ewriters

scrivere per essere letti
Siamo 8.522 ewriters e abbiamo pubblicato 74.968 lavori, che sono stati letti 49.897.012 volte e commentati 55.651 volte. Online dal 3 Gennaio 2000.
 
 



Seguici


Scaffali


lavoro pubblicato sabato 3 dicembre 2011
ultima lettura domenica 24 febbraio 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

I POEMI DEL CICLO OMERICO

di teseo2347. Letto 1068 volte. Dallo scaffale Storia

PREMESSA Dopo Darete e il suo "Excidium Troiae", pubblicato su questo sito con il titolo "UN'ALTRA ILIADE" presentiamo ancora un’altra Iliade, quella del Ciclo Omerico, riassunto e schematizzato da Proclo e dal suo epitomatore Fozio. Lo stile è scarno, r

CIPRIE
Il titolo sembra dovuto al determinante peso di Afrodite, la dèa
della bellezza, particolarmente venerata a Cipro dove, secondo alcune fonti,
avrebbe avuto luogo l'incontro tra Paride ed Elena. Sono spesso indicate come il
primo poema del ciclo, ma quasi certamente non è così se pensiamo alla
ricorrente formula introduttiva: "Segue...". Vi si raccontano i miti precedenti
all'Iliade omerica, nella versione generalmente nota ai lettori, anche se non
mancano interessanti "novità": Zeus decide con Themis, dèa della giustizia, la
guerra di Troia; Enea accompagna Paride Alessandro nel rapimento di Elena, in
cui non mancano ampliamenti sentimentali e romantici; la vicenda dei Dioscuri e
il lungo racconto moraleggiante del vecchio Nestore; la vicenda d'amore che lega
Achille ed Elena; le morti di Cicno e Protesilao. Molti di questi temi
torneranno nelle opere di Darete e Ditti e dei loro amplificatori medievali,
Benoit de Sainte Maure e Guido delle Colonne.

"Segue il poema epico detto
"Ciprie" in undici libri... il contenuto è questo. Zeus decide con Themis della
guerra troiana: ed Eris, sopraggiungendo mentre gli dèi sono a banchetto per le
nozze di Peleo fa nascere una contesa sulla bellezza tra Atena, Era e Afrodite,
che Ermes su ordine di Zeus conduce sul monte Ida da Alessandro per il giudizio;
e Alessandro, esaltato dalla promessa di sposare Elena, sceglie
Afrodite.
Allora Alessandro costruisce le sue navi su suggerimento di
Afrodite, ed Eleno gli predice il futuro. Afrodite ordina ad Enea di salpare con
lui, mentre Cassandra vaticina su quel che avverrà in seguito. Alessandro
approda a Lacedemone ed è ospitato dai figli di Tindaro, e in seguito da Menelao
a Sparta, dove nel corso di una festa offre doni ad Elena.
Poi, Menelao si
prepara a partire per Creta, ordinando ad Elena di fornire agli ospiti tutto ciò
che chiedono fino alla loro partenza. Allora, Afrodite congiunge Elena ed
Alessandro, ed essi, dopo la loro unione, imbarcano grandissime ricchezze e
durante la notte salpano. Era scatena una tempesta contro di loro, ed essi sono
trascinati a Sidone, dove Alessandro conquista la città. Da lì egli salpò per
Troia e celebrò il suo matrimonio con Elena. Nel frattempo Castore e Polluce
furono sorpresi a rubare le vacche di Ida e Linceo. E Castore viene ucciso da
Ida, ma Ida e Linceo vengono uccisi da Polluce. E Zeus dona loro l'immortalità a
giorni alterni.
Iride poi informa Menelao di quel che è accaduto a casa sua.
Menelao ritorna e programma una spedizione contro Troia con suo fratello, e poi
va da Nestore. Nestore in una digressione gli racconta come Epopeo fu
completamente depredato per aver sedotto la sorella di Lico, e la storia di
Edipo, la follia di Eracle, e la storia di Teseo e Arianna. Poi viaggiano
attraverso la Grecia e radunano i principi, smascherano Ulisse che, non
desiderando unirsi alla spedizione, finge di essere matto rapendo per punirlo il
figlio Telemaco su suggerimento di Palamede.
Tutti i capi allora si radunano
ad Aulide e sacrificano. E si raccontano gli eventi relativi al serpente e ai
passeri, e Calcante fa loro profezie sul futuro. Poi salpati approdano a
Teutrania, e la saccheggiavano credendola Ilio. E Telefo accorso in aiuto della
città uccide Tersandro il figlio di Polinice e egli stesso è ferito da Achille.
Quando partono dalla Misia una tempesta si abbatte su di loro e li disperde.
Achille approdato a Sciro sposa Deidamia la figlia di Licomede. Poi Achille
guarisce Telefo, giunto ad Argo secondo la prescrizione di un oracolo, perché
sia guida della navigazione verso Troia.
Radunatasi la spedizione in Aulide
per la seconda volta, Agamennone andando a caccia colpì una cerva e disse di
essere superiore anche ad Artemide. E la dea adirata ne ostacolò la partenza
facendo soffiare violente tempeste. Calcante spiegò l'ira della dea e ordinò di
sacrificare ad Artemide Ifigenia: cercano di farlo mandandola a chiamare con il
pretesto del matrimonio con Achille. Ma Artemide rapendola la porta tra i Tauri
e la rende immortale, e mette accanto all'altare una cerva in luogo della
fanciulla.
Poi salpano per Tenedo. E mentre sono a pranzo Filottete, morso da
un serpente, per il cattivo odore fu abbandonato a Lemno, ed Achille si adira
con Agamennone perché invitato tardi. Poi i Troiani bloccano i Greci che cercano
di partire per Ilio, e Protesilao muore per mano di Ettore. Poi Achille li mette
in fuga uccidendo Cicno il figlio di Poseidone. E riprendono i loro morti e
mandano un'ambasceria ai Troiani, chiedendo Elena e le ricchezze. Ma poiché
quelli non ubbidirono, allora combattono presso le mura. Poi facendo scorribande
nella regione saccheggiano anche le città circostanti. E dopo questi fatti
Achille desidera vedere Elena, e Afrodite e Teti li condussero nello stesso
posto per farli incontrare.
Poi Achille trattiene gli Achei decisi a
ritornare in patria. E poi depreda le vacche di Enea, e saccheggia Lirnesso e
Pedaso e parecchie delle città circostanti, e uccide Troilo. E Patroclo,
portando Licaone a Lemno, lo vende come schiavo, e dal bottino Achille prende
come premio Briseide, e Agamennone Criseide. Poi c'è la morte di Palamede, e la
decisione di Zeus di sollevare i Troiani allontanando Achille dall'alleanza
ellenica, e il catalogo degli alleati dei Troiani."

