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lavoro pubblicato venerdì 20 gennaio 2012
ultima lettura mercoledì 23 settembre 2020

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

La stanza rossa.. a te che non ci sei più, ma restano appesi i tuoi occhi, che coloravano il mondo..

di candlock. Letto 604 volte. Dallo scaffale Pensieri

  La stanza rossa se ne stava immobile ad osservare tutti quegli ospiti dagli occhi gonfi.. il profumo di un passato troppo recente accerchiava la mia ombra stesa sulla parete di fronte.  Le mie dita cercavano un contatto con gli oggetti immo...

La stanza rossa se ne stava immobile ad osservare tutti quegli ospiti dagli occhi gonfi.. il profumo di un passato troppo recente accerchiava la mia ombra stesa sulla parete di fronte.

Le mie dita cercavano un contatto con gli oggetti immobili lasciati necessariamente al loro posto...una settimana fa.. soltanto.. i quadri appesi alle pareti avevano il gusto di tutte quelle domeniche trascorse tra un piatto di ottime lasagne ed una pedalata con un triciclo a forma d'aeroplano.. bianco e blu..

Non saprei tuttora descrivere le mie sensazioni.. toccavo i vasi, le penne, sfogliavo vecchi libri ordinatamente ammassati sugli scaffali di legno scuro. Una scimmietta di pietra mi guardava incuriosita. L'occhio si posò su un dipinto...una poltrona.. terribilmente sola. A farle compagnia una maglia gialla avvinghiata ad un bracciolo.

Di colpo sentii il vento di una stagione indefinita. Il mio camminare per le strade vuote. Qualche automobile parcheggiata ai lati di un viale alberato di serrande chiuse.

Un fiume scorreva accanto. Un'imbarcazione mi fece cenno di salire. Ma rifiutai.

Quella poltrona. La intravidi coperta da un lenzuolo. Bianco.

Le lacrime del mio vicino scendevano arrogantemente alla mia destra. "smettila" sbuffai. "non sono certo i tuoi singhiozzi a riportarci indietro di una settimana..".. solo una settimana. Solo sette giorni. Eternità. Impossibilità. Di poterli rivivere. Nemmeno le urla più strazianti riporterebbero indietro il tempo. A lui non importa di chi resta. Lui cammina tronfio fregandosene di chi gli sta dietro. Non aspetta. Non cede il passo. Uragano insaziabile procede nella sua folle corsa.

Distruttiva.

La stanza rossa porta i segni del suo passaggio. Un velo di polvere ricorda a chi resta che non vi sosta più nessuno. Un libro appena iniziato tenta disperatamente di convincere il tempo a tornare indietro. "almeno potevi farglielo finire!" una voce straziata dalle rughe si inginocchiò di fronte al comodino. Poi asciugandosi gli occhi si alzò, prese con se' quel libro impolverato, si voltò e s'incamminò." Beh, io questa soddisfazione non te la darò!". Si sedette su una poltrona di pelle nera, e bagnata dalle lacrime incominciò a leggere..



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