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lavoro pubblicato giovedì 5 gennaio 2012
ultima lettura martedì 13 ottobre 2020

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

IX Legio -capitolo ventiseiesimo- -atto II-

di dany94. Letto 682 volte. Dallo scaffale Fantascienza

Atto II La squadra Delta si era riunita, come avevano dettato gli ordini, dietro una posizione sicura contrassegnata sulla loro TACMAP. Nascosti...

Atto II


La squadra Delta si era riunita, come avevano dettato gli ordini, dietro una posizione sicura contrassegnata sulla loro TACMAP. Nascosti tra una piccola formazione di sassi che affioravano dal suolo come iceberg che avevano sbagliato rotta, i dieci OPSA erano stretti, gli uni agli altri, in attesa che il loro sergente spiegasse i dettagli della missione.

Jonas appoggiò a terra una cassa metallica scesa con lui durante il lancio, sul coperchio stava scritto in nero CGA, Confederate Grand Army. Sbloccò le due serrature ad incastro e sollevò il coperchio, traendone un treppiedi che sistemò davanti a sé.

Sulla cima del treppiede stava un minuscolo lettore di schede-dati di nuova generazione; Jonas trasse dalla scatola un dischetto metallico ottagonale non più grande di un palmo di mano e lo appoggiò sul lettore, schiacciando quindi una serie di tasti sulla pulsantiera.

Il dischetto si vide illuminato da una trama di fili di dati, dal suo centro venne proiettato un ologramma che turbinando assunse l'aspetto di Arrini. Una rappresentazione geografica tridimensionale pressoché perfetta, dotata anche della posizione, l'ultima conosciuta, di ogni nave impegnata nella battaglia che stava concludendosi nell'alta orbita.

Cliccò una volta sulla regione del pianeta dove si trovavano lui e i suoi paracadutisti, vedendo aprirsi una finestra di informazioni fornita dal sistema satellitare e dal network planetario. Effettuò uno zoom sull'area di San Lioni, , ingrandendo la zona e facendo slittare davanti ai suoi soldati una serie di mappe geografiche.

«Siamo stati paracadutati per distruggere un re-lay di comunicazioni che ha nei suoi server importanti informazioni circa la posizione dei nostri mondi. Il protocollo Kryptex vuole che questi dati spariscano.».


La guerra non stava andando nel migliore dei mondi, i confederati mordevano la cinghia del morso, limitandosi ad un offensiva di confine a causa delle risorse impiegate per difendere tutti i loro pianeti sotto attacco. Il protocollo Kryptex imponeva la cancellazione di qualunque dato potesse ricondurre alla posizione dei loro mondi.

Quel re-lay era rimasto tagliato fuori dall'esecuzione generale di questo ordine; gli OPSA erano lì per fare in modo che nemmeno un byte sfuggisse alla cancellazione. I comandi automatici non rispondevano, simbolo che c'era qualcosa che non andava.


San Lioni era una fertile campagna che attorniava per molti chilometri la città di Huzurnana. Baciata dal passaggio dei due soli di quel pianeta, forniva molte tonnellate di grano e cereali, preziosissimi per il fabbisogno alimentare della popolazione. La vicinanza con una città rendeva poco necessari i controlli serrati, ma un re-lay era stato posto per fare da punto di raccolta dei dati, una banca di riserva in fatto di informazioni.

Il problema di quel luogo era la mole di segnali che emetteva nell'etere, sufficienti a farlo fungere da gigantesco radiofaro per gli xeno, pronti a tutto per ottenere informazioni sui mondi confederati, cosa di cui scarseggiavano e senza la quale le loro offensive erano limitate ai mondi di frontiera.

Senza la possibilità di cancellare tutti i dati automaticamente, era necessario inviare una squadra per sistemare il problema. E chi, in mezzo al caos di una battaglia spaziale, con flotte di navicelle aliene che scendevano sul pianeta, poteva compiere questa missione meglio di due squadre tattiche OPSA?


