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lavoro pubblicato lunedì 2 gennaio 2012
ultima lettura giovedì 12 dicembre 2019

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Aleister Darcy (PRIMA PARTE)

di Aleisterdarcy. Letto 1081 volte. Dallo scaffale Filosofia

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stupida giornata passava davanti la finestra della mia classe, la noia si stava impadronendo del mio piccolo cervellino già troppo stressato dalla voce stridula della professoressa, fuori le nuvole correvano violente come in un’enorme “fast motion” e io stupito le osservavo, poi ecco, un urlo mi raggiunse violento: - signor Call, la prego di prestare attenzione o al massimo di uscire dall’aula-
come sempre accadeva la proff mi aveva avvistato con la testa tra le nuvole, il mio sguardo dovette quindi tornare verso la lavagna, mi accorsi però (come ormai spesso accadeva) che Bianca e quell’idiota di suo Fratello Aleister non erano stati richiamati, anche se entrambi stavano facendo cose completamente al di fuori della lezione.
Aleister era uno stupido, non parlava mai a meno che non venisse interpellato, quando si faceva una domanda a quell’idiota lui rispondeva in modo enigmatico e sarcastico, era solo un ragazzino superbo e viziato, ora stava con lo sguardo fisso sul banco, immobile, sembrava perso in pensieri fuori dal mondo e tutto intono a lui sembrava vivere nell’immobilità, Sua sorella Bianca invece era una bellissima ragazza, emanava una bellissima atmosfera profumata capace di far dimenticare ogni problema, si muoveva lentamente e dolcemente e la sua voce, anche se poco usata era il suono più divino al mondo.
Bisogna dire però che le ragazze di classe mia pensavano di Aleister le stesse cose che io ho detto di Bianca e vedevano Bianca come io Vedevo Aleister.
Ma Bianca era di una bellezza divina, I suoi capelli erano di un biondo quasi sbiadito, il suo volto era senza età e uno sconosciuto avrebbe scambiato facilmente la sua figura per quella di una ragazza di due o tre anni più piccola. Ora stava disegnando su un foglio di carta qualche cosa di colorato che finì poco dopo, lo osservò per qualche attimo e poi accadde una scena curiosa che probabilmente solo io notai: Bianca cominciò ad osservare Aleister con occhi sognanti, lui rimase per qualche minuto nella solita posizione assorto nei suoi pensieri poi lentamente allungò la mano verso il disegno, lo osservò e sorrise pacificamente alla sorella, Bianca sorrise a sua volta e io mi accorsi per la prima volta di quanta somiglianza ci fosse tra quei due fratelli così fuori dal mondo.
Successivamente Aleister passò una mano tra i capelli di Bianca ed esclamò a voce abbastanza alta
- Io avrei usato un po’ più di giallo-
Bianca finse una specie di broncio e poi esclamò:
-tu non disegni caro mio- Aleister sorrise e tornò al suo pensare mentre Bianca parlava amorevolmente con il suo disegno, tutti e due si erano espressi a voce altissima, eppure nessuno nella classe sembrava averli uditi.

