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lavoro pubblicato sabato 7 gennaio 2012
ultima lettura martedì 24 novembre 2020

Questo lavoro e' adatto ad un pubblico adulto

Amore di mamma

di teresitas. Letto 63687 volte. Dallo scaffale Eros

Sin da piccolo Massimo si era abituato a dormire nel nostro letto, nei primi tempi questo mi era tornato anche molto utile sia perchè allattand...

Sin da piccolo Massimo si era abituato a dormire nel nostro letto, nei primi tempi questo mi era tornato anche molto utile sia perchè allattandolo al seno così evitavo di alzarmi e in seguito avendolo vicino ero così più trnquilla.

Imparò anche presto che questo gli era permesso solo quando suo padre non era a case e in verità questo succedeva spesso in quanto mio marito lavora come portiere notturno in un grande albergo.

E anche quando rinnovammo la sua cameretta con armadio scrivania ecc. e lo convincemmo a coricarsi nel suo letto, invariabilmente durante la notte si svegliava e veniva nel lettone dicendo di avere fatto un brutto sogno, di avere freddo, ecc..

Naturalmente finivo con il cedere, considerando anche che a notte fonda oltre al non avere molta voglia di discutere, ne avevo ancor meno di riportarlo nella sua stanza per farvelo riaddormentare, quindi fù del tutto naturale per lui aquisire l'abitudine del "lettone" e che solo la presenza del padre riusciva a modificare.

I problemi cominciarono poco dopo che Massimo compì i tredici anni; quella notte quando mi svegliò era tutto agitato, mamma mi sono "bagnato" mi disse, prima ancora di vedere, sapevo cosa era successo; mio figlio aveva avuta la sua prima pulluzione notturna.

Nelle notti che seguirono l'inconveniente si ripetè spesso, naturalmente cercai di tranquillizarlo dicendogli che alla sua età era del tutto naturale e con suo padre cercai di "suggerirgli" di arrangiarsi da solo facendosi qualche sega in modo da sfogarsi un pò.

Dovetti ammettere che la confidenza con mio figlio non era molto grande, infatti al consiglio di masturbarsi mi rispose che non ci riusciva e che non capiva, allora non mi restò che suggerirgli di avvolgersi il grillo in un fazzoletto quando si coricava.

Stà di fatto, che nonostante il fazzoletto dentro il pigiama spesso finiva anche con "bagnare" il lenzuolo.

Una notte il suo agitarsi mi svegliò, feci appena in tempo ad infilargli la mano nella patta del pigiama prendergli in mano luccello nel fazzoletto che avvertii il pulsare dell'eiaculazione.

La notte seguente quando entrò nel letto verso l'una mi svegliai ma come al solito feci finta di dormire altrimenti magari avrebbe cominciato a chicchierare.

Il ricordo della notte prima però mi svegliò completamente, turbata, ripensavo e risentivo il suo giovane cazzo che mi sborrava in mano.

Massimo dormiva sempre coricato supino, mi dissi che se avessi introdotto la mano nel suo pigiama e preso adagio il cazzo nel fazzoletto quasi sicuramente non si sarebbe svegliato e lo avrei potuto far venire evitando così di sporcare le lenzuola.

Il cuore mi batteva veloce, ero agitata non tanto e non solo per il timore che Massimo si svegliasse, ma l'idea di far godere il cazzo di mio figlio mi turbava non poco.

Adagio e delicatamente introdussi la mano nel pigiama, presi la cappella in mano tenendola nel fazzoletto, mi fù sufficente una live pressione sul glande per sentirmelo ingrossare tra le dita, diventò subito duro, stetti per un poco ferma ed eccitata con quel cazzo stretto in pugno e mi bastò menarlo su e giù poche volte per sentire gli schizzi di sperma riempirmi il fazzoletto inumidendomi la mano.

Nelle notti che seguirono la tensione della sega lasciò pian piano ll posto al sottile piacere che provavo nel fare godere mio figlio, e mi sorprendevo a mettermi una mano tra le cosce per accarezzarmi delicatamente il clitoride.

