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lavoro pubblicato giovedì 23 febbraio 2012
ultima lettura venerdì 22 maggio 2020

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Da Democrito a Einstein (l'ordine della materia)

di Francescoandreamaiello. Letto 1055 volte. Dallo scaffale Filosofia

Per l'ordine della materia e del cosmo bisogna partire da Democrito "padre della fisica", allievo di Leucippo, a sua volta padre dell'atomismo le cui maggiori opere "La grande cosmologia" (ordinamento degli astri) e "Dell'intel.....

Per l'ordine della materia e del cosmo bisogna partire da Democrito "padre della fisica", allievo di Leucippo, a sua volta padre dell'atomismo le cui maggiori opere "La grande cosmologia" (ordinamento degli astri) e "Dell'intelletto" anticipano le leggi fisiche del cosmo.
Democrito per il suo materialismo (anche l'anima era un aggregato di atomi) fu avversato da Platone (nella sua Accademia era proibito finanche pronunciare il suo nome!) e, poi, dall'intransigente Sommo Poeta che lo mise all'inferno (colui che il mondo a caso pone), sebbene la sua filosofia non fosse solo arido materialismo ma s'imperniasse pure sulla morale (rispetto di sé stesso e degli altri) e fosse alla costante ricerca della felicità contro ogni paura per raggiungere la serenità d'animo.
In contrapposizione al pessimismo di Eraclito (il filosofo del pianto), Democrito viene ricordato come il filosofo del riso ed anticipa la filosofia epicurea del piacere (sommo bene) sulla via dell'atarassia (serenità d'animo) per sconfiggere la paura della morte e degli dei.

A perfezionare l'atomismo di Leucippo e Democrito ci penserà poi Epicuro, che dà agli atomi peso, movimento verticale e deviazione (clinamen) per spiegare l'aggregazione della materia mentre, in riferimento al piacere stabile (catastematico) per vincere la paura, si pone sulla traccia di Aristippo (piacere immediato della scuola cirenaica ad anticipare il carpe diem), allievo di Socrate meno famoso al pari di Antistene (scuola cinica e precursore dello stoicismo).
Epicuro ebbe l'onore di esser cantato (il sole che oscura le stelle!) dal più grande poeta-filosofo latino, quel Lucrezio avversato dai suoi contemporanei (l'epicureismo non era ben visto a Roma) e poi dalla chiesa (anche San Girolamo ne parla per screditarlo!), al punto che non ci sono pervenute sue notizie biografiche a parte che fosse una mente insana (presunta pazzia) che addirittura si suicidò.
La filosofia di Lucrezio, invece, con la sua ratio a squarciare le tenebre contro la religio (intesa come superstizione ad offuscare le menti), anticipa il metodo scientifico di Galileo anche lui alle prese con la filosofia aristotelica e le sacre scritture per far trionfare la scienza.

Sulla direttiva Leucippo-Democrito-Epicuro-Lucrezio il materialismo fu poi inquadrato nelle sue leggi universali a partire dalla rivoluzione copernicana fino alla relatività generale di Einstein con il particolare, però, che neanche a questo mostro di intelligenza tornarono i conti sulla materia.
Infatti fu costretto a introdurre la costante cosmologica (errore madornale!) per correggere la teoria della relatività generale e la sua curvatura spaziotempo è, certamente, la genuflessione della mente eccelsa al cospetto della Mente Suprema!
Senza ombra di dubbio nello spazio è presente energia del vuoto o energia oscura (spirituale?) in relazione alla materia oscura (con un po' di umiltà ci converrebbe ricorrere per l'ispirazione giusta al Creatore di tutte le cose visibili e invisibili!), fermo restante che la stessa umanità è una particolare miscela spirito-materia per cui i conti sulla materia non potranno mai tornare!

Adesso sintetizzando le leggi fisiche dell'universo:


la Terra gira intorno al sole (teoria eliocentrica di COPERNICO) descrivendo orbite ellittiche (leggi di KEPLERO) per la forza gravitazionale (legge di gravitazione universale di NEWTON) in funzione della massa (principio di inerzia di GALILEO) a curvare spazio e tempo (relatività generale di EINSTEIN) con la famosa equazione fisica E=mc2 a stabilire la relazione tra energia (E) e massa (m), dove c2 è la velocità della luce (300.000 km/sec) al quadrato.

Per calcolare l'energia della materia oscura ne passerà del tempo e, da apripista della spiritualità, anch'io da squilibrato o esaltato (uno è per me diecimila, se è il migliore-Eraclito) ho inventato qualcosa come la cellula e il sistema spirituale (i confini dell'anima non li potrai mai trovare...così profondo è il suo logos-Eraclito), e così, all'equazione materiale di Einstein, contrappongo il mio COEFFICIENTE ETICO (o morale) per risvegliare la morale!

E' un numero (CE-scala da 0 a 100) che consegue al quoziente tra amore spirituale e amore fisico (AS/AF con scala da 0 a 100) moltiplicato il gradiente della coscienza (GC-scala da 0 a 10):


CE=AS/AF x GC

Il suo massimo valore di 100 non è poi così difficile da raggiungere (questionari da compilare), posto 100 di amore spirituale (è il giusto valore da attribuire a chi si innamora veramente) con 10 di amore fisico (già è tanto!) e 10 di coscienza morale secondo questo calcolo ideale:


CE=100/10 x 10=100


In tempi così bui, però, sono in molti a non concepire la coscienza morale e sarà duro anche per la divina misericordia (pietrà+perdono) dover giudicare la mostruosità di gente come Olindo Romano e Rosa Bazzi, come la famiglia di Avetrana e ultimante Parolisi, impenitente bugiardo, omicidio della moglie a parte che sicuramente è stato commesso da un mostro!

www.francescoandreamaiello.it



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