ETIOPIDE
Alle
"Ciprie" seguiva nel ciclo l'"Iliade" omerica, in ventiquattro libri. I motivi
dell'ira di Achille, già accennati nel resoconto delle "Ciprie", erano
confermati nel grandissimo poema che si concludeva con i funerali di Ettore.
All'"Iliade" seguiva l'"Etiopide", in cinque libri: il titolo alludeva
certamente al figlio di Aurora, Memnone, che dall'Etiopia veniva con un immenso
esercito in aiuto ai Troiani ma, come già l'amazzone Pentesilea, cadeva preda
della furia di Achille. L'invincibile eroe, il cui amore per la morente
Pentesilea era descritto nella prima parte dell'opera, cadeva però anch'egli per
mano di Paride e Apollo: il suo corpo, strappato da Aiace e Ulisse alla vendetta
troiana, veniva compianto da Teti e portato dalla pira all'isola oltremondana di
Leuce, dove, secondo il mito, avrebbe governato i morti per valore con l'amata
Elena. Anche in questo poema erano quindi raccontati eventi fortemente patetici,
che sarebbero stati ripresi dagli autori tardolatini e medievali. (In proposito
vedi, su questo sito, Achille, amore e morte). Evento conclusivo era lo scontro
tra Aiace ed Ulisse per le armi di Achille.

"Segue a quanto già detto nel
libro precedente l'Iliade di Omero, dopo la quale ci sono i cinque libri
dell'Etiopide di Arctino di Mileto, che hanno questo contenuto. Giunge a
soccorrere i Troiani l'Amazzone Pentesilea, figlia di Ares e tracia di stirpe; e
la uccide, mentre combatte valorosamente, Achille, e i Troiani la seppelliscono.
Achille uccide Tersite, perché insultato e biasimato da lui per il presunto suo
amore per Pentesilea. Nasce in seguito una scissione tra gli Achei riguardo
all'uccisione di Tersite. E Achille allora salpa per Lesbo, e sacrificando ad
Apollo, Artemide e Latona viene purificato dell'omicidio da Ulisse. Arriva a
portare aiuto ai Troiani Memnone, il figlio di Aurora, con l'armatura costruita
da Efesto, e Teti predice al figlio la sorte di Memnone. Scoppiata la battaglia
Antiloco viene ucciso da Memnone, poi Achille uccide Memnone. E a lui Aurora,
chiedendolo a Zeus, dona l'immortalità. Achille mette in fuga i Troiani e piomba
nella città, ma viene ucciso da Paride ed Apollo; e, scoppiata una violenta
zuffa per il suo corpo, Aiace sollevandolo sulle spalle lo porta alle navi,
mentre Ulisse contrasta i Troiani. Poi seppelliscono Antimaco ed espongono il
cadavere di Achille; e Teti giungendo con le Muse e le sorelle compiange il
figlio. Poi Teti sottraendo dalla pira il figlio lo porta nell'isola di Leuce.
Gli Achei, colmando la fossa, celebrano i giochi funebri, e sulle armi di
Achille scoppia una contesa tra Aiace e Ulisse."

