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lavoro pubblicato mercoledì 22 febbraio 2012
ultima lettura sabato 13 aprile 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

A STRANGE QUESTION

di danyely. Letto 397 volte. Dallo scaffale Fantasia

   Finalmente era giunto il giorno tanto atteso per Ely e Dany, due studentesse diciottenni che frequentavano una prestigiosa scuola di moda. Il giorno degli esami era arrivato cosi in fretta ,che le ragazze tra i mille impegni extrascol.....

Finalmente era giunto il giorno tanto atteso per Ely e Dany, due studentesse diciottenni che frequentavano una prestigiosa scuola di moda. Il giorno degli esami era arrivato cosi in fretta ,che le ragazze tra i mille impegni extrascolastici, non erano neanche riuscite a ripetere tutto il programma. Erano cosi emozionate di sostenere l’esame, insomma non sarebbero più andate a scuola, ma nello stesso tempo erano malinconiche perché le due carissime amiche non avrebbero più trascorso del tempo insieme, ognuna avrebbe preso strade diverse nella propria vita e così iniziarono ad immaginare.

DANY: Ely!!! Ma ci pensi? Dopo gli esami non ci vedremo più! Che tristezza……

ELY: E si, lo so, però io non ce la faccio più a studiare e a venire a scuola siamo qui dalla mattina alla sera!!

In effetti, era così, le ragazze trascorrevano intere giornate nella loro scuola, spesso dovevano organizzare sfilate ed eventi che le rubavano molto tempo libero. Ma per loro non era noioso, anzi le due compagne trovavano sempre il modo di divertirsi, soprattutto prendendo in giro gli strambi insegnanti che si ritrovavano, oppure gironzolando per l’istituto in cerca di qualcosa di nuovo da scoprire.

Mentre le due chiacchieravano, la professoressa Venturo, insegnante di italiano, chiama Elisa. Era arrivato il suo turno.

ELY: Mamma mia mi ha chiamata a me, io non ricordo più niente!!

DANY: Dai, Vedrai che andrà tutto bene, sei brava. In bocca al lupo!

Così Elisa entrò lentamente nella misteriosa aula del “terrore”. La stanza però aveva qualcosa di strano, era completamente oscurata e quando la ragazza vi si trovò al centro, una luce accecante la illuminò e subito dopo udì una voce che le parve familiare che disse : “Buon giorno! Benvenuta a chi vuol essere promosso! Prego signorina accomodati pure sulla tua postazione.

Era lui, Jerry Scotti in persona. In quel momento Elisa non credeva ai suoi occhi, cosa ci faceva lì Jerry?

ELY: Ma cos’è uno scherzo? Io sono qui per fare l’esame. Tu sei Jerry Scotti?!

Jerry: Si ,sono proprio io in persona e sarò la vostra commissione d’esame. Ma ora basta chiacchiere passiamo subito alla prima domanda.

La ragazza non riusciva proprio a capire cosa stesse accadendo, ma a quanto pare i suoi professori avevano organizzato un esame in stile quiz televisivo.

Jerry: Allora Elisa il primo argomento che dovrai affrontare è……STORIA! Bene chiamiamo qui vicino la tua insegnante che ti leggerà personalmente la domanda.

Elisa odiava la prof. di storia era così odiosa, non rideva mai, puzzava di fumo di sigaretta e ogni giorno spiegava le solite cose. Le ragazze la chiamavano LUPO MANNARO per via dei suoi capelli e occhi grigi, la sua peluria sul viso e per la sua famosissima voce rauca e forte.

PROF: Allora Elisa questa è la domanda. Che cosa avviene quando c’è la luna piena?

ELY: Ma questa non è una domanda di storia!

PROF :Lo so, ma tu rispondi lo stesso, è pur sempre una domanda. Allora, la sai o no?

ELY: Mmmmm….no…

PROF: Bene, visto che non lo sai, te lo mostro subito.

A un tratto tornò il buio nella sala e in alto comparve una grossa luna piena. La prof. iniziò a fare strane smorfie, si torceva in modo ridicolo e un gelido ululato fu emesso dalla sua bocca. Si era trasformata in un lupo famelico.

