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lavoro pubblicato giovedì 29 dicembre 2011
ultima lettura giovedì 17 ottobre 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

NEW WORLD - Capitolo 2

di Arus. Letto 852 volte. Dallo scaffale Fantasia

  Buio. Sensazione come di galleggiare. Freddo Un pensiero:"Sono morto?". Una risposta "No". Nel buio, una fiammella. E' azzurra, luminosa, ma non emette calore. "Che cosa è accaduto?" Silenzio. Cominciò...

Buio. Sensazione come di galleggiare. Freddo

Un pensiero:"Sono morto?".

Una risposta "No".

Nel buio, una fiammella. E' azzurra, luminosa, ma non emette calore.

"Che cosa è accaduto?"

Silenzio.

Cominciò a scuotersi dal torpore. Era in piedi, anche se stava galleggiando nel nulla.

Fissava la fiamma davanti a lui, poi la voce parlò di nuovo. Veniva dalla Fiamma.

"Benvenuto Dinendal Elendil."

"Chi sei?"

"Per adesso nessuno."

"Dove sono?"

"Qui."

"Dov'è qui?"

"Ovunque."

"Cosa vuoi dire?"

"Quello che ho detto."

"Non capisco."

"Perche non puoi, non ancora"

"Che significa?"

"Sappi questo Elendil : Prima di cambiare il mondo devi essere capace di cambiare te stesso."

"Che intendi con ^cambiare il Mondo ^?"

"Tutto a suo tempo Elendil. Adesso vai. Il tuo destino ti attende"

Sentì le forze che lo abbandonavano, e ricominciò a cadere.

La prima cosa che Andrew percepì fu la coperta che lo copriva. Apri lentamente gli occhi. Era all'interno di una capanna di legno. Voltò la testa di lato, ma venne assalito dalle vertigini. Quando la nausea passo si costrinse a mettersi a sedere. Si trovava veramente all'interno di una capanna di legno, o meglio una vera e propria casa. La stanza dove si trovava doveva essere la più grande, almeno 25 metri. Sulla parete opposta alla sua un fuoco allegro bruciava nel cammino, con sopra una grossa pentola che gorgogliava in modo invitante. Le pareti erano spoglie, eccezion fatta per alcune pelli di animale e qualche attrezzo da lavoro. Nella parete alla sua destra vi erano una porta chiusa e una finestra che dava sulla foresta, in quella a sinistra due porte conducevano presumibilmente alle altre stanze.

"Ma do diavolo sono?" si domandò Andrew "e che fine hanno fatto gli altri!?" pensò terrorizzato.

In quel momento, da una delle due porte a sinistra, entrò un uomo. Doveva avere una quarantina d'anni. Era alto più o meno quanto lui, ma aveva la pelle abbronzata e invecchiata dal sole. Era vestito con una camicia di lino senza bottoni e pantaloni di pelle di daino morbidi fissati con una doppia stringa di cuoio legata alla vita dalla quale pendeva un lungo coltello con il manico di corno.

Quando si accorse di Andrew gli rivolse un sorriso sincero <<Buongiorno ragazzo! Vedo con piacere che ti sei svegliato!>> disse avvicinandosi.

<<Mi scusi ma ...... dove mi trovo?>> chiese lui disorientato.

<<Sei a casa mia. Mi chiamo Van-Holt Leroy, ma puoi chiamarmi Van, molto piacere!>>

<<Andrew, molto piacere.>> rispose lui meccanicamente.

Van prese una sedia e si posizionò vicino al letto.

<<Come ti senti?>> domandò seriamente preoccupato.