Eravamo ormai in estate, ed in pratica si dormiva scoperti con le finstre semi-aperte e le tapparelle parzialmente sollevate, la luce che filtrava era sufficente per vedere anche luccello, era sicuramente lungo quanto quello del padre e anche se più piccolo aveva una grossa cappella che mi attirava particolarmente.

Più volte mi ero detta che se lo avessi preso in bocca delicatamente avrei avuto meno probabilità di svegliarlo che non menandoglielo nel fazzoletto.

Una notte aspettai che si fosse bene addormentato, abbassai la tapparella per evitare che mi vedesse se eventualmente si fosse svegliato,stando in piedi a fianco del letto mi allungai sopra di lui e trovato luccello me lo misi tra le labra;... ancora una volta ero agitata ma anche eccitata, stetti ferma immobile e tremante per qualche secondo prima di rendermi conto che il cazzo mi si stava ingrossando in bocca.

Mi è sempre piaciuto molto fare pompini e non solo per lo stimolo che dà nel goderlo dentro sino in gola, ma è eccitante anche l'attesa del sentirlo esploderti dentro; il sapore dello sperma mi è

particolarmente gradito, tanto da non ingoiarlo subito ma deglutilrlo lentamente quasi a gustarlo nei particolari.

Nelle notti che seguirono il pompino sostituì la sega, ero sempre più tramquilla sul fatto che Massimo non si sarebbe svegliato, tanto che cominciai a spompinarlo con tecnica al fine di farlo durare più a lungo, e questo perchè era piacevole anche per me, infatti se prima me la menavo per un sottile piacere, ora mi facevo dei veri ditalini.

Purtroppo non mi riusciva mai di godere appieno, quindi ero sempre eccitata e a ben poco serviva stimolare mio marito per avere più rapporti, tanto che si lamentava di essere "abusato".

Durante il giorno sempre più spesso mi sorprendevo a fantasticare sù quello che sarebbe potuto succedere alla notte, e se la presenza del padre , oppure se Massimo non si svegliava, la delusione mi rendeva nervosa e irritata per tutto il giorno dopo.

Quella notte successe.....; l'orgasmo era finalmente arrivato lungo e potente, mentre contemporaneamente anche Massimo stava godendo;...ingoiai tutto il suo cazzo assaporandone la copiosa sborrata.

A un tratto sentii le sue mani appoggiarsi sulla mia testa spingendomela verso il basso mentre con un sussurro mi ripeteva: brava!... Che brava che sei mamma!

Balzai dal letto trascinandolo a terra....; via!... Vai via! urlai..., e non venire più in questo letto...

Arrangiti da solo!

Nei giorni che seguirono un profondo senso di colpa e vergogna mi impedirono di chiarire con mio figlio quanto era avvenuto, anche perchè da parte sua non vi era stata e non vi era alcuna modifica di comportamento rispetto ai giorni precedeti quella notte.

Man mano che il tempo passava il malessere si affievoliva, e il normale tran tran di tutti i giorni mi andavano convincendo che non era successo nulla, anzi, spesso durante la notte quando mi svegliavo allungavo la mano con la speranza di sentirmelo vicino.

Una notte lo sentii salire adagio, sul letto, infilarsi sotto le coperte, piano piano mi si accostò sussurrando: ho freddo; tienimi con te! Non risposi, continuai a fingere di dormire, sentivo il suo calore contro la mia schiena e in basso avvertivo il suo cazzo ingrossarsi.

Lento e leggero inizio a strofinarsi su e giù, a un tratto accelerò eppena e mentre si prendeva la cappella nel fazzoletto avvertii contro il fondo della schiena il pulsare dell'eiaculazione.

Il suo lieve ansimare lentamente cesso, adagio come era salito, scese dal letto tornandosene in camera sua.

Tardai molto a riaddormentarmi dicendomi della stupida per avergli permesso di usarmi per godere, e per aver finto di essere addormentata, e chiedendomi se quando lo segavo o gli facevo i pompini lui dormiva oppure fingeva come me..?... Comunque dovetti ammettere di essere felice per averlo riavuto nel letto.

