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lavoro pubblicato giovedì 19 gennaio 2012
ultima lettura venerdì 16 agosto 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Loro hanno le Ali, io ho l'Anima Morbistente.

di frantizan. Letto 468 volte. Dallo scaffale Generico

La libertà è un bene fondamentale, irrinunciabile ma di continuo calpestato. "Le" libertà di pensiero, di espressione, ...

La libertà è un bene fondamentale, irrinunciabile ma di continuo calpestato. "Le" libertà di pensiero, di espressione, d'azione vengono rintuzzate, istante dopo istante, in mille distinti modi sin dal nostro primo momento di vita. E' una cosa al passo con il nostro respiro, ci siamo abituati, e accade sotto il tappeto di foglie secche e pensieri sul quale procediamo ogni giorno, finiamo così per non farci neppure caso.

Quando il liberticidio lo viviamo drammatizzato in un film o in un romanzo, presi per mano dagli autori, non abbiamo dubbi su quale lato della strada desideriamo camminare, ci indigniamo, un sacro fuoco ci pervade, ci sentiamo dentro un'onda che spinge forte per erompere fuori, ci sembra che se solo ci fosse concesso scenderemmo in campo per partecipare anche noi alla battaglia. Così ci pare, poi invece quando la libertà viene violata sulla punta delle nostre scarpe rimaniamo freddi, distanti, alieni, finalmente abbiamo la possibilità di prendere partito e di lasciare un segno nel mondo, di mostrare il contenuto della nostra anima, di uscire dal campo dei buoni sentimenti nel cuor covati, dall'ignavia, dalla fiction per entrare nella realtà ma neppure ci facciamo caso, non ci importa, non è un problema nostro, quello certo se l'è cercata, ed è un antipatico arrogante. Poi è ebreo, sono quelli come lui che hanno messo Nostro Signore sulla croce, poi è zingaro e quelli rubano, è negro e puzza, meglio non averlo intorno.

E i liberticidi? Non siamo forse sempre noi i censori, quelli che escono dal cinema indignati contro il cattivo nazista biondo che digrigna in ogni scena, ma che appena fuori si armano di cattive pulsioni & forbici, che il libero pensiero o il peccato, che è lo stesso, non dilaghi per il mondo, e tagliano cancellano bannano manipolano?
Stupidi? Ignoranti? Vili? O semplicemente ci piace farlo, assuefatti alla vertigine del potere più arbitrario?

E che dire di noi fiancheggiatori, che gioiamo alla notizia di una pena comminata al reo di turno, che sgomitiamo per la prima fila dinnanzi alla gogna, che appena vediamo una divisa libera la vogliamo indossare (abbiamo un intero mondo da mettere in riga), che vogliamo leccare almeno gli stivali?

Solo pochi di noi hanno la possibilità di essere protagonisti nei grandi crocevia della storia, ma tutti, nessuno escluso, continuamente veniamo chiamati, sta a noi rispondere all'appello, sta a noi decidere dove collocarci, e badate che da questo punto di vista non ci sono piccole cose ma solo enormi.

Loro hanno ali di cartone spalmate di piume di piccione, io ho l'anima morbistente e molta pazienza.

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L'immagine è riferita al sito Ali di Carta.

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