ewriters

scrivere per essere letti
Siamo 8.522 ewriters e abbiamo pubblicato 74.968 lavori, che sono stati letti 49.897.012 volte e commentati 55.651 volte. Online dal 3 Gennaio 2000.
 
 



Seguici


Scaffali


lavoro pubblicato venerdì 27 gennaio 2012
ultima lettura martedì 17 settembre 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

NEW WORLD - Capitolo 4

di Arus. Letto 801 volte. Dallo scaffale Fantasia

  CAPITOLO 4   Andrew era immobile. La spada che Van gli aveva dato tremava nelle sue mani. Il ranger davanti faceva correre lo sguardo a destra e a sinistra analizzando la situazione. Un drappello di dieci orchi lo stava fissando di rimando,...

CAPITOLO 4

Andrew era immobile. La spada che Van gli aveva dato tremava nelle sue mani. Il ranger davanti faceva correre lo sguardo a destra e a sinistra analizzando la situazione. Un drappello di dieci orchi lo stava fissando di rimando, uno sguardo carico di odio e bramosia di sangue.

<< Van.... Che succede?>> chiese Andrew con un fil di voce

<< Non ne ho idea.... Ma la situazione non promette per niente bene>> rispose.

Volto leggermente la testa verso di lui << se la cosa dovesse degenerare, tu pensa solo a correre.>>

<< Ma che stai dicendo...>>

<<Non discutere! Se dovessero attaccare tutti insieme non so se...>>

Una risata divertita interruppe la frase a metà << Ma che situazione divertente!!!>>

La voce veniva da dietro gli orchi. Sforzandosi, Andrew riuscì ad intravedere una figura nell'ombra, notevolmente più piccola degli altri. << Non dirmi che il famigerato Van-Holt Leroy non è in grado di tener testa dieci miseri orchi?! Non sei forse il più famoso cacciatore di taglie del regno di Salking?>> Van strinse con piu forza la spada <<Chi sei?>> domandò alla figura.

<< Non importa>> lo schernì la figura << tanto tra poco sarete entrambi morti, tu e quel mostro che è con te!>> e scoppiò in una disgustosa risata.

Andrew avrebbe voluto rispondergli... ma il primo orco caricò agitando la sua ascia.

Van balzò in avanti per affrontarlo. Non appena gli fu ad un passo, con un movimento più da ballerino che da guerriero, piroettò verso destra e sfruttando la spinta della rotazione con un sol fendente decapitò la sventurata creatura, il cui corpo fece altri tre passi prima di cadere. Andrew vide che un secondo orco, quello più a sinistra, cadere di lato con un pugnale che gli sporgeva da sotto la mandibola.

<< Impressionante! Davvero niente male>> continuò a schernirlo lo sconosciuto << ma vediamo come ve la cavate contro gli altri!>>. Non appena ebbe finito i restanti orchi cominciarono a muoversi, stringendo il cerchio sempre di più.

<< Indietreggia verso la casa.... Così non potranno accerchiarci.. >> disse Van ad Andrew.

Non appena il ragazzo toccò la parete di legno accanto alla porta Van gli si parò davanti, allontanandosi di un passo per aver maggiore libertà di movimento.

Andrew osservava la scena come in trance. Gli sembrava di vedere la scena di un film o una battaglia descritta in un libro. Otto orchi armati di asce che affrontavano un unico umano.

Il primo orco attacco Van da destra con un colpo violento dall'alto verso il basso. Van intercettò il colpo con la lama, facendo poi scivolare la lama dell'ascia contro quella della spada fece sbilanciare il mostro che cadde in avanti sbattendo contro la parete. Era vicinissimo ad Andrew. Il ragazzo agì senza pensare. Scattò in avanti e affondò la spada nella schiena dell'orco. Rimase terrorizzato nel vedere con quanta facilità la spada trapassò il cuoio dell'armatura e affondò nella carne. Tuttavia gli spasmi della creatura morente gli strapparono la spada di mano e lui indietreggiò sulla soglia della porta, tremante di paura.