Questa prima volta segnò la ripresa della sua venuta nel lettone, a differenza di prima però vi entrava adagio, mi si avvicinava piano dietro la schiena, dormo sempre coricata sul fianco destro, e mi si appoggiava con l'uccello sulla camicia da notte in mezzo alle natiche.

Sempre molto adagio e delicatamente cominciava a strusciarsi su e giù pensando ch'io stessi dormendo, il cazzo gli diventava subito duro e poco dopo sborrava, dopo pochi minuti sempre molto adagio scendeva dal mio letto tornandosene nel suo.

Ormai da più settimane la cosa si ripeteva quasi tutte le notti, e come era gia successo dopo la tensione delle prime volte non solo la accettavo come una cosa normale e questo probabilmente per giustificare il fatto che il tutto risultava eccitante e stimolante pure per me, anche se purtroppo sempre insoddisfatta.

Durante il giorno i propositi i dubbi e i sentimenti si alternavano confondendomi, ben sapendo comunque che come mi fossi coricata avrei cominciato a fantasticare sulla venuta del ragazzo e su quanto sarebbe successo.

Una sera mi coricai lasciando la camicia risalita oltre le natiche, quando mio figlio mi si appoggio avvertii il calore del suo corpo e sicuramente anche lui sentì la mia pelle nuda, si fermò, rimase fermo per qualche minuto, lo sentivo ansimare lievemente, a un tratto mi si premette contro mentre dal cazzo uscivano violenti spruzzi di sperma che a malapena riuscì a raccogliere nel fazzoletto, veloce scese dal letto,... lasciandomi con la schiena bagnata.

Sul momento mi ripromisi che all'indomani avrei parlato seriamente a Massimo per fare finire la faccenda; e con ogni probabilità anche lui si aspettava una mia reazione a giudicare dal suo comportamento e atteggiamento, ma non sò perchè non ne feci nulla.

Da più notti ormai non veniva nel mio letto e questo in verità mi dispiaceva, anzi è il caso di dire che mi mancava, tanto che avevo presa l'abitudine di addormentarmi con la camicia rialzata oltre le natiche, o comunque abbastanza larga per essere alzata facilmente senza "svegliarmi".

Una notte mi svegliai sentendomelo appoggiare contro, "continuai a dormire", sollevò leggero la mia camicia, mi appoggio il cazzo tra le natiche e gli bastarono pochi su e giù per farlo venire, poco dopo leggero com'era venuto se ne andò.

Nelle notti seguenti la pratica di farsi una sega tra le mie natiche e sulla schiena era diventata una costante sempre più normale tanto da non essere neanche più molto leggera ne tantomeno delicata, da parte mia avevo ripreso l'abitudine di mettermi la mano tra le cosce e ad accarezzarmi la fica.

Purtroppo non mi riusciva mai di raggiungere l'orgasmo e la insodisfazione oltre che rendermi nervosa stimolava le fantasie più erotiche e perverse che avevano come conclusione la voglia di sentirmelo dentro.

Personalmente il cazzo mi piace cavalcarlo, però da qualche tempo costringevo mio marito a chiavarmi o incularmi stando io coricata sul fianco destro, immaginando che il cazzo fosse quello di Massimo.

Erano gia più notti che mi coricavo tenendo il culo più sporgente sperando che mi facesse scivolare il cazzo in basso tra le chiappe e le cosce, e non in alto verso la schiena come al solito, e probabilmente gli venne del tutto spontaneo il farlo e anche se la prima volta avvertii una certa titubanza da parte sua, in seguito avvenne sempre, e sempre più naturale.

Da tempo quando Massimo entrava nel letto mi mettevo la mano destra tra le cosce per menarmi la fica,, e da quando aveva cominciato a mettermelo tra le chiappe spesso ero arrivata vicino a godere.

La mia insodisfazione mi stimolava la libido più sfrenata; lo volevo! ...Lo volevo dentro!...volevo bere tutte quelle sborrate,...sentirmele pulsare dentro per riempirmi il culo e la fica, lo volevo!!!

