ewriters

scrivere per essere letti
Siamo 8.522 ewriters e abbiamo pubblicato 74.968 lavori, che sono stati letti 49.897.012 volte e commentati 55.651 volte. Online dal 3 Gennaio 2000.
 
 



Seguici


Scaffali


lavoro pubblicato venerdì 27 gennaio 2012
ultima lettura venerdì 15 marzo 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

LA DONNA NELLA STORIA: Vizi e Virtù

di mariapace2010. Letto 545 volte. Dallo scaffale Storia

Desidero dipingere minuscoli ritratti di donneconosciute e non, che hanno costellato il firmamento femminile in manierapositiva o anche negativa. Non vuole essere nulla di più che un piccolo corollariodi figure di donna nella storia, attraverso ...







Desidero dipingere minuscoli ritratti di donne
conosciute e non, che hanno costellato il firmamento femminile in maniera
positiva o anche negativa.



Non vuole essere nulla di più che un piccolo corollario
di figure di donna nella storia, attraverso i loro vizi o le loro virtù!







LA SEDUZIONE





Innanzitutto il Dizionario recita così:



"sedurre è l'atto di attrarre al male e distogliere dal
bene con lusinghe ed inganni"



Davvero poco lusinghiera questa spiegazione per una
"seduttrice", letteralmente parlando.



"Ma - continua il
Dizionario - significa anche attrattiva, fascino, lusinga, malia e...
corruzione."



Seduttrice, dunque, è colei che affascina,
alletta, ammalia, seduce, provoca... in una parola:
piace.



L'elenco delle "seduttrici" è numeroso. Ieri come oggi. Ne
citeremo alcune, partendo dai tempi nostri e
raggiungendo il passato.





- Sulle seduttrici dei nostri giorni stenderei un velo
pietoso: "escort" significa più prostituta d'alto bordo che vera
"seduttrice".







- Veronica Franco





Letterata, poetessa e scrittrice, era anche una donna
bellissima dotata di un fascino particolare. Vissuta nella Venezia del ‘500,
trasformò la sua casa in un salotto mondano-letterario frequentato da nobili e
uomini di cultura che, con la loro generosità, la resero ricca e famosa, fama a
cui contribuì perfino il grande letterato Pietro Aretino.



Spregiudicata e libera nel suo stile di vita (consumò
brevi ma intense passioni amorose), si guadagnò presto fama di cortigiana e "seduttrice";



Come tutte le cortigiane, però, è "honorata e riverita",
come dice il celebre Catalogo pubblicato nella metà del ‘500. Come tutte
le cortigiane di rango, però, la Franco non si limitava a vendere il proprio
corpo, ma offriva compagnia, eleganza, classe ed arte: sapeva suonare, cantare,
recitare: composizioni proprie e quelle dei suoi ospiti.



Non mancò neppure di protettori particolarmente
importanti: uno di questi fu Enrico III, re di Francia.



Morì giovane; forse proprio a causa del suo sfrenato stile
di vita.





- Semiramide





Figura leggendaria, di lei si hanno notizie incomplete e
spesso contradditorie, proprio per il fatto che la storia ha ceduto alla
leggenda.



Molti studiosi la riconoscono nella figura di Sammuramat,
sposa del Re assiro Shamshia-dad V,



vissuta in epoca tardo-matriarcale.



Molti secoli dopo, la figura di questa donna, dalla grande
libertà di costumi, suscitava scandalo nella Chiesa Cattolica, che considerava
Babilonia come la "Grande Meretrice".



Nel Medio Evo era diventata simbolo di licenziosità e
dissolutezza morale. Dante la collocò nell'"Inferno" fra i Lussuriosi e
Boccaccio la condannò severamente nel suo "De Mulieribus Clares".



La letteratura si è spesso accanita su questa figura,
salvo rare eccezioni come in "LA città delle
Donne" di Chrestine de Pizan, che ne parla come di una donna di valore e
coraggio.



Il regno di Semiramide, Regina e Reggente in nome del
figlio Adad-Nizan III, fu in realtà un momento di cultura, libertà e crescita
economica : valori quasi sconosciuti nel Medioevo, (periodo di maggior
accanimento nei suoi confronti) chiuso in se stesso e nei suoi tabù.





- Cleopatra





Di questo personaggio,
appartenente alla Dinastia dei Tolomei, di origine greca, si è ormai detto
tutto e forse non sempre a proposito.



Tralasceremo la sua celebre
storia d'amore con Marco Antonio e il tentativo di seduzione nei confronti di
Ottaviano Augusto, né parleremo del suo matrimonio con Giulio Cesare e del
suo arrivo a Roma, cinematograficamente
trionfale, ma in realtà osteggiato da tutti, essendo, i fatti, assai noti.



Non parleremo nemmeno della sua
morte: aspide o vipera? Di qualunque veleno si trattò, certo è che pose fine
alla sua vita.



Parleremo della sua fanciullezza
e giovinezza.



Altre Regine con il suo nome
l'hanno preceduta: lei era Cleopatra VI, nata ad Alessandria d'Egitto nel 69
a.C., da Tolomeo XII.



Fu l'ultima Regina di quella
Dinastia; regnò dal 51 al 30 a.C., anno in cui morì.



Non era particolarmente bella, ma
possedeva un fascino assai particolare; era astuta e ambiziosa ed era dotata di
una spiccata personalità.



Aveva 18 anni quando morì il
padre, lasciando il Regno al fratello, Tolomeo XIII, di soli 10 anni ed a lei
il ruolo di Consorte Reale.



Roma, di cui l'Egitto era una
Provincia, aveva nominato Pompeo come tutore del ragazzo, il quale godeva anche
della protezione del potente eunuco Potino.



Ansiosa di agguantare il potere,
Cleopatra fuggì in Siria, dove riuscì ad organizzare un proprio esercito.



Molto colta (parlava
perfettamente cinque o sei lingue) e con particolari doti politiche e
diplomatiche, cercò di volgere a proprio vantaggio le vicende di Roma, dove era
in corso una guerra civile, scoppiata tra Pompeo e Giulio Cesare.



Potino, per compiacere Cesare,
aveva fatto uccidere Pompeo e fu proprio quell'episodio che spinse Cleopatra ad
osare ciò che nessuno avrebbe osato mai: avvolta in un tappeto, (una storia che
ormai tutti conoscono bene) si presentò al cospetto di Cesare, che ne restò
davvero impressionato. Fra i due nacque la passione e Cesare, per compiacere la
"Sua Regina" fece uccidere Tolomeo,
lasciando a lei il potere assoluto.



La richiamò a Roma, ma... basta
vedere il celeberrimo film con la Taylor e Burton, (con accenti hollywoodiani)
per conoscere il seguito della storia.



Morto Cesare, Cleopatra cadde fra
le braccia di Marco Antonio, suicidatosi questi, tentò di sedurre Ottaviano
Augusto e alla fine, vistasi perduta, pose fine ai propri giorni con il veleno
di un serpente.



Commenti

pubblicato il 25/02/2012 12.26.16
Francescoandreamaiello, ha scritto: A proposito di donne nella storia bisogna partire dalla lettera E con Eva nel sacro ed Elena nel mitico che hanno approfittato della debolezza di Adamo e Paride! Leggerò con interesse i restanti capitoli
pubblicato il 25/02/2012 12.50.22
mariapace2010, ha scritto: ciao, ciao, Francesco... ad Eva ed Elena ho riservato altra sede e ne sentirai di belle... sono una donna e forse per questo poco indulgente con alcune e assai di più con altre... vado a dare un'occhiata nelle tue cose... un caro saluto.

Lascia un commento a questo lavoro:

per lasciare un commento devi effettuare il login: