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lavoro pubblicato giovedì 5 gennaio 2012
ultima lettura venerdì 25 settembre 2020

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Da Babbo Natale in poi: Cosa è giusto raccontare ai bambini?

di Ginas. Letto 671 volte. Dallo scaffale Pensieri

Quello dei bambini è un mondo che si apre  al fantastico. E' un mondo colorato di magia, dove le parole spesso non servono, dove il sogno supera la realtà. In questo mondo c'è spazio per personaggi di fantasia, che spesso popo...

Quello dei bambini è un mondo che si apre al fantastico. E' un mondo colorato di magia, dove le parole spesso non servono, dove il sogno supera la realtà. In questo mondo c'è spazio per personaggi di fantasia, che spesso popolano gli anni dell'infanzia: da Babbo Natale alla Befana sino al Topolino che prende i dentini.
Personaggi che sono nati con una finalità educativa: Babbo Natale che porta i regali se ci si è comportati bene, la Befana che porta il carbone a chi ha fatto da "monello", il Topolino che lenisce il dolore dei dentini perduti pagandoli in moneta ( il dentino che va via è un pezzetto di infanzia che ci lascia per dare spazio all'età adulta)...
Ma è giusto arricchire il mondo dell'infanzia con questi personaggi? O sarebbe meglio dare ai bambini, fin dai primi anni di vita, la visione della realtà così com'è?
Le riflessioni educative a riguardo sono controvverse: sicuramente la valenza educativa di tali figure si è persa nel tempo e tra il consumismo della nostra società, e così Babbo Natale porta comunque i doni ( al di là di come ci si è comportati), la Befana porta il carbone zuccherato in una calza ricca di ogni dolce, il Topolino è fonte di rabbia se i soldini lasciati sono troppo pochi....
Partendo da questa consapevolezza, e ritornando alla nostra domanda, cosa sarebbe meglio raccontare ai bambini? Ho sentito bambini arrabbiati perchè per anni sono stati, secondo loro, ingannati perchè portati a credere in questi personaggi immaginari; ma,nel contempo, ho ascoltato bambini tristi perchè, mentre gli altri credevano in Babbo Natale, loro non ci credevano e non potevano scrivere la letterina.
Una risposta, non è quindi facile, o meglio, non esiste una regola unica: forse la cosa migliore è la scelta ragionata di ogni famiglia. Ogni bambino è diverso, come ogni famiglia è diversa. E' vero che il bambino ha bisogno di credere nel fantastico per affrontare la realtà, ma è anche vero che ci sono bambini che soffrono all'idea di non aver conosciuto troppo tardi per loro la vera realtà.A nessun bambino deve essere negato il mondo della fantasia, ma ritengo sia importante capire quando bisogna fermarsi e aiutarlo a vivere il reale al di là di queste figure ( che potranno comunque rientrare nella sua vita, come in quello di ogni adulto, ma con la consapevolezza che si tratta di personaggi di fantasia)
Questo nel rispetto di ogni bambino e del suo essere unico e speciale.
http://tralepaginedellavita.blogspot.com/2012/01/la-gioia-e-la-fatica-di-crescere.html


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