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lavoro pubblicato giovedì 29 dicembre 2011
ultima lettura domenica 10 marzo 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Se un bambino non legge...

di Ginas. Letto 760 volte. Dallo scaffale Generico

Imparare a leggere non è mai facile: trasformare un mare di segni neretti, di linee, di cerchi e gambette in qualcosa che ha un significato da poter poi comunicare è qualcosa di veramente straordinario. Ma il bambino stesso è stra...

Imparare a leggere non è mai facile: trasformare un mare di segni neretti, di linee, di cerchi e gambette in qualcosa che ha un significato da poter poi comunicare è qualcosa di veramente straordinario. Ma il bambino stesso è straordinario e così la sua capacità di imparare a leggere in poco tempo, facendo suo tutto ciò che è importante per trasformare un segno d'inchiostro in una lettera e più segni in una parola, poi in una frase. Il bambino impara a leggere conoscendo il tempo e lo spazio intorno a sè attraverso il gioco e il disegno, leggendo prima sè stesso in questo spazio e tempo. Il bambino impara a leggere attraverso l'amore della lettura, la favola prima di addormentarsi, l'insegna della strada che lo incuriosce. Per imparare a leggere il bambino deve usare la sua fantasia e voglia di crescere, deve voler imparare, usare la sua attenzione e la sua memoria. E il bambino che impara a leggere deve stare bene per poterlo fare, per usare la sua energia per imparare, per poter dire ciò che legge e parlare di sè attraverso la voce...

Ecco che se un bambino ha tutto questo allora impara a leggere..ma se non conosce lo spazio e il tempo, se ha poca conoscenza di sè e del suo corpo nello spazio, se il suo gioco e il suo disegno non sono stati sufficenti, ecco che vengono a mancare quelle abilità di base per imparare a leggere.

Se non gli è stato insegnato l'amore per la lettura, forse non proverà quell'interesse necessario per imparare.
Ma, seppure queste ci sono ed il bambino è sano, ma è un bambino non sta bene, se è triste, è preoccupato, è appesantito, è impaurito, se un bambino soffre......ecco che vengono a mancare tutte quelle condizioni emotive necessarie perchè egli impari a leggere. Il bambino che non sta bene non ha l'energia necessaria, non ha l'attenzione, nè la memoria per imparare...nè ha la forza e la volontà di scandire con la voce le parole, con quella voce che parla di sè. Nel suo silenzio sceglie di non lasciare segno di sè..

Davanti ad un bambino che non sa leggere gli interrogativi devono essere tanti sia per quanto riguarda le abilità necessarie per la lettura che il suo benessere emotivo e queste risposte mettono tanti forse in coloro che circondano il bambino.

Tanti forse che, a volte, si sceglie di evitare, perchè non è facile mettersi in discussione.....e da qui può nascere la scelta di decidere troppo in fretta per una definizione che non sempre basta per affrontare il problema ma che, spesso, mette a tacere troppi interrogativi: DISLESSIA.
http://tralepaginedellavita.blogspot.com/2011/12/articoli-sulla-vita-infanzia-e.html


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