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lavoro pubblicato mercoledì 4 aprile 2012
ultima lettura giovedì 21 febbraio 2019

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L'intelligenza

di agratti. Letto 1778 volte. Dallo scaffale Fiabe

Quattro persone ricche e famose, decisero di andare a fare un safari fotografico in Africa. Organizzarono il viaggio con la massima cura e ognuno di loro portò quello che sembrava il minimo necessario per rendere la loro permanenza il pi&u.......

Quattro persone ricche e famose, decisero di andare a fare un safari fotografico in Africa. Organizzarono il viaggio con la massima cura e ognuno di loro portò quello che sembrava il minimo necessario per rendere la loro permanenza il più gradevole possibile.

Uno portò sette bauli di vestiti, perché non potendo prevedere il clima, non voleva essere sorpresa dal freddo o dal caldo.

Un altro portò tre computer portatili e tre cellulari, perché non voleva che le persone che contavano su di lui non riuscissero a entrare in contatto.

Un altro portò un container di cose da mangiare, perché non spendo cosa si potesse mangiare in quei posti lontani, inorridiva all’idea di dover mangiare cibi strani o rimanere digiuno.

L’ultimo porto tre casse di libri. Non poteva accettare di rimanere lontano dalle proprie abitudini, dai propri racconti, dai propri ricordi.

Tutti e quattro partirono alla volta dell’Africa Nera, decisi unanimemente di vivere un’esperienza unica: vedere e fotografare il “re della foresta”.

Atterrati nella cittadina, si spostarono in un villaggio, dove una folla di bambini e di persone li aspettavano. Avevano ingaggiato venti portatori, tutti esperti tra i quali c’era anche il capo del villaggio. Sapevano che il viaggio sarebbe stato lungo e faticoso e non volevano rischiare: dovevano avvalersi di persone capaci ed esperte.

Una volta tutto pronto partirono alla ricerca del leone. I portatori erano stracolmi di bagagli: Uno di loro era nel suo splendido vestito, seguito dai suoi bauli, un altro era sempre al telefono o in chat, seguito dalla sua tecnologia avanzata. Un altro si guardava intorno, mangiando in continuazione merendine. L’ultimo camminava leggendo un grosso libro sui leoni.

Ad un certo punto, arrivati in mezzo ad una radura nella savana, tutti i portatori si fermarono di colpo e cominciarono a parlare tra loro, in maniera piuttosto concitata. Guardavano e indicavano il cielo e tentavano di spiegare ai loro ospiti cosa ci fosse di strano.

I viaggiatori, si guardavano l’un l’altro senza capire cosa stesse succedendo. Stavano perdendo tempo! Avevano pagato! quel meritato viaggio e volevano vedere Simba a tutti i costi.
Uno di loro andò dal capo del villaggio e gli chiese cosa stesse succedendo. Egli tento di spiegare che i portatori avevano paura del Leone, perché sapevano che viveva li vicino.

I viaggiatori si indignarono e strepitarono contro i portatori, colpevoli di ignoranza, scarsa intelligenza e di essere vittima delle loro paure. Tentarono di convincerli pagandoli maggiormente: 1000, 2000 … 3000 dollari!! Ma i portatori niente… Alla fine si guardarono indignati e si dissero che mai avrebbero indietreggiato dopo aver preso una decisione: questo era il loro motto e quindi decisero di proseguire da soli.

I portatori li avrebbero aspettati li, ma al loro ritorno li avrebbero pagati la metà di quanto pattuito.

“I nostri amici viaggiatori hanno voluto insegnarci cosa fosse l’Intelligenza”, disse il capo. "Certo noi abbiamo avuto paura e la paura non ti fa mangiare, ti può far rimanere nell’ignoranza, ti può far rimanere schiavo delle superstizioni, in pratica non ti fa essere moderno".

Noi ci siamo limitati a scrutare il cielo, vedere che degli avvoltoi stanno volando in tondo su un punto, che significa che il grande leone è affamato e non vuole essere disturbato.

Questo per noi è l’Intelligenza. Noi non mangeremo…. Ma il Leone… SI!



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