<< Abbastanza bene>> rispose << anche se mi sento stordito come dopo una sbronza>>

<<La Cosa non mi stupisce visto che hai dormito per quasi un giorno!>>

<< Un giorno!?>> esclamo esterrefatto il giovane <<Come sarebbe a dire un giorno!?!?! >>

<<E i miei compagni? Dove li ha portati?>> chiese allarmato

Stavolta toccò a Van essere sorpreso <<Compagni!? Non so di cosa stai parlando. Quando ti ho trovato eri solo...>>

Anderw rimase in silenzio per qualche secondo. << Signor Van, potrebbe dirmi esattamente come mi ha trovato?>>

L'uomo fissò intensamente il ragazzo, poi estrasse un pezzetto di legno dalla tasca dei pantaloni e iniziò a masticarlo.

<< Due giorni fa in questa regione si è abbattuta la più grande tempesta che abbia mai visto. C'erano lampi immensi e i tuoni erano talmente forti da far tremare tutta la casa. Quel pandemonio è durato quasi un giorno! Quando la tempesta stava ormai scemando c'e stata una serie spaventosa di lampi, ma senza tuoni. Uno è caduto talmente vicino che mi ha quasi accecato. Quando la pioggia è cessata sono uscito per vedere dove era caduto il fulmine e mentre avanzavo nella foresta ti ho incontrato.>> fece una pausa per sputare un pezzetto di legno e tornò a fissare Andrew, stavolta con fare sospettoso <<Mi spieghi, per tutte le frecce di Garaphen, che cosa ci stavi a fare in mezzo alla foresta? Ma soprattutto, come hai fatto ad arrivare qui? Dai tuoi abiti deduco che di sicuro non sei di queste parti...>> concluse indicando i jeans e la maglietta di Andrew ordinatamente piegati infondo al letto.

<<Non ne ho idea>> rispose sinceramente << l'ultima cosa che ricordo è che eravamo in un prato a vedere le stelle cadenti, poi...ahia!>> esclamò portandosi le mani alle tempie. Una fitta terribile alla testa interruppe i suoi pensieri.

<< Non sforzarti!>> disse Van aiutandolo a distendersi di nuovo. <<Facciamo un passo alla volta. Sai che giorno è oggi?>> chiese.

<<Vediamo.... Il 12 o il 13 agosto... credo>>

Van lo guardò stranito <<Agosto?! Cosa sarebbe "agosto"!?>>

Andrew era sgomento << Agosto. L'ottavo mese dell'anno!!>>

<< Ah! Allora è cosi che lo chiamate dalle tue parti. Comunque con la data ci siamo. Ora dimmi.....>>

<<Aspetta un attimo>> lo interruppe Andrew <<che intendi con "dalle tue parti"!?!?>>

Poi osservando meglio la casa notò una arco con tanto di faretra e una spada rinfoderata appoggiati al lato del camino. Allora osservò con attenzione gli abiti di Van. Fu colto da una rivelazione improvvisa, si tirò a sedere di scatto e Van sobbalzò sorpreso.

<< Van>> iniziò serissimo << rispondimi per favore. Dove siamo?>>

<< Te l'ho detto >> rispose l'uomo << a casa mia e.... >>

<< QUESTO L'HO CAPITO!>> gridò spazientito << VOGLIO DIRE IN CHE PARTE DEL MONDO?!>>

<< Come " che parte del mondo"?>> rispose sorpreso << ma nella terza contea del regno di Salaking, e dove sennò!?>>

Un groviglio indescrivibile di emozioni si impossessò di Andrew. Terrore,trepidazione,incredulità,eccitazione.

Poi ricadde sul cuscino, come schiacciato dalla rivelazione a cui era giunto.

Non era piu a casa sua.

Per quanto impossibile potesse sembrargli non vi erano possibilità di errore.

Era entrato in Neworld, precisamente nel regno di Salaking.

Era entrato all'interno del loro gioco.


Commenti

pubblicato il 10/01/2012 2.07.28
Tatylop, ha scritto: Vorrei leggere il seguito! :)
pubblicato il 27/01/2012 16.45.03
fiordiloto, ha scritto: Stile fluido e senza sbavature. Ambientazione fantasy. Trama intrigante! Che dire... volo al prossimo! ^^

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