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lavoro pubblicato mercoledì 28 dicembre 2011
ultima lettura lunedì 2 marzo 2020

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Il panettone: un allucinogeno socialmente tollerato

di jenagamuna. Letto 458 volte. Dallo scaffale Umoristici

  Un casuale mix di rassegna stampa di Radio Radicale, Tg5, doccia, colazione, vestizione: la giornata prende il largo. "Partirà, la nave partirà...", "Fin che la barca va, lasciala andare...". Sull'onda di queste...

Un casuale mix di rassegna stampa di Radio Radicale, Tg5, doccia, colazione, vestizione: la giornata prende il largo. "Partirà, la nave partirà...", "Fin che la barca va, lasciala andare...". Sull'onda di queste perle di saggezza postmoderna, prendo il largo nel pelago della vita (citando la fonte, questa potete anche inserirla nei vostri blog), io che nave non sono, barca nemmeno Se mai, un umile pedalò.

Pedalò... ecco, sono un passato remoto. Remato, no; navigato, nemmeno. Passato, sì. Di moda, no, perché non lo sono mai stato. Passato, sì; anche col rosso.

Nato. Passato. Trapassato: una vita in tre participi. Passati. Poderosa sintesi: dai verbi ai vermi.

Mi fermo al semaforo, rosso: chiamo il mio amico lavavetri perché mi pulisca gli occhiali. Per la dignità, per non fargli la carità. Gli sussurro:

- Sai tu di essere una trinità di participi passati?

Mi guarda, non so se mi veda, mi sorride, mi alita aglio macerato dalla notte dei tempi:

- No no, amico, non mi drogo io.

L'articolazione della risposta mi si incricca, avverto una tensione cerebro-labiale, ma dietro di me la vita spinge, in forma di clacson suonati come trombe del giudizio. Globale. E pazienza non fossi a piedi. Sono un passante, non un volante.

Passante / volante: idea di vita fluente. Presente.

La vita è un continuo appello, perché bisogna sempre essere presenti, almeno a se stessi. Per evitare di trasformarsi in passato.

Tipico destino da pomodoro.

Pomodori, sardine, uomini: uguale destino: finire inscatolati, una volta morti.

Non mi allontano dal pensiero della morte, stamattina; sarà per via del pedalò, che è lento.

Il sole si è velato.

Non ne posso più di participi: voglio un cappuccino. Niente benedettini: mi rimandano al papa.

E rimpiango i tempi quando si rimandava a settembre.

Come vorrei essermi svegliato in un Paese dove fosse stato messo al bando l'intasamento gastro-cerebrale del Santo Natale.

"Santo, santo, santo il Signore, Dio dell'universo.

I cieli e la terra sono pieni..."

Anche loro!



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