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lavoro pubblicato domenica 5 febbraio 2012
ultima lettura giovedì 10 ottobre 2019

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La fotografia

di sasa23282. Letto 581 volte. Dallo scaffale Sogni

Il pranzo era stato fantastico. Tutti amici, tutti riuniti in un’unica occasione. A tavola, si era chiacchierato del più e del meno, come sempre; gli argomenti spaziavano dalla politica, alla cultura, per poi tornare di nuovo alla politic...

Il pranzo era stato fantastico.

Tutti amici, tutti riuniti in un’unica occasione. A tavola, si era chiacchierato del più e del meno, come sempre; gli argomenti spaziavano dalla politica, alla cultura, per poi tornare di nuovo alla politica... Come sempre.

I pensieri dell’uomo si persero aldilà del vetro della finestra... Quel giorno era stato più taciturno del solito; aveva si partecipato a tutti i discorsi, ma con risposte ancora più brevi di quanto non facesse già di suo... L’orso, lo chiamavano, per questo suo atteggiamento. Ma non se ne curava: del resto, quelle poche persone a cui voleva bene e che gli volevano bene, accettavano senza indugi il suo comportamento spigoloso.

«Ma ci stai ascoltando?»

La voce lo riportò bruscamente nella dimensione reale, quella da cui era scappato.

«Si che vi ascolto! E che cavolo! Mica devo per forza intervenire ogni virgola che dite no?»

Sbuffò, contrariato e bevve un sorso di vino rosso. Guardò le persone di fronte a lui, con gli occhi di chi le vede per la prima volta. Lavorava con loro tutti i giorni, eppure sembravano estranee, quasi provenienti da un’altra dimensione.

«Dai scatta questa foto!»

La ragazza gli passò un braccio intorno alle spalle; aveva gli occhi ridenti, li vedeva. Era l’unica, in quell’ufficio, che lo capiva nonostante discutessero ogni due per tre. Ma era per quello che le voleva un bene dell’anima, che il loro rapporto d’amicizia fosse di quelli con la “A” maiuscola e per questo soggetto alle invidie degli altri. Perchè era qualcosa che le parole difficilmente potevano spiegare; perchè amicizie cosi, cambiano il modo di vivere, cambiano i pensieri e alle volte riescono anche a cambiare il mondo.

Ecco perchè sono cosi rare, pensò.

Scoppiò in una fragorosa risata, l’uomo.

Tutti nel ristorante si voltarono come a voler ricollegare quel riso partito dal cuore ad un volto, ma solo pochi lo videro, perchè il tavolo era appartato.

La ragazza lo baciò sulla guancia, ridendo.

Clic.

Il flash.

E quel momento si fissò istantaneamente nel presente e, soprattutto, nel futuro.



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