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lavoro pubblicato lunedì 5 marzo 2012
ultima lettura sabato 9 novembre 2019

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ANTICA ROMA - L'atroce fine della vestale Clodia

di mariapace2010. Letto 1514 volte. Dallo scaffale Storia

ANTICA ROMA:l'atroce fine della vestale ClodiaClodia, unadelle più belle patrizie della Roma Imperiale, andò incontro alla più atrocedelle morti: fu sepolta viva.Di qualeorrendo misfatto poteva mai essersi macchiata per meritare ta...





ANTICA ROMA:
l'atroce fine della vestale Clodia





Clodia, una
delle più belle patrizie della Roma Imperiale, andò incontro alla più atroce
delle morti: fu sepolta viva.



Di quale
orrendo misfatto poteva mai essersi macchiata per meritare tale agghiacciante
pena?



Aveva tradito
il suo voto di castità: Clodia era una delle dieci Vestali, sacerdotesse di
Vesta, Dea del Focolare di Roma.



Una carica
prestigiosissima, quella delle Vestali, conferita alle fanciulle più nobili
della città.



Il loro
sacerdozio durava 30 anni. Giungevano al Tempio di Vesta, sul Campo Marzio, in
tenerissima età e ne uscivano ancora giovani e con una cospicua, ma molto,
molto cospicua dote che permetteva loro di impalmare qualche potente di turno,
ma anche qualche squattrinato rampollo della vecchia nobiltà.





I privilegi di
cui godevano erano tantissimi: ricchezza, onori e rispetto.



Consoli,
Senatori e perfino Cesare, dovevano cedere loro il passo per strada. I Littori
abbassavano i Fasci in loro presenza e, se una Vestale incontrava per strada un
condannato a morte, poteva concedergli
la grazia.



Quali i doveri
a fronte di tali privilegi?



Solo due, punibili entrambi con la morte, se
infranti: il voto di castità e tenere
desto il Fuoco Sacro del Tempio di Vesta.



La morte era
straziante.



La disgraziata
veniva rinchiusa in una stanzetta semi interrata su un piccolo colle e murata
viva. Le veniva consegnato una torcia, una forma di pane e una ciotola di latte
e veniva abbandonata alla sua fine.




La storia fa
cenno soltanto a due o tre di queste sventurate e una di loro era Clodia Leta,
vissuta ai tempi dell'imperatore Caracolla.



L'aspetto più
tragico è che la ragazza era innocente: per non cedere alle profferte
libidinose dell'imperatore e non venir meno al giuramento di castità, Clodia
preferì affrontare quella fine orrenda.



I contemporanei sapevano della sua innocenza; alcuni
storici riportarono l'episodio nei loro annali, ma nessuno ebbe il coraggio di
intervenire, ma chiamarono "Sceleratus Ager" il posto in cui l'infelice ragazza
era stata sepolta.







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