LUPO: Allora Elisa ora rispondi a tutte le domande che ti faccio e se ne sbagli una ti ritroverai nella mia pancia auuuuuuuuuuuu!

Elisa senza pensarci un attimo balzò via dallo sgabello e cercò una via di fuga ma ora la porta da dove ella era entrata, era affiancata da altre tre porte tutte identiche. Qual era quella giusta? Non c’era tempo di aprirle tutte, il lupo si stava avvicinando, doveva scegliere. Aprì la porta centrale ma la prof. era cosi vicina da riuscire a spingere la porta dal retro.

ELY :Non mi dire che sta già qui dietro questa?

Ma non serviva parlare, serviva agire e in fretta. Così Elisa con tutte le sue forze riuscì a chiudere la porta. Finalmente riprese a respirare, sembrava tutto tranquillo in quella stanza, anche se purtroppo non era quella la via d’uscita. La ragazza non sapendo che fare, iniziò a girarsi intorno. Si trovava in un ambiente cupo, con i muri marci e un pavimento a quadri scolorito. Ci doveva anche essere qualche buco sul soffitto, poiché perdeva acqua e quell’insistente gocciolio che echeggiava nella quieta stanza non la convinceva, c’era qualcun altro lì con lei. Infatti, dinanzi ai suoi occhi comparve il prof. Di Teo insegnante di matematica. Bè, Elisa avrebbe voluto chiedere aiuto, peccato però che fosse la persona meno adatta ad aiutare. Il prof. Di Teo era tutto a modo suo, un tipo strano dal suo abbigliamento che non era di certo il più consono per la scuola. Portava sempre gilet e pantaloni da cacciatore e una misteriosa valigetta dalla quale non usciva mai niente.

PROF DI TEO: Signorina Elisa cosa ci fa qui?

ELY :Lo vorrei sapere anche io, stavo facendo l’esame e ad un certo punto la prof. si è trasformata in un lupo!

PROF DI TEO: Lo so, fa parte dell’ esame, ora io catturerò il lupo ma solo se risponderai a una domanda che ti farò.

Mentre parlava, tirò fuori dalla sua valigetta un fucile.

PROF DI TEO: Allora la domanda è quanto fa x+x :2-3847783929-183893+X?

ELY :E si, buonanotte! Posso avere almeno un foglio, dove scriverlo?

PROF DI TEO: Signorina ma questa è un’equazione semplicissima, si può benissimo risolverla a mente. Dai provaci!

ELY :No, mi dispiace prof. non la so risolvere.

PROF DI TEO: Allora io non catturerò il lupo e sarò costretto a sparare te.

Elisa immaginava che qualcosa doveva andare storto con il prof. Di Teo, anche perché non era un tipo che aiutava facilmente, anzi, più che altro, amava mettere i suoi alunni in difficoltà. E così la poverina ricominciò a correre mentre il prof, con il suo fucile, sparava colpi in aria e strillava: “Signorina! Non può andare via senza aver risolto prima l’equazione. Venga subito qui!”

Ma la ragazza continuò a procedere velocemente senza dargli ascolto,

sinché non trovò una specie di scala a chiocciola che la condusse in un' enorme e affollata stanza. Era bellissima, sembrava la sala di un palazzo reale, ornata di tappeti rossi e ori ovunque. Qui c’erano strani individui in vesti settecentesche che camminavano velocemente avanti e dietro per la sala, come se fossero davvero indaffarati per qualcosa. Mentre Elisa pensava a chi fossero questi stravaganti uomini, dall’ampia scala a chiocciola apparve Daniela, la sua amica del cuore, con indosso un principesco vestito di tulle rosso.

ELY: Ehi! Ma tu che ci fai qui? E dove caspita siamo finite?

DANY :Tranquilla, io ho capito tutto, fa parte dell’ esame ci stanno mettendo alla prova.

ELY: Si, ma non mi dire che sei riuscita ad affrontare Di Teo e quell’altra pazza?

DANY: Ely, mi conosci da cinque anni, sai che non so neanche la tabellina del tre, come pensi che abbia affrontato il “cacciatore”? E poi, per quanto riguarda la pazza, in realtà avevo risposto correttamente alla domanda ma lei si è trasformata ugualmente!

ELY: Ok, ma qui ora chi sta? Cos’altro dovrà accadere?

DANY: Qui c’è la regina di cuori

ELY: Chi?

DANY: La regina di cuori è la professoressa di cucito, vuol essere chiamata così, regina di cuori come quella di Alice nel paese delle meraviglie.

ELY: E che vuole questa ora?

DANY: Non lo so ancora, mi hanno detto che non mi potevo presentare da lei com'ero vestita a scuola e così sono entrata in una stanza piena di abiti e ne ho preso uno. Bello questo, vero?

ELY: Ma ora ne servirà uno anche a me immagino.

DANY :Bè, credo proprio di si. Vieni con me ti ci porto io in quella meravigliosa camera.

Così Daniela accompagnò Elisa a scegliere la veste da indossare.

ELY: Ma sono tutti uguali questi abiti, cambia solo il colore.

DANY: Appunto, non prenderlo rosso come il mio. Guarda, questo blu a te starebbe benissimo e poi farebbe risaltare le tue lentiggini!

Indossato anche lei l’abito, le ragazze furono chiamate da un uomo buffo che le fece entrare in un'altra sala, una specie di tribunale dove ogni cosa era a forma di cuore comprese porte e finestre.

In fondo alla stanza, seduta su di un’enorme poltrona, c’era lei, la regina. Daniela vedendola, scoppiò in una fragorosa risata a causa del suo abbigliamento eccentrico. Certo la prof aveva sempre osato nel vestire in fondo era l’insegnante di cucito, ma così agghindata era alquanto divertente.

DANY: Ahahahah, ma cosa si è messa addosso,una tenda? E guarda che cappello!

REGINA: Sileeeenzio! Voi due chi siete? Come siete entrate nel mio regno e perché indossate i miei vestiti?!

DANY: No, non sono i suoi vestiti questi. Guardi, ci vanno alla perfezione!

ELY: Prof. ma non ci riconosce? Noi siamo qui per sostenere l’esame.

REGINA: Quale esame? Io qui non faccio esami a nessuno e ora sarete punite!Pied de poule, leggi alle ragazze la loro condanna.

Pied de poule era una delle sue guardie. La regina aveva dato ai guardiani i nomi dei suoi tessuti preferiti. La buffa guardia, dopo aver dato uno stonato colpo di fiato nella sua trombetta, iniziò a srotolare un lunghissimo papiro e cominciò a leggere: “ In nome di sua Altezza Reale la Regina di cuori dichiaro la signorina Elisa e la sua amica Daniela in arresto per esser entrate senza permesso nel regno e per aver rubato ben due abiti della regina. Inoltre, passerete il vostro tempo a cucire tutti i vestiti che maestà desidererà.

ELY: Ma questa è proprio pazza! Io non posso rimanere qui, mia madre mi sta aspettando fuori e se non mi vede uscire fra poco inizierà a rompere.

REGINA: Guardie! Portatele nella loro cella.

DANY: E ora che si fa?

ELY: Al mio tre scappiamo. Uno, due e………Tre!!!!

Al tre le ragazze iniziarono a correre disperatamente alla ricerca di un nascondiglio. Percorrendo i lunghi corridoi del palazzo, si ritrovarono in una sala da ballo. Al centro era posto un grosso pianoforte e al suo fianco ,con grande sorpresa ,c’era la loro professoressa di educazione fisica che danzava dolcemente in un bellissimo tutù bianco e con una bacchetta di legno in mano.

PROF: Ciao ragazze, sono la fatina Bianco Fiore , ho sentito che vi vogliono arrestare e quindi vi aiuterò io. Vedete questo pianoforte? Sotto c’è un passaggio segreto che vi porterà all’esterno, ma per aprirlo dovrete trovare la nota giusta.

