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lavoro pubblicato domenica 8 gennaio 2012
ultima lettura mercoledì 25 novembre 2020

Questo lavoro e' adatto ad un pubblico adulto

La Camera Nera.

di mattiacozzolino. Letto 1104 volte. Dallo scaffale Horror

Una sensazione di umido svegliò Mary dal suo sonno forzato. Spalancò gli occhi ma era come se non l'avesse fatto... tutto era nero... ogni angolo di quella camera era buio e pieno di torbidi sentimenti. Lei piangeva.Dormire su una sedia n.....

Una sensazione di umido svegliò Mary dal suo sonno forzato. Spalancò gli occhi ma era come se non l'avesse fatto... tutto era nero... ogni angolo di quella camera era buio e pieno di torbidi sentimenti. Lei piangeva.
Dormire su una sedia non era certo comodo... aveva le mani legate dietro di se... ormai da giorni... ricordava le prime ore di dolore ma poi questo era passato dopo un giorno... se un medico avesse guardato quelle braccia avrebbe detto che sarebbe stato meglio amputarle.
Le ginocchia erano ormai bloccate. Si trovava seduta e legata su quella sedia da giorni e giorni... sapeva che protestare e piangere sarebbe stato inutile ma ogni tanto una lacrima scendeva dai suoi occhi lavandole il viso.
Un bellissimo viso tondo e paffuto che dava sicurezza... ma se l'avessero vista in quel momento...
Lei però pensava al meglio... la sua mente era libera...
Improvvisamente sentì un dolore atroce negli occhi... era come se una fiamma si fosse sprigionata nelle sue pupille, non sapeva che un uomo malvaglio sorrideva puntandogli una luce in faccia... probabilmente sarebbe rimasta cieca.
Urlò ma una voce calma le disse: "Non ti preoccupare... la morte è ancora lontana... ti piace la mia camera?"
"Chi sei!" Disse in un sussurro.
"Io? Io sono solo un uomo come gli altri che pensa quello che gli altri non possono pensare."
Quella luce era la cosa più brutta che avesse mai visto... un dolore indescrivibile... grande e potente... la scintilla di un grande fuoco che bruciava... bruciava tutto.
Una lacrima scese ma questa volta scottava come una goccia di lava proveniente da un vulcano in eruzione.
"Cosa c'è? Non ti piace la luce?"
"Sei... ah... sei un lurido bastard... AAAAAAAA!" Urlò in un modo spaventoso e la gola cominciò a bruciargli ma non fece caso a questo... ora sentiva l'uomo dietro di lei che gli teneva le braccia alzate cosi da provocare un dolore nelle ossa e nei muscoli così potente da indurre allo svenimento... e così fece.
Quant era bello cadere nell'oblio della mente... quella sensazione così rassicurante... per un momento sognò di tornare a casa... era bello abbracciare l'orso con cui dormiva ancora...
Si risvegliò interrompendo questa visione magnifica.
Si trovava per terra... il pavimento era freddo... gli occhi gli bruciavano ancora e le braccia erano insensibili... pian piano riuscì a muovere un dito ma questo provocò un formicolio doloroso a tutto il braccio destro.
Ansimò.
Le gambe erano bloccate ma le braccia si stavano sbloccando poco a poco... sempre più lentamente... forse non c'era bisogno di amputarle. Nonostante questi pensieri lei era sempre più spaventata... chissà cosa sarebbe successo... che altre torture voleva imporgli quel demonio?
Cercò di ricordare ma tutto quello che gli veniva in mente era l'immagine di un uomo su di lei che sorrideva ma questo si faceva sempre più sfocato.
L'aveva sognato? O era reale?
Cominciò a strisciare... non poteva fare altro... strisciava come un verme... una voce nella sua mente diceva: striscia, striscia " STRISCIA" La voce del demone la fece sobbalzare. Stava recuperando le varie sensazioni per il corpo.
Da dove veniva quella voce?
Non poteva continuare così. Doveva scappare. Cominciò a trascinarsi più velocemente, sempre più velocemente.
Poche ore dopo le gambe cominciarono ad attivarsi, si mise in piedi ma zoppicava... i piedi erano ancora insensibili. Strisciava le gambe... doveva andarsene, tutto era nero, ma doveva tentare... cosa? Sapeva di essere in pugno al demone ma doveva fare qualcosa.
"io mi salverò... io mi salverò... io mi sal...OH MIO DIO!"
L'immagine di un volto cadavericò illuminò la camera. Mary trasalì e l'immagine scomparve... che orrore.
Improvvisamente sentì qualcuno dietro di lei... qualcuno rideva... sentiva quella risata in modo così chiaro... durante i giorni di buio l'udito le si era acutizzato e sentiva tutto come un supereroe.
Com'era gelida quella risata... così spaventosa.
Un oggetto metallico la colpì e lei cadde svenuta.
Rinvenne... cominciò ad aprire gli occhi e vide una camera questa volta illuminata... era la sua camera. Era sdraiata sul suo letto... com'era bello.
Cos'era successo?
Tutto era così sfocato. Cominciò a ricordare qualcosa... che stranezza. Un incubo? No... aveva i polsi doloranti e la testa gli doleva.
Com'era possibile? Quel demone l'aveva torturata emotivamente ma perchè? Che cosa voleva da lei?
Questi pensieri vennero interrotti dalla risata dell'uomo che la guardava da sotto le coperte del suo letto... rideva.
Era lui.



Commenti

pubblicato il 09/02/2012 21.56.21
saretta456, ha scritto: Bello ! Davvero forte !

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