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lavoro pubblicato lunedì 13 febbraio 2012
ultima lettura giovedì 21 febbraio 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

LA CONDIZIONE FEMMINILE nella STORIA: la donna biblica

di mariapace2010. Letto 479 volte. Dallo scaffale Storia

La Donna biblicaPresso l'antico popolo ebraico, icostumi familiari erano senza ombra di dubbio improntati sul  Patriarcato. I nomi dei grandi Patriarchisono noti a tutti: Abramo, Isacco, Giacobbe...Notevole rilievo viene, dunque,dato all'uomo nell...





La Donna biblica









Presso l'antico popolo ebraico, i
costumi familiari erano senza ombra di dubbio improntati sul Patriarcato. I nomi dei grandi Patriarchi
sono noti a tutti: Abramo, Isacco, Giacobbe...



Notevole rilievo viene, dunque,
dato all'uomo nell'ambito della famiglia e assai meno alla donna.



Bisogna, però, tener presente che
il fondamento del Patriarcato aveva come
fine la forza strutturale della tribù.



Ma vediamo nel dettaglio quella
che era la condizione della donna biblica.



Non aveva alcuna potestà sui
figli, essendo, questa, esercitata quasi esclusivamente dal padre.



Alla donna non era consentito
ripudiare il marito; viceversa, questi poteva farlo in qualunque momento.



Soprattutto in caso di sterilità:
un difetto fisico imputabile solo alla donna.



Rimasta vedova, la legge le
imponeva di sposare il fratello del marito.





In caso di necessità (e talvolta
anche senza tale esigenza) il padre poteva vendere la figlia come concubina...
consolante, però, sapere che a questo padre (sempre in caso di necessità)
veniva concessa la facoltà di vendersi anche i figli maschi...





Qualcosa di buono per la donna?...
sembra che la somma versata dallo sposo per procurarsi una moglie, restasse a
lei, invece che aggiungersi al patrimonio dei nuovi parenti.



Qualcosa di simile accadeva anche
alle donne romane, specialmente in epoca imperiale, le quali seppero farne buon
uso (come vedremo in seguito) per affrancarsi (i primi tentativi, in verità) da
secolari tradizioni.



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