ELY: Ma prof. basta con questi indovinelli, ci aiuti lei, noi andiamo di fretta!

PROF: Ma io non conosco quale sia la nota giusta, so solo che qui c’è un passaggio segreto!

DANY: Bè, può sempre aprire il passaggio con quella bacchetta magica che hai in mano. Sei una fatina no?

PROF: No, in realtà questa bacchetta è finta, la uso per le mie coreografie di ballo. Ma cercherò lo stesso di aiutarvi, è come se ho sentito da qualcuno che la nota giusta è il DO.

La prof. premette il tasto del pianoforte e di colpo le ragazze furono catapultate giù dalla botola.

DANY: Ma dove siamo finite? E cos’è tutta questa sabbia?

ELY: Guarda laggiù, sembrano le piramidi..Oh no, non mi dire che la prof ha premuto il tasto sbagliato!

DANY: Ma no! Saranno tutte messe in scene dei prof, anzi secondo me quelle sono piramidi di polistirolo che hanno fatto loro.

ELY: E la sfinge come la spieghi? Però a pensarci bene c’è qualcosa che non va. Osserva attentamente la sfinge, non ti ricorda la professoressa Fiamma?

DANY: Si, hai ragione quella è Fiamma! Chiediamo a lei se ci può aiutare

La prof Fiamma era la prof. d’inglese. Ma cosa ci faceva lì al posto della sfinge?

ELY: Prof ci può aiutare? Ci siamo perse, come possiamo andare via da questo posto?

FIAMMA: What is the animal that moves on four legs in the morning, at midday proceeds with two legs and three legs at night?

ELY. Che ha detto?

DANY: Prof, non abbiamo capito molto bene, può ripetere per piacere?

La prof gridando a squarciagola rilesse la stessa domanda.

FIAMMA: What is the animal that moves on four legs in the morning, at midday proceeds with two legs and three legs at night?

DANY: Io ho capito cosa ha detto! Qual è l’animale che al mattino avanza con quattro zampe, a mezzodì procede con due e quand’è sera cammina con tre? La risposta è l’uomo, che da piccolo gattona, durante la sua età matura sulle due gambe e da vecchio ha bisogno del bastone, quindi sono tre.

FIAMMA: Right answer.

ELY: E ora che ha detto?

DANY: Niente d’importante, solo che la risposta è esatta. Yuppiiiii!

Il viso della professoressa Fiamma scomparve dal volto della Sfinge e tra le sue braccia si aprì un portale.

Le ragazze speravano davvero fosse l’ultima prova affrontata e stremate dalla stanchezza, non si preoccupavano minimamente di ciò che avrebbero trovato lì dietro.

Il peggio ora sembrava passato,il paesaggio che avevano davanti agli occhi era molto tranquillo e pacato. Le due amiche, infatti, si ritrovarono in un bellissimo bosco colmo di pioppi bianchi e fiori vivaci. L’unico problema era riuscire a camminare sul terreno che pareva non essere stabile, si sollevava e poi calava ritmicamente.

DANY: Ely, qui sembra esserci il terremoto! Adesso che facciamo? Non possiamo avanzare.

In realtà quello strano movimento del terreno non era causato da un terremoto. Le ragazze si trovavano sopra la pancia di un gigante che in quel momento stava schiacciando un pisolino.

In quell’istante il gigante si svegliò a causa delle voci delle due amiche.

GIGANTE: Chi ha osato disturbare il mio riposo?

ELY: Ma è il professor Giorgione!

DANY: Professore, ma che bella sorpresa! Vedo che è diventato leggermente più alto dall’ultima volta che l’abbiamo vista.

Il prof Giorgione era l'insegnante di disegno, un uomo molto alto e composto, ma nello stesso tempo molto buono era, infatti, il preferito dagli alunni.

GIGANTE: Ragazze mi avete disturbato, ma non fa niente per questa volta vi perdono. Purtroppo mi è stata comunicata una brutta notizia dalla commissione. Per finire il vostro esame dovrete trovare una chiave, se ci riuscite, sarete promosse, altrimenti……

DANY: Altrimenti?

