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lavoro pubblicato giovedì 2 febbraio 2012
ultima lettura giovedì 14 marzo 2019

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Chi non ha testa ha gambe. Le gemelle Kessler mi querelano

di jenagamuna. Letto 539 volte. Dallo scaffale Umoristici

  Mi sono svegliato col tarlo del dubbio: Faccio subito un trattamento contro, perché non me lo posso permettere:ho già troppa segatura nella scatola cranica, che poi mi si prosciuga il cervello e resto a secco di materia grigia. Fat...

Mi sono svegliato col tarlo del dubbio: Faccio subito un trattamento contro, perché non me lo posso permettere:ho già troppa segatura nella scatola cranica, che poi mi si prosciuga il cervello e resto a secco di materia grigia.

Fatto fuori il tarlo, resta il dubbio: telefono a Andreotti o defeco graziosamente appollaiato sulla mia turca? Nel dubbio, getto dalla finestra il mio nuovo TV al plasma: frega niente, perché cominciavo a pagarlo dal marzo 2012, ma adesso non ce l'ho più, non possono chiedermi di dargli i soldi.

Non è facile gettare dalla finestra un 42", se abiti nel seminterrato di un cortile interno. Però ce la faccio, con un colpo di reni: chi non ha testa ha buone gambe (vedi veline).

"Presidente - gli dico al Giulio - nella vita il sesso non è tutto. L'importante è andar di corpo: se l'uomo trattiene le feci, vien su avaro. Un avaro lava l'altro e saltano fuori gli invertiti che vogliono i patti in deroga e passano alle vie di fatto. La madonnina di Civitavecchia ci soffre, lagrima e si arrugginisce.

Presidente, i Sindona di tutto il mondo continueranno ad impiccarsi ai manici delle loro tazzina da caffè, perché vogliono togliere dalle scuole lo scandalo della croce. Dobbiamo fermarli! Se si impiccano tutti, nei bar dovranno bere il caffè dai bicchierini di vetro. E non tutti gradiscono."

Metto giù la cornetta e mi sento sollevato: mi sono scaricato, in un modo o nell'altro. Andreotti mi fa richiamare dalla badante per chiedermi chi è il mio psichiatra. Sbatto giù la cornetta, solo che è il cellulare ed esso ci resta male. Da allora non ci parliamo più.

Esco alla luce del sole, e invece trovo un buio della madonna: oggi è domenica e Dio si è preso un giorno di ferie, ma si è dimenticato di lasciare le consegne. Tanto lui c'ha il posto fisso e non lo caccia nessuno.

Chi gli ha firmato le ferie? Io no, perché non so né leggere né scrivere.

Io, l'avrete capito, sono un perdigiorno, ma non è colpa mia: è che non ho memoria e mi perdo tutto. Anche la faccia. Mi son fatto segnare dal dottore una cura di fosforo, ma la mia colf delle pulizie, che è filippina, ha letto Bosforo. Sono finito lì per due settimane ma non mi ricordo cosa ho fatto. Però ho portato a casa una turca; adesso la filippina è gelosa e vuole usarla anche lei.

I viaggi non li amo particolarmente: ad essi preferisco l'uva passa che mi dà più calore, però Beethoven lo preferisco all'insalata, perché non va a male.

Questo pezzo è, come dire?, cornuto e Battiato


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