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lavoro pubblicato mercoledì 28 dicembre 2011
ultima lettura martedì 15 ottobre 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

NEW WORLD - Capitolo 1

di Arus. Letto 771 volte. Dallo scaffale Fantasia

  Andrew si svegliò alle 18 passate. Starandosi, usci pigramente di camera fino a raggiungere la cucina. Diede una sbirciata in giro. Era solo, come al solito. Sua madre era fuori a far spese probabilmente, suo padre sarebbe rientrato dal l...

Andrew si svegliò alle 18 passate. Starandosi, usci pigramente di camera fino a raggiungere la cucina. Diede una sbirciata in giro. Era solo, come al solito. Sua madre era fuori a far spese probabilmente, suo padre sarebbe rientrato dal lavoro tra poco più di un'ora. Apri il frigo e prese il succo di arancia, svuotando il brik del suo contenuto. Dopo essersi fatto una doccia si preparò ad uscire. Indossò come al solito jeans e maglietta e giacchetto. Prese i l suo zaino con all'interno tutto ciò che gli sarebbe servito per giocare: schede, manuali, dadi, matite, miniature. Poi prese la lampada ricaricabile che aveva messo in carica il giorno prima e si avviò verso la macchina. Erano le sette passate ormai, ma il caldo non accennava a diminuire. Appena salito accese l'aria condizionata e partì. Il punto di ritrovo era a casa di un suo amico, Alexander, ad una ventina di minuti da casa sua, e da li ne sarebbero occorsi altrettanti per arrivare alla collina da dove avrebbero osservato le stelle cadenti.

Quando svoltò la via dove abitava Alexander diede un'occhiata ai parcheggi e sorrise. Come al solito era il primo, e la cosa non lo sorprese. Era sua abitudine arrivare in anticipo agli appuntamenti, preferiva attendere lui piuttosto che farsi attendere. Fermò l'auto in un posteggio libero, scese e suonò il campanello.

<<Chi è?>> gracchio una voce femminile dall'altra parte, la madre di Alex.

<<Buonasera signora sono Andrew!>> rispose lui.

<<Oh ! buonasera a te! Sali pure Andrew!>>

<<Grazie ma preferirei aspettarlo giù!>> si affretto a rispondere lui. Non voleva essere scortese, ma tutte le volte che saliva la madre di Alex trovava il modo di rifilargli qualcosa da mangiare e stasera non ne aveva proprio voglia.

<<Come vuoi >> rispose lei chiaramente dispiaciuta << dirò ad Alex di sbrigarsi.>>

<< La ringrazio>> rispose Andrew, e tornò alla macchina appoggiandosi sul cofano.

Non erano passati 5 minuti che il suo cellulare squillo. Lesse sul display il numero e sorrise. Samuel.

<<Pronto>> rispose

<<Essere immondo! Da che parti sei?>> esordi Sam dall'altra parte

<<sono dove dovresti essere tu tra 4 minuti esatti.....>>

<<Porc....!>> Esclamò Sam << ma è mai possibile che tu arrivi sempre per primo! Maledetto!..... stiamo arrivando!>>

<<Stiamo?>>

<< Sono passato a prendere James. Quel catorcio di macchina l'ha lasciato a piedi! ahahaha!>>

<<ok allora!>> rispose sorridendo Andrew <<Vi aspettiamo>> e chiuse il cellulare.

Nello stesso momento infondo alla via apparve uno scooter. Andrew lo riconobbe subito. David. Lo scooter si fermò accanto alla sua auto e il ragazzo scese togliendosi il casco. Era vestito con un completo stile militare, anfibi compresi, e la cosa non sorprese Andrew. David era un fanatico dell'esercito oltre che dei giochi di ruolo. Aveva persino la catenella con le piastrine con su scritti i suoi dati anagrafici.

<<Ohilà>> lo saluto Andrew

<<Mi-ti-co!!!!>> salutò di rimando. David era 3 anni più vecchio di lui e la differenza si notava.

<<Portato tutto?>> chiese indicando lo zaino che aveva sulle spalle

<<Yes! Panini per tutti, qualche birra, patatine e noccioline a valanga!>> I suoi genitori avevano un negozio di alimentari, quindi lui era l'addetto ai rifornimenti......

<<Che avrà in mente per stasera quel fenomeno di Alex, secondo te?>> gli domandò David.

<<E chi lo sa! >> rispose alzando le spalle << sono 2 settimane che prepara questa sessione..... vai a capire cosa si sarà inventato!>>

Attesero qualche altro minuto e dal portone del palazzo apparve Alex. Indossava anche lui jeans e maglietta, e il suo immancabile spolverino lungo. Andrew non riusciva a ricordare una sola volta in cui non aveva portato quel cappotto.

<< Ma anche con questo caldo porti quel pastrano!!!!>> gli disse David

<< Ovviamente>> rispose Alex con noncuranza << non farà caldo stasera lassù.... E poi mi piace troppo!>>

<< Ho capito ma..... >> cominciò David

<< Tanto non se lo toglie>> lo interruppe Andrew. Poi rivolto a Alex chiese<< Che dobbiamo aspettarci per stasera?>>

Alex rispose con un sorridente ed enigmatico << chi vivrà vedrà....>>

Stava per dire qualcos'altro quando da infondo alla strada, con un chiasso pazzesco, apparve la macchina di Samuel. Il clacson suonò forte fino a che l'auto non si fermò.

