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lavoro pubblicato venerdì 10 febbraio 2012
ultima lettura giovedì 26 marzo 2020

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Il toro non sopporta il preservativo. Anche il cancro teme la prevenzione

di jenagamuna. Letto 593 volte. Dallo scaffale Umoristici

  Capita che ti prende la voglia di fare un viaggio. I soldi però li hai prestati tutti a Rutelli, che non ce ne ha più neanche uno per via di Lusi. Allora , ti fai una canna con la cartina geografica del Nepal o della Giamaica. Dipe...

Capita che ti prende la voglia di fare un viaggio. I soldi però li hai prestati tutti a Rutelli, che non ce ne ha più neanche uno per via di Lusi. Allora , ti fai una canna con la cartina geografica del Nepal o della Giamaica. Dipende dai gusti.

Riesco ancora a spararmi i flash di una volta, no come le macchinette automatiche di oggi che ce l'hanno tutte incorporato e ma insomma non c'è soddisfazione. Oggi è tutto di serie, non puoi più riderci sopra.

‘Serie' e ‘amare': queste le nostre prospettive, come le potrebbe sintetizzare Monti. E guardate bene che quando uno come lui, con quella faccia e con quel tono, dice ‘amare', puoi giurarci che non intende ‘ciulare'. Lui è uno che se gli dici ‘60' mica pensa al 69: va, con la sua mente serafica, al diploma di maturità; va agli anni '60.

Bei tempi, quelli... regnava il governo Tambroni, l'Italia aveva fatto la sua Scelba democratica e si apprestava a gettare le fondamenta del Centrosinistra. Un bell'enigma per gli storici del futuro che studieranno il passato: gli italiani gettavano quelle fondamenta ancor prima di averle usate. Sempre quei tempi là, avvenne la calata in Italia degli Herrera. Allora anziché nei centri di accoglienza, gli stranieri li facevano accomodare sulle panchine. Qualcuno restava ai giardini pubblici, qualcun altro finiva su quella di allenatore. Intanto che pensava se poteva sdraiarsi con sopra anche i piedi, gli mettevano in mano la squadra, per via dell'accento. Un po' gli dispiaceva, perché dopo non poteva più dormire sulla panchina.

Oggi invece sopra la panca la capra Kampa (mi spiace: per capire questa battuta serviva la carta del Nepal che vi siete fumati prima).

Se fai le battute troppo complicate, il pubblico non ride. Se non ride, rode; s'erode fa una strage di innocenti, tipo quelle del sabato notte. Quella volta là, però,non era sabato, perché gli ebrei non fanno le stragi di sabato. I kamikaze islamici sì, perché loro rispettano il venerdì. Così gli israeliani, che sono i più Ebrei al mondo, massacrano i palestinesi in vista dei massacri che loro faranno il giorno dopo.

Un tempo anche i cattolici il venerdì facevano sempre di magro e di digiuno; oggi lo fanno solo in quaresima, perché gli allevamenti della Padania soffrono di sovrappopolazione e tocca tenerli a livello, perché l'emigrazione non è prevista in questo ambito. La soluzione c'è, ma è un macello.

Per cercare una soluzione meno cruenta, Bossi, da buon padre non bigotto, ha consigliato ai tori l'uso del preservativo, ma Bertone ha alzato la cresta e la voce: i tori pratichino la castità! Il toro non è pratico e se vede Bertone pensa: tutto fa brodo. Per quanto. Si narra di un toro di razza chianina che una volta, vedendo per strada Gino & Michele, è corso dietro al primo e dopo un tira e molla ha preso corpo il Ginotauro.

I lavoranti musulmani degli allevamenti padani hanno fatto di tutto per spingerlo, il toro, a rispettare almeno il ramadan; ma c'è niente da fare: lui carica giorno e notte, se vede il Bertone nei paraggi.

In Nepal i tori sono meno sollecitati, perché ivi è sempre stagione di vacche magre: il toro non ama la vacca-taglia 42 e certe pelleossa non è che gli fanno tutto ‘sto effetto. Allora il toro diventa un po' un orso, si chiude in se stesso e si converte all'induismo, che c'ha le divinità con tutte quelle mani. Dagli oggi dagli domani, il tuo piacere lo metti in provetta e lo vendi alla banca del seme. Poi, se scatta la nostalgia canaglia, magari fai l'adozione a distanza.

Così però la mucca oltre che rinsecchita resta pure zitella: soffre, inacidisce il latte e produce lo yogurt magro puro, senza preservanti. Il consumatore italiano, ignaro, mangia lo yogurt acido e fa il trip.

Costa sempre meno di una carta del Nepal e i vicini non sentono puzza di bruciato.



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