GIGANTE: Altrimenti ci rivedremo l’anno prossimo.

ELY: L’anno che?? Io non ci vengo di nuovo a scuola e comunque dovete promuovermi perché io ho studiato e questa messa in scena non è un vero esame!

DANY: No, no noi la troveremo questa chiave prof. a costo di stare qui tutta la notte. Ely andiamo!!

Le ragazze si misero alla ricerca della chiave, ma il bosco era molto grande ed era molto difficile trovarla. Fortunatamente il “gigante buono” che le voleva molto bene, le aiutò lasciando qua e là qualche indizio.

ELY: Guarda! Ho trovato un bigliettino, vediamo cosa c’è scritto.

UNO SPECCHIO LUCENTE DOVRETE TROVARE

SE ALLA PROMOZIONE VORRETE ASPIRARE.

DANY: Uno specchio non dovrebbe essere proprio difficile da trovare, soprattutto se batte contro il sole, sicuramente farà luce.

ELY: Dai, cerchiamo questo specchio.

Le ragazze si stavano perdendo in un bicchier d’acqua e cercavano nei punti più celati .In realtà, lo specchio era proprio davanti ai loro occhi.

ELY: Senti, io non vedo specchi qui. Aspetta, ma perché non ci ho pensato prima? Quel lago laggiù sembra uno specchio! Credo proprio che siamo vicine alla promozione.

Le ragazze corsero al lago, avevano indovinato, lo specchio era un bellissimo lago blu in cui nuotavano degli splendidi cigni.

Su di un cespo vi trovarono un altro indizio.

LA CHIAVE E’ NELLA SUA BOCCA ELEGANTE

PRENDETELA PER UNA PROMOZIONE TRIONFANTE

FACENDO UN BALZO ED UNA PIROETTA

MA C’E’ DELL’ACQUA STAI ATTENTA


DANY: No, non mi dire che dobbiamo tuffarci nel lago per prendere la chiave!

ELY: Da quanto ho capito io la chiave, si trova in bocca ad un cigno. Ma quale sarà?

DANY: Guarda! Quel cigno ha un bigliettino appeso al collo. Abbiamo trovato la chiave finalmente!!!

ELY: Aspetta a cantare vittoria. Come facciamo a prenderla? Non possiamo mica buttarci in acqua, il lago è sicuramente profondo.

DANY: Ok, basta io ci rinuncio. Io in acqua non mi butto e poi anche se lo facessi questi animali sono molto timorosi ,si darebbero alla fuga se ci avvicinassimo.

ELY: Non se hai qualcosa da mangiare, però.

DANY: E’ vero, hai ragione! Prova a dare i tuoi salatini, vediamo se si avvicinano.

ELY: Ma quella è la mia merenda, io poi cosa mi mangio?

DANY: Ma solo grazie alla tua merenda potremo uscire di qui, capisci?

Così Daniela, riuscì a convincere Elisa. Sbriciolarono i salatini nelle loro mani e aspettarono che il cigno giusto si avvicinasse.

ELY: Eccolo! Si sta avvicinando. Dai bello, apri la bocca.

DANY: Si, si l’ha aperta! Ho preso la chiave. Sono un mito, abbiamo finito l’esame!!!

ELY: Ehi, il merito va tutto ai miei salatini che sono buonissimi.

Con la chiave aprirono la porta che era situata dinanzi a loro e si trovarono così nell’aula esame dove Jerry le aspettava.

JERRY: Facciamo un applauso alle vincitrici di chi vuol essere promosso! Brave, siete state le uniche a concludere in tempo l’esame, i vostri compagni sono ancora intrappolati lì. Che ne dite di tornarci per dare una mano?

ELY: Certo, l’importante è che il mio voto sia incrementato ulteriormente.

DANY: Ok, io sono pronta. Andiamo Ely! Questa volta a quel brutto lupo antipatico no la passerà liscia.

FINE



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