Van intanto aveva ingaggiato lo scontro con altri 3 orchi e sembrava se la stesse cavando bene.

Andrew stava per dirgli qualcosa quando una mano enorme e lercia si chiuse sulla sua bocca e sul collo. Subito un odore nauseabondo lo investì, e la consapevolezza di quello che era successo gli fece cedere le ginocchia.... Uno degli orchi aveva sfruttato la confusione per aggirare la casa e prenderli alle spalle.

La stretta aumentava mentre l'orco lo trascinava dentro casa.

Andrew era paralizzato dal terrore.

La stretta aumentava ancora e cominciava a vedere tutto sfuocato.

Poi una voce nella sua testa disse << E' ora >>

<< Sto per morire.>>

<<Stai per rinascere>>

Nella sua mente vide comparire la fiamma azzurra, che lentamente divenne una figura umanoide. Quando la riconobbe smise di aver paura.

Adesso capiva. "Prima di cambiare il mondo, devi cambiare te stesso".

Adesso capiva.

Allargo le braccia per abbracciare la figura che si era materializzata.

Van non si rese conto di quello che stava succedendo fino a quando una luce accecante proveniente da dentro la casa non investì gli orchi che stava affrontando. Le creature, per loro natura sensibili alla luce, barcollarono stordite. Il ranger non perse tempo e con tre rapidi affondi le uccise.

Diede un'occhiata in giro. " Bene " pensò " ne restano solo tre.... TRE!?!?!"

La consapevolezza di quello che era successo lo assalì e lui si voltò di scatto, temendo che per Andrew fosse tardi.

Per poco non lasciò cadere la spada quando guardò all'interno della casa.

A pochi passi dall'ingresso un orco giaceva a terra in una pozza di sangue.

Su di lui torreggiava un umanoide dalla corporatura robusta e tonica anche se non grossa. Aveva i capelli lunghi e scarmigliati striati come il manto di una tigre bianca. Il viso aveva tatti ferini e gli occhi erano azzurri con le pupille strette e allungate come quelle dei gatti. I canini leggermente pronunciati sporgevano dalle labbra. Alle mani sembrava che indossasse guanti di velluto nero, ma quando vide gli artigli capì che erano ricoperte di peluria. Aveva gli stessi abiti di Andrew, ma di sicuro non era lui!

<< Andrew...>> iniziò Van, ma un ringhio basso della creatura lo interruppe

<< Tranquillo Van >> rispose l'umanoide con la voce di Andrew, anche se un pò distorta << sono sempre io.... Più o meno...>>

L'essere avanzò sino a portarsi al suo fianco. Con un cenno della testa indicò la foresta. Solo allora Van ricordò i tre orchi rimasti e la figura sconosciuta. Si volse di scatto, ma erano soli.

I mostri erano spariti.

Riportò la sua attenzione sullo straniero.

<< Chi sei? >> chiese semplicemente, senza abbassare la spada.

<< Sono Andrew>> rispose semplicemente sorridendo e mostrando le zanne << ma al tempo stesso sono molto di più. La mia teoria era giusta. Sono veramente all'interno del mondo in cui noi giochiamo. E sai come faccio a saperlo? Perche adesso non sono più "solo Andrew", ma ho realizzato uno dei miei sogni impossibili.>>

Fisso intensamente Van.

<< Da adesso chiamami Tiger, perche è questo che sono.>>

<<Non capisco>> disse Van abbassando la spada. <<Cosa sei diventato?>>

Tiger appoggio le mani artigliate sulle spalle del ranger .

<<Sono diventato il mio personaggio!>>



Commenti

pubblicato il 21/02/2012 14.55.06
fiordiloto, ha scritto: Bella la chiusa. Scorrevole il testo. Ti seguo sempre con mucho gusto! ^^

Lascia un commento a questo lavoro:

per lasciare un commento devi effettuare il login: