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lavoro pubblicato sabato 7 gennaio 2012
ultima lettura domenica 22 novembre 2020

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

ARZO

di Nigel Mansell. Letto 920 volte. Dallo scaffale Pensieri

Feste di piazza, le carte colorate, gli sguardi sempre ben disposti, a dolci ed aranciate... (Edoardo Bennato)

Una tortuosa salita mi porta fin lassù, dove pare, la strada non possa più continuare. La Vespa, docile compagna, pennella le curve. Si piega a sinistra e poi a destra, e poi di nuovo giù. Sento l'odore dell'asfalto e l'aria che diventa sempre più fresca. Giro la chiave, lei cessa di borbottare così l'appoggio al muro più vicino. Là sotto, i laghi son rossi del cielo, che invece già si prepara a tingersi di scuro. C'è una festa stasera, una delle prime della stagione.

Le campagne si son tinte velocemente di verde, ed ora tutt'intorno è un'esplosione di profumi e colori. C'è un'atmosfera da ultimo giorno di scuola, una gran voglia di rimandare per approfittare del clima finalmente gradevole. E ci sei tu. Così bella, giovane, allegra e loquace; così ricca di promesse ma ancora tutta da scoprire...

Mangiamo velocemente, guardandoci negli occhi. Quando i piatti si vuotano, avidamente passiamo a cibarci di noi. E ci beviamo sopra. Mandiamo giù tutto ciò che può farci perdere velocemente coscienza. Ed in effetti è ciò che succede, anche più rapidamente di quanto ci aspettassimo.

E' sorta una luna incredibilmente grande e luminosa: i Folkamiseria attaccano a suonare! Vertiginose e antiche ballate risvegliano dal profondo del nostro inconscio melodie mai sopite. Fisarmoniche, flauti, chitarre... la musica si avvolge su sé stessa per poi svolgersi, senza che si avverta una fine. Ne siamo tutti ipnotizzati. E incredibilmente sono io a chiederti di ballare, ma non ci reggiamo in piedi. Nel mentre tutti gli altri, giovani donne, ragazzi, vecchi e bambini, si sono riuniti in cerchio. Si lasciano coinvolgere in danze che sembrano risvegliare antichi riti che pensavo dimenticati.

Crolliamo, ma così ci perdiamo... Ti cerco tra la gente, poi riprendo la moto. Ti inseguo nel buio della discesa, che prima era la tortuosa salita... ma ho scordato di accendere i fari: non ti trovo! Infine, fortunosamente ci rincontriamo. Monti sulla sella, ti stringi a me. Poi abbandono lo scooter, dove capita. Saliamo di fretta le scale e ci addormentiamo sul letto, senza avere la forza di svestirci.

L'indomani il risveglio fu cosa molto ardua.



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