<< Se continui ti spezzo il polso>> gridò Samuel scendendo dall'auto. Dall'altra parte James scese ridendo

<<Dai tappo che vuoi che sia!!!>> disse rivolta all'amico, che stava togliendo gli zaini dal portabagagli. Samuel ne lanciò uno a James e gli si paro di fronte con aria di sfida

<< Senti un po' pertica>> esordì << chiamami ancora tappo e dalle botte ti riduco alla mia altezza!>>

In effetti i due erano opposti. Samuel era piuttosto basso, 1,60 più o meno, ma era molto atletico per via della sua passione per le arti marziali, per altro indovinabile dagli immancabile guanti neri imbottiti senza dita e dalla tuta sportiva che indossava. James invece era alto e dinoccolato, con un passato da giocatore di basket e un modo di fare "da idiota" come gli diceva sempre David.

Mentre anche David e Alex si unirono alla discussione, Andrew osservava i suoi più cari amici. Anche se sembravano così diversi tra loro, la loro passione per i giochi di ruolo era un punto di unione incredibile e li aveva fatti conoscere talmente bene che , se uno di loro aveva un problema, non avevano bisogno neanche di chiedere l'aiuto degli altri, sicuro che glielo avrebbero fornito incondizionatamente.

La discussione continuò per qualche minuto poi James disse <<Allora andiamo o continuiamo a starcene qui a discutere?>>

Andrew si riscosse dai suoi pensieri <<Giusto. Se non ci muoviamo arriveremo su che è già buio!>> rivolgendosi a Alex chiese <<Hai perso tutto vero?>> Al cenno affermativo David e Alex salirono in auto con lui, James salì nell'auto con Sam e partirono.

Dopo una ventina di minuti di viaggio lasciarono la strada asfaltata per proseguire su una strada bianca per ancora una decina di minuti, fino a raggiungere la loro meta: un grande prato in pendenza largo una cinquantina di metri e lungo il doppio, con più o meno al centro una gigantesca sequoia plurisecolare. L'albero aveva il fusto talmente largo che ci sarebbero volute 3 persone per abbracciarlo. Parcheggiarono le auto vicino ad una staccionata che delimitava il prato e cominciarono ad allestire il loro "campeggio" improvvisato proprio vicino alla Sequoia. Erano quasi le 21 ormai e il sole era tramontato all'orizzonte.

Dopo aver mangiato i panini e bevuto qualcosa iniziarono a giocare. Come sempre quando giocavano il tempo parve rallentare per i 5 amici, e si ricordarono di guardare le stelle che ormai era quasi mezzanotte.

Si allontanarono dall'albero e si sedettero sull'erba per osservare le stelle cadenti. Passarono alcuni minuti senza che nessuno ne vedesse, poi James gridò <<Una!!>> e tutto compiaciuto guardo gli altri. Subito gli fecero eco David <<Due!>> e Samuel <<tre!>>. Anche Andrew e Alex stavano per dire qualcosa, ma rimasero muti, con la bocca atteggiata a muto stupore. Gli altri tre allora azarono di nuovo gli occhi e la loro espressione si fuse con quella egli altri due.

Il cielo notturno era illuminato da bande luminose di colore rosso-verde-azzurro: un'aurora polare in piena regola

<<Che mi venga un colpo!!!>> mormorò Samuel

<<Avevo sentito della tempesta solare di questi giorni>> disse Andrew << ma non credevo che avesse quest'effetto così....>>

<<Surreale>> termino per lui Alex.

<<già....>>

<<Un momento!!!>> esclamò David, e gli altri si volsero a guardarlo.

Il ragazzo rivolse loro uno sguardo interrogativo dicendo << se vi dico che ho appena visto una stella cadente che si è disintegrata contro l'aurora polare... mi credereste!?>>

<< Ma non dire Stupidaggini!!>> esclamò Alex <<L'Aurora è solo un fenomeno ottico!! Non ha consistenza!! Ti sarà sembrato ma sicuramente la stella si è dissolta nella stratosfera da sola!!!>>

Andrew stava per dire qualcosa ma la sua attenzione venne catturata da una stella che sembrava brillare più delle alte.... E ingrandirsi!

<< ehm...... ragazzi?!>> Gli altri si voltarono verso di lui

<< Non vi sembra strana quella stella laggiù?>> chiese indicandola. Gli altri non faticarono ad individuarla.

<< sarà un aereo?>> disse James

<<ma piantala >> gli rispose Samuel << lo vedi che non lampeggia....>> ma si interruppe quando vide che la stella si stava effettivamente avvicinando.

Andrew venne folgorato da un'intuizione, ma era sgomento. Non poteva essere vero..... una stella cadente stava puntando su di loro!!!!! Guardo i suoi compagni e seppe con certezza che anche loro erano giunti alla stessa conclusione. Nei pochi secondi che seguirono successe una cosa incredibile. La stella che si stava avvicinando toccò.... O meglio attraversò l'aurora..... ed esplose.

Fu un'esplosione silenziosa, di sola luce, ma così abbagliante da ferire gli occhi.

L'ultima cosa che Andrew percepì fu una sensazione di caduta ....e poi fu l'oblio.



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