Finita l’ora io corsi in direzioni di Aleister deciso a chiedere spiegazioni
-Aleister, come ci riuscite!?-
- oh salve Call, a cosa ti riferisci? - mi chiamava sempre per cognome, stupido ragazzino superbo, se non fosse stato il fratello di Bianca sarebbe già morto da un pezzo
-Avanti non fare il finto tonto, te e tua sorella avete urlato durante la lezione e nessuno vi ha sentito-
-ma tu Call ci hai sentito, quindi siamo stati comunque uditi da qualcuno, giusto?-
-Aleister sai benissimo cosa intendo-
-Capisco cosa intendi ma non capisco cosa vuoi realmente dirmi-
-tu sei tutto pazzo..- detto questo voltai le spalle e feci per andarmene quando Bianca mi si parò davanti:
-ciao Call, come mai ci osservavi durante la lezione?- o mio dio, per la prima mi rivolse la parola e dimostrò di conoscere il mio cognome, mi sentivo al settimo cielo fino a quando anche Aleister non entrò nel discorso:
-Che dici? Lui ci osservava?-
-Assolutamente si Alei, l’ho sentito chiaramente-
Aleister scoppiò in una enorme risata e sorridendomi disse:
-Ah ecco, ora si spiega tutto, ci stavi osservando, è facile ascoltare le persone che osservi, dimmi, cosa stavamo facendo?-
che razza di domanda era!? Un ragazzo mi chiede cosa stava facendo..bah vabbè, meglio rispondere:
-Tu eri assorto nei tuoi pensieri mentre tua sorella disegnava qualche cosa di colorato-
Aleiser e Bianca si osservarono in modo ironico, Poi bianca cercò nella sua tasca un foglio di carta e me lo porse sorridente.
potevo chiaramente vedere il disegno fatto l’ora prima da Bianca, era un semplice miscuglio di colori incredibilmente accesi e incredibilmente belli, Bianca lo riprese e lo passò ad Aleister guardandolo in modo sempre più ironico, ormai non capivo più se ero io ad essere preso in giro o se ero io a prendere in giro i due fratelli.
Aleister tenne in mano il foglio per qualche attimo criticando la forma di un certo albero o il volo di qualche colomba che la sua ambigua pazia disegnava sul foglio di carta, poi mi passò nuovamente il foglio e io spaventato fui costretto ad accartocciarlo e a gettarlo per terra, i colori accesi e bellissimi erano diventati smorti e osceni, il bellissimo disegno era diventato un disegno inguardabile.
Aleister e Bianca risero scambiandosi occhiate piene di allegria, lei mi prese a braccetto e disse:
- Avanti Alei, non è il caso di restare qui, portiamo il nostro nuovo amico in un posto tranquillo-
detto questo i due fratelli cominciarono a camminare e io senza domandare mi incamminai con loro,
dopo qualche minuto di cammino decisi di far luce sull’argomento disegno ma prima che io potessi domandare qualche cosa ecco Aleister esordire:
-probabilmente ti chiederai come mai il disegno che hai visto a scuola è cambiato così radicalmente in qualche attimo-
-beh si, in effetti è strano- osservai Aleister camminare qualche metro davanti a Bianca e a che ora aspettavo impaziente una risposta che però non arrivò...passarono altri minuti ed ecco che Bianca parlò:
-Dunque Call, da quanto tempo sei innamorato di me?-
mi bloccai stupito e arrossii in modo violento, la testa mi girava e non capivo il perché di quella domanda..la cosa realmente spaventosa è che io la amavo realmente ma non avevo mai fatto nulla per dimostrarlo e nessuno al mondo lo doveva sapere, eppure lei e probabilmente anche suo fratello lo avevano notato,
i due, vendendomi in difficoltà si bloccarono e mi fissarono intensamente, poi Aleister con dolcezza ironica disse a Bianca che probabilmente sarebbe stato meglio utilizzare parole migliori per porre questa domanda, detto questo fissò lo sguardo su di me:
-Coraggio Call, tu ami mia sorella e reputi me un ragazzino viziato e superbo..giusto?-
raccolsi un minimo di coraggio e sussurrai un “si” poco sicuro e molto impaurito, in quel momento Aleister e Bianca risero fragorosamente
-vuoi saper dunque come mai il disegno è cambiato? Semplice caro mio, fino a quando il disegno era legato a bianca hai visto in esso tutta la bellezza possibile ma ecco che non appena passato a me tu hai subito visto un’oscena opera colma di morte toccata da un ragazzino viziato e antipatico- disse Aleister ridendo.
e io dovevo credere a questo? Non poteva essere una cosa possibile anche se..non c’erano molte altre spiegazioni logiche all’accaduto, Bianca si avvicinò a me saltellando e mi prese per il braccio
-Andiamo Call, non pensare a cose che non puoi ancora capire-
detto questo cominciammo a camminare nuovamente, io mi perdevo a fissare il volto di Bianca e di Aleister notando la loro incredibile somiglianza, erano davvero spaventosamente simili, lo sguardo dolce e amorevole di Bianca perfettamente si fondeva con il volto passionale e sicuro di Aleister e da quel momento cominciai a provare simpatia anche per il fratello che avevo tanto odiato senza reali motivi.
Arrivammo sulla spiaggia, fissammo il mare per minuti, o magari ore poi Aleister sospirando disse:
-Bianca,probabilmente è il caso di andare, lasciamo Call hai suoi nuovi pensieri-
-ok Alei, andiamo, ciao Call, ci vediamo domani a scuola-
io nemmeno provai a salutarli, sapevo che ormai erano già spariti nell’infinità della loro mente, non avevo capito molto in quella giornata, avevo solo capito che se avevano sprecato un pomeriggio a dare risposte o magari altre domande a uno come me dovevano succedere un mondo di fatti importanti.


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