... Tu sei legato a questo luogo. - disse - Vero?"



La prodigiosa creatura la guardava con quei suoi occhi
piedi di magia e di splendore, poi scosse il capo e sorrise.



"No! - rispose - Osor, il Guardiano della Soglia,
ed Isabella-Nefer, non saranno mai legati a null'altro che a se stessi. - un
rumore di passi in avvicinamento - Vai, ora.. Vai,." aggiunse.



"Ti rivedrò, Osor? Ti vedrò ancora, amico mio unico?"
chiese lei con voce affannosa.



"Il Guardiano della Soglia tornerà
ogni volta che Isabella-Nefer chiamerà! Vai... vai..."



Isabella assentì col capo, sciolse le mani da quelle di lui
e restò immobile a guardarlo indietreggiare e rientrare nelle ombre della sala
da cui era uscito.



La porta alle spalle si spalancò per lasciar entrare il
fratello.





F I N E





Segue (per chi
fosse curioso di sapere se Isabella e Nefer si incontreranno un giorno) il
secondo volume dal titolo:






"IL SIGILLO DEL FARAONE"


.... a presto...


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