Delta-squad si muoveva come un esercito di spettri in caccia, scivolando tra le macchie di vegetazione. Ombre vaghe, indistinte grazie al loro addestramento e alla pittura mimetica sulle loro armature, che consentiva una migliore coesione con i colori predominanti della campagna Arrinese.

Jonas guidava la squadra tenendo sempre pronta la serie di ordini pre-impostati a selezione oculare da impartire in battaglia per una maggiore rapidità: erano strutturati per essere il più fedeli possibili alla situazione in cui si poteva incappare. Imbracciava una carabina d'assalto con marcatore laser e un mini drone che aumentava la possibilità di colpire il bersaglio.

Qualcuno, vedendo quei dieci paracadutisti orbitali muoversi così furtivamente e velocemente, avrebbe potuto dire che si trattava di super soldati di Jaricho, ma in verità erano solo umani addestrati e motivati dal fatto che se quelle informazioni fossero cadute in mani aliene, sarebbero morte decine di miliardi di esseri umani.

Solo gli dèi sapevano quanti altri team di soldati erano impegnati a disattivare le altre fonti di informazioni e minarle per non farle cadere in mano nemica.


FERMI.

L'ordine impartito da Jonas attraverso la selezione pre-impostata raggiunse in un baleno tutti gli OPSA della squadra, che si immobilizzarono come statue ai loro posti.

A TERRA. AL COPERTO.

Appariva una finestra di stato proprio al centro dello schermo HUD ogni qual volta Jonas impartiva un ordine secondo quella maniera. Gli OPSA si schiacciarono quasi all'unisono a terra, sentendo la placca pettorale della loro armatura assorbire il peso del loro corpo. Il suolo era duro, terra battuta e non priva di sassi. Costeggiavano la strada principale che si snodava dai campi sino alle case poste dall'altro lato della collina, e si muovevano al coperto, usando i rami degli ulivi per non farsi avvistare dai velivoli alieni.

Bali Cestaro, schiacciatosi a terra affianco al sergente Jonas Hezel, attivò per primo il sistema VOX-TEAMCOM, aprendo un canale udibile da tutta la squadra.

«Che succede, sergente?».

MANTENERE SILENZIO RADIO.

L'ordine apparve sugli HUD di tutta la Delta-Squad in un baleno, zittendo Bali, che spense senza bisogno di altre parole il VOX-TEAMCOM.


Jonas era sicuro di aver visto qualcosa muoversi lassù, nel cielo. Non si riferiva allo spazio, dove sapeva per certo essere ancora in corso una sanguinosa battaglia navale, ma agli strati alti del cielo, parzialmente oscurati dalle nuvole bianche.

Sganciò l'anello di sicurezza della custodia e ne trasse un binocolo modello Horun-25694. Con un movimento degli occhi slittò sulla finestra di controllo della visiera e la fece sollevare, quindi si appoggiò sugli occhi il binocolo, iniziando a sondare il cielo alla ricerca di quel bagliore.

Intravide una scia infuocata e scese repentinamente con la visuale, tracciandola per non perderla. Mentre i sistemi in FULL HD si mettevano all'opera per fare avere la migliore nitidezza alle immagini più lontane, il paracadutista seguiva la scia.

I loro canali informativi erano chiusi, ma questo non impediva ad un messaggio di emergenza con un grado di priorità alto di giungere sino a loro. E così, difatti, fu.


Tarsi Due-Zero-Uno-Uno, RS Omega, RS Omega. A tutte le unità in zona, RS per schianto. Inviare Soccorsi. Inviare SOCCORSI.

Quel messaggio apparve su tutti gli HUD dei paracadutisti nello stesso momento in cui il relitto infuocato di un trasporto dalle linee affilate e lanciate in avanti sfrecciava oltre le nubi, impegnato a girare senza soluzione di continuità su sé stesso. Jonas aumentò lo zoom, bloccando il bersaglio e tracciandolo per seguirlo nella sua caduta.

