ewriters

scrivere per essere letti
Siamo 8.522 ewriters e abbiamo pubblicato 74.968 lavori, che sono stati letti 49.897.012 volte e commentati 55.651 volte. Online dal 3 Gennaio 2000.
 
 



Seguici


Scaffali


lavoro pubblicato mercoledì 22 febbraio 2012
ultima lettura giovedì 21 febbraio 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

LA CONDIZIONE FEMMINILE nella STORIA: la donna moderna

di mariapace2010. Letto 1042 volte. Dallo scaffale Storia

Il seme di unMovimento per l'emancipazione femminile fu gettato con la Rivoluzione francesee la ghigliottina: due attiviste ci lasciarono letteralmente la testa, sottoquella ghigliottina!La battaglia,però, è continuata.Anzi, lebattaglie.M...





Il seme di un
Movimento per l'emancipazione femminile fu gettato con la Rivoluzione francese
e la ghigliottina: due attiviste ci lasciarono letteralmente la testa, sotto
quella ghigliottina!



La battaglia,
però, è continuata.



Anzi, le
battaglie.



Ma la guerra è
stata vinta?



Per una parte
dell'universo femminile, parlerei di abbondante armistizio, sia pur con molti
compromessi e forzature varie.



E per l'altra
parte? Una buona parte, direi!





Per quella
parte dell'universo femminile posso affermare senza timori di smentite che la
risposta è assolutamente no e le ragioni sono varie:



- violenza
fisica al corpo femminile attraverso infibulazioni e atrocità simili.



- costrizioni
ed imposizioni quali matrimoni combinati, padri-padrone, ecc.



- annientamento della personalità attraverso
un abbigliamento degradante (non mi riferisco al velo, ma a quello scafandro
chiamato burca o simile)





Un altro tipo
di violenza... di casa nostra, direi, è la piaga dello stupro (il quale fino a
qualche anno fa non era neppure considerato reato) e la violenza domestica,
spesso sommersa e portata con vergogna.



Esiste, poi, un
altro tipo di violenza: quella pubblicitaria. Quella, intendo, che per vendere
un dentifricio o un tubetto di silicone, ricorre all'immagine di un nudo
femminile... complice, in questo caso, la moralità del soggetto che a ciò si
presta.



Per chi guarda
e subisce tale pubblicità, però, resta pur sempre un atto di violenza... e non lo
dico per facili moralismi o falsi pudori, ma solo per quel diritto al rispetto
che ogni donna dovrebbe pretendere e quel personale stile e buongusto che differenzia una donna da qualcosa d'altro.







Commenti

Non ci sono commenti disponibili al momento.


Lascia un commento a questo lavoro:

per lasciare un commento devi effettuare il login: