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lavoro pubblicato mercoledì 14 dicembre 2011
ultima lettura giovedì 19 settembre 2019

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La Caccia Morta capitolo 3

di Viktor. Letto 2257 volte. Dallo scaffale Fantasia

Capitolo III    Il cacciatore di streghe proseguì verso sud avanzando di molte miglia. Sulla sua strada incappava in placidi villaggi persi in mezzo ai campi coperti di neve e ghiaccio. La gente di quei luoghi non sapeva nulla. Avevano...

Capitolo III

Il cacciatore di streghe proseguì verso sud avanzando di molte miglia. Sulla sua strada incappava in placidi villaggi persi in mezzo ai campi coperti di neve e ghiaccio. La gente di quei luoghi non sapeva nulla. Avevano visto anche loro i bagliori verdastri in cielo, avevano sentito le voci infernali e lo scalpiccio di zoccoli. Cani famelici avevano spaventato le greggi di pecore e le mucche, per il terrore, non facevano più latte. Una donna, ammise, aveva subito un aborto mentre i cavalli galoppavano davanti alla sua casa.
Ma tracce concrete della Caccia Morta il cacciatore di streghe non ne trovò. Non si aspettava certo di vedere le orme degli zoccoli ma aveva sentito abbastanza leggende sulla Caccia da pensare almeno di trovare bestiame macellato o altri pazzi scellerati che gli raccontassero di occhi di brace.
Poi, il sesto giorno di viaggio, mentre attraversava un ponticello scivoloso sopra ad un torrente gelato, udì dei suoni in lontananza, più avanti sul sentiero.
Con pazienza, attese e si fermò ai lati del sentiero. I rumori si fecero più vividi. Sonori colpi di frusta. Non era la Caccia, dunque.
Poi apparvero. Era un nutrito gruppo di uomini che, nonostante il freddo e la neve, vagavano per le campagne a petto scoperto. Alla testa della processione avanzava un uomo di bassa statura, per niente magro, con la tonsura monacale e un grosso libro tra le mani. Subito alle sue spalle barcollava un altro uomo, la testa coperta da un cappuccio con due buchi solo per gli occhi, e tra le mani ferite sanguinanti teneva alto sopra alla testa un teschio di capra dai lunghi corni ricurvi.
<Salvatevi dalla dannazione!>, ruggì il sacerdote e un sonoro colpo di frusta accompagnò le sue parole. I penitenti, grugnendo e mugugnando, si percuotevano la schiena scoperta con flagelli chiodati.
<Garantite la pace per la vostra anima!>, proseguì l'uomo scandendo ogni parola e seguì un'altra frustata terribile.
Viktor alzò la mano per fermare la processione e il sacerdote, con occhio severo, fece cenno all'uomo con il teschio di capra di fermarsi. Tutti avevano la schiena e le spalle grondanti di sangue e sul torso presentavano numerosi tagli ed escoriazioni.
<Per quale motivo disturbi questa sacra processione?>, domandò il sacerdote con tono solenne. <Chi sei, straniero?>
<Sono un cacciatore di streghe, padre>, rispose sottovoce Viktor accostandosi all'uomo di chiesa. <Sono in viaggio alla ricerca di un male terribile.>
<Un male terribile?>, ripeté il sacerdote scuro in volto. <So cosa cerchi, cacciatore di streghe, e ti avviso di desistere. Nessuno può nulla contro la Masnada di Hellequin!>
<Masnada di Hellequin? È forse un altro modo per chiamare la Caccia Morta?>, rispose Viktor. <Perché fate questo? È per la Caccia?>
<Non dire quel nome! Non pensarlo nemmeno! Altrimenti tutti i nostri sforzi saranno vani! Solo con la flagellazione possiamo espiare i nostri peccati e sperare che il Diavolo non ci mandi i suoi cacciatori demoniaci!>
<Ma l'avete vista? Dove?>, continuò il cacciatore di streghe.
<C'era un villaggio, a mezzo miglio da qui>, rispose il sacerdote. <La masnada di Hellequin è passata da quelle parti e ora ci sono solo cadaveri che marciscono nella neve. Non hanno risparmiato nessuno, nemmeno i fanciulli. Noi, a due miglia di distanza, li abbiamo avvistati e abbiamo inciso il segno della croce sulle nostre porte. I cacciatori ci hanno risparmiati e abbiamo visto il loro corteo dalle luci abbaglianti galoppare ancora più verso sud, di sicuro per portare altra morte e distruzione.>
<Terribile.>
<Sì, terribile>, convenne l'uomo passandosi una mano gelata sulla testa. <Abbiamo seppellito i cadaveri e dato loro le onoranze che ogni morto dovrebbe ricevere, siano essi stati in vita pagani o no. La masnada scellerata è di nuovo tra noi, cacciatore di streghe. Chi è sporco di peccato pagherà per la propria vita.>
<Anche i bambini erano sporchi di peccato?>
<Agli occhi del diavolo questo non importa, cacciatore di streghe, dovresti saperlo meglio di me. Ma ora basta, stai interferendo troppo con la nostra sacra marcia. Ti auguro ogni bene, cacciatore di streghe ma ti ammonisco: non andare a sud.>
Detto questo il sacerdote tornò alla testa della fila e prese a salmodiare di nuovo i versi sacri mentre alle sue spalle i flagellanti si percuotevano con foga per allontanare da sé la sventura della Caccia del Diavolo.
Viktor continuò verso sud ma evitò il villaggio devastato dalla Caccia. Fece un ampio giro e passò la notte accampato vicino ad una macchia di alberi coperti di neve. Il fuoco scoppiettava debolmente e il vento ululava. Nelle ombre si nascondevano demoni e mostri e, stando attenti, si poteva udire il loro sibilo e i loro lamenti.
Poco più avanti, sui rami scheletrici di un alberello, piccoli streghi facevano festa danzando come lucciole al bagliore delle piccole fiammelle che si portavano dietro e l'orizzonte, a sud, era solcato dal bagliore spettrale della dannata Caccia Selvaggia.


Commenti

pubblicato il 14/12/2011 0.07.33
Viktor, ha scritto: Ecco qua, scusate l'imprevisto, ora dovrebbe essere ok..
pubblicato il 14/12/2011 0.12.29
dany94, ha scritto: L'atmosfera di paura e superstizione la rendi molto bene, ma la cosa che più mi piace è questo ambiente bianco, immerso nella neve e nell'inverno :)

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