Quel leviatano volante si schiantò mezzo chilometro a sud con un boato terrificante. Una vampata di fuoco e di detriti si alzò dal sito dell'impatto, dal quale uscì strisciando per quelli che Jonas stimò, dovessero essere almeno due chilometri.

Un impatto del genere a quella velocità non solo aveva sbalzato la nave spaziale, carica di radiazioni e incandescente per le fiamme, gli dèi solo sapevano dove, ma aveva anche sollevato una nube di detriti che colpì come una zaffata tutta la sua squadra, lesta ad appiattirsi al suolo.


S-49-68…

S-50-68.

RS RS.


Quel messaggio, inviato dalla scatola nera, trasmetteva la posizione dello schianto. A giudicare dalle dimensioni, catturate dai fotorecettori visivi a registrazione continua del binocolo, doveva essere un Valuari Drake HOLOAS. Uno shuttle per voli dall'atmosfera alle orbite basse ed alte, utile per lo più come trasporto merci o personale, non esattamente un velivolo militare. Con la guerra sempre più dura e sempre più lunga, la Confederazione cercava di sviluppare nuovi progetti e ne migliorava alcuni già esistenti, ma un velivolo di uso civile non era visto bene in un campo di battaglia.

Tuttavia la scatola nera usava un linguaggio-codice militare, quindi era alleato.


SQUADRA GAMMA A DELTA: MUOVERSI PER OPERAZIONE DI RECUPERO SHUTTLE. METTERE IN SICUREZZA L'AREA.


I loro ordini erano appena cambiati. La squadra Gamma avrebbe proseguito per completare l'obbiettivo normale, mentre Delta sarebbe andata a portare soccorso allo shuttle alleato schiantatosi al suolo. Sarebbe stata una marcia al coperto, con il rischio di incontrare xeno sciacalli sulla strada. Gli ordini erano gli ordini, ed erano lì per combattere una guerra.

Trasmettendo le nuove direttive ai membri della sua squadra, Jonas sperò che le brutte sensazioni che Caruso ogni tanto provava, sempre inquietamente azzeccate circa il pericolo, non si manifestassero. Aveva bisogno di sapere che sarebbe andato tutto bene, nonostante temesse l'esatto contrario.

-Leggete le note, che vi fa bene!-

Sapevi che... (a cura del sempre con la testa tra le stelle Dottor D: )

Gamma e delta sono lettere dall'alfabeto greco, non è la prima volta che appaiono parole o lettere chiaramente estrapolate dalla cultura ellenica

la posizione di schianto dello shuttle è S-49-68 e poi S-50-68. Questi numeri sono il numero dei lavori e dei commenti prima e dopo la pubblicazione di questo episodio di IX Legio dell' Ut(o)ente Dany94

il numero che compare nel nome del binocolo (25694) è la data della mia nascita, 94 ritorna anche nel mio stesso nome ut(o)ente

HOLOAS sta per High-Orbit Low-Orbit Atmosferic Shuttle, velivolo spaziale trans-orbitale

RS è Richiesta Soccorso, il loro S.O.S.

CGA sta per Confederate Grand Army, già citato in precedenza. il treppiede ultra tecnologico nasce da un barbeque che ho visto su di una rivista dei supermercati, quelle che trovate all'ingresso

Gli ordini pre-impostati li devo al videogioco Socom U.S. Navy Seals al quale ho giocato molti anni fa (tralatro continuando a morire in quella maledetta missione in Albania, povero Spectre quante morti ti ho fatto fare...)

la formula "Ombre vaghe" la devio alla canzone, a me fatta pervenire dal Duke of Death di Milano, "Laude dell'Eroismo Ardito Ultima Frontiera, che apprezzo e che vi invito di ascoltare almeno una volta

Re-lay indica una postazione di comunicazioni, ma qui indica anche una banca-server.

Scrivete un commento per dirmi cosa ne pensate! Le vostre impressioni, i vostri pareri, gli insulti e le minacce di morte...scrivete pure! :)



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