Era quasi una settimana che Massimo non veniva nel lettone perchè suo padre era stato di riposo, sapevo che quella notte vi sarebbe venuto anche perchè durante il giorno più volte mi aveva abbracciata con più calore del solito.

Mi ero coricata gia da tempo, ma ero troppo eccitata per dormire, ad un tratto mi alzai, dal comodino presi lo stik del burro-cacao, mi chinai in basso passandomelo più volte tra le chiappe, sulla fica e sullo sfintere anale infilandovelo pure.

Mi ricoricai girandomi sul fianco, ero eccitata ma anche pentita di quello che stavo facendo, decisi di alzarmi per andare in bagno a lavarmi, in quel momento mio figlio entrò in camera.

Fingevo di dormire mentre un miscuglio di sensi e sentimenti mi si aggrovigliavano dentro, come al solito avevo spinto indietro il culo quasi a rannichiarmi.

Massimo mi si accostò e dopo avermi sollevata leggermente una chiappa vi infilò in mezzo il cazzo gia duro;... e forse un poco si meraviglio del fatto che vi scivolasse così bene, mi fù sufficente un leggero movimento per farmelo appoggiare contro lo sfintere anale.

Lo voglio!...Lo voglio dentro!...Lo voglio dentro!..... pensavo istericamente;...ma lui non spingeva abbastanza....e allora lo feci io........,

Spinsi all'indietro il culo avvertii quel lieve e stimolante dolore della cappella che superava l'anello dello sfintere e mi penetrava,.......mi infilai due dita in fica muovendomi in modo scomposto.

Lo voglio tutto dentro.!..... quante volte avevo pensato e sognato questo momento, ora me lo sentivo nella pancia e quando i potenti spruzzi di sperma mi riempirono l'intestino l'orgasmo mi percorse il corpo procurandomi dei violenti dolori di piacere.

Quando mi resi conto che Massimo si stava ritraendo sfilandomi l'uccello ormai moscio dal culo; NO! urlai....e girandomi dietro il braccio sinistro lo abbrancai per le chiappe costringendolo a restare contro la mia schiena.

Lo voglio ancora... continuavo a ripetere in uno sconclusionato sussurro;.......e mentre mi infilavo in fica tutte quatro le dita mi muovevo in modo violento e confuso tenendomi il corpo di Massimo aderente al mio culo.

Sentivo il cazzo che mi si muoveva dentro, mentre con la mano mi sbragavo la fica torturandomi il grilletto, l'orgasmo continuo e violento mungeva il cazzo di mio figlio facendolo di nuovo diventare duro.

Tolsi la mano dalle sue chiappe dicendogli: CHIAVAMI!!! Chiavami!.....dai amore inculami!....Dai!..Dai!.. Dai amore di mamma inculami bene!......Questo e altro andavo ripetendo adagio e confusamente, mentre sentivo le forze e la volontà abbandonarmi;...l'ultimo ricordo è del suo cazzo che mi riempiva di sborra la pancia nuotandomi dentro.

Quando mi ripresi stavo piangendo e continuavo a ripetere: vattene! vattene via! vai via!... con rabbia accesi la luce,..mi guardai attorno ero sola.

Più tardi quando tornai a letto dopo essere stata in bagno, ero sconvolta, continuavo a piangere e a maledirmi per quanto era successo e per la mia insana passione;...mi coricai sul fianco ripensado a poco prima;..... e non potei trattenrmi dal pensare......... a come sarebbe stato sentirmi il cazzo di mio figlio nel culo con il vibratore piantato in fica.

?



Commenti

pubblicato il 07/01/2012 16.06.19
teresitas, ha scritto: Teresitas ti invita a leggere i suoi racconti "verosimili" Grazie Ciao
pubblicato il 16/01/2012 0.07.54
blunight, ha scritto: ... grande cuore di mamma!!! L'incesto è una delle fantasie più ataviche ed enigmatiche dell'umano bisogno di sesso... mi ha rapito!

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