TESTIMONIANZE E
FRAMMENTI SIGNIFICATIVI
1. Scholia T ad Il. XXIV 804: Alcuni scrivono: "Così
dunque essi si occupavano della sepoltura di Ettore: e giunse l'Amazzone, figlia
di Ares magnanimo uccisore di uomini".
2. Scholia ad Pindari Isthmia, III 53
:.. l'autore dell'"Etiopide" infatti dice che Aiace si tolse la vita intorno
all'aurora.

PICCOLA ILIADE
Il grande poeta tragico Eschilo,
riferendosi ad Omero e all'intero ciclo che a lui veniva attribuito, affermò che
egli aveva lasciato agli altri solo le briciole del mito. E certo era proprio
così: in particolare nella "Piccola Iliade" erano trattati molti argomenti che
sarebbero stati ripresi dalla tragedia ateniese. Aiace, Filottete, Deifobo,
Eleno, il ratto del Palladio e il cavallo di legno: la catastrofe incombe, ma i
Troiani non sembrano accorgersene, intenti a festeggiare la fine della guerra
come una vittoria. Molto dalla "Piccola Iliade" e dalla "Iliou persis" avrebbe
preso anche Virgilio per il secondo libro dell'"Eneide", uno dei più belli del
poema. Anche in questo caso il lettore è invitato a scorrere le note di
mitologia classica e medievale. Di particolare rilievo sono le testimonianze 7 e
10, che riferiscono della liberazione di Enea da parte dei Greci e potrebbero
essere collegate alla versione del tradimento (vedi in proposito su questo sito
la ricerca IMPIUS AENEAS).

"Di seguito ci sono i quattro libri della
Piccola Iliade di Lesche di Mitilene. Si svolge il giudizio sulle armi di
Achille, e le prende Ulisse secondo la volontà di Atena, mentre Aiace impazzito
distrugge la preda degli Achei e si uccide. Poi Ulisse con un agguato cattura
Eleno e, secondo il suo vaticinio sulla conquista di Troia, Diomede riporta da
Lemno Filottete. E questi, guarito da Macaone e affrontando in duello
Alessandro, lo uccide; e i Troiani, recuperando il cadavere oltraggiato da
Menelao, lo seppelliscono. Dopo Deifobo sposa Elena.e Ulisse, riportando da
Sciro Neottolemo, gli dà le armi del padre; e l'ombra di Achille gli appare.
Sopraggiunge in aiuto ai Troiani Euripilo, il figlio di Telefo, e Neottolemo lo
uccide benché combatta con valore. I Troiani sono assediati; ed Epeo prepara
secondo la decisione di Atene il cavallo di legno. Ulisse sfigurandosi giunge
come spia in Ilio, e riconosciuto da Elena si accorda con lei sulla presa della
città, e uccidendo alcuni dei Troiani torna alle navi. E poi con Diomede porta
il Palladio fuori di Troia. Quindi fanno salire nel cavallo di legno i più
valorosi, e incendiando le tende i superstiti dei Greci salpano per Tenedo. I
Troiani, immaginando di essersi liberati delle sventure, accolgono il cavallo di
legno nella città, abbattendo un pezzo delle mura, e festeggiano come se
avessero sconfitto gli Achei."

TESTIMONIANZE E FRAMMENTI
SIGNIFICATIVI
1. Scholia ad Aristophanem Equites 1056: ... Contendevano sul
loro valore Aiace ed Ulisse, come dice l'autore della "Piccola Iliade". E
Nestore consigliò ai Greci di mandare alcuni di loro sotto le mura dei Troiani,
per sentire cosa essi dicessero sul valore di questi eroi. E quelli mandati
sentirono delle fanciulle litire tra loro, delle quali una diceva che Aiace era
molto più forte di Ulisse, esprimendosi così: "Aiace infatti alzava e portava
via dalla battaglia (il corpo del) l'eroe Pelide, non voleva farlo il divino
Ulisse", l'altra controbatté per ispirazione di Atena: "Come hai detto? Perché
hai detto questa menzogna senza ritegno?".
2. Porfirio in Eustazio CCLXXXV
34: Racconta Porfirio anche che l'autore della Piccola Iliade racconta che
neppure venne bruciato secondo il costume Aiace, ma che fu posto nella nuda
terra per l'ira del re (Agamennone, ndt.).
3. Scholia ad Eur. Hecubam 910 :
... (L'autore della "Piccola Iliade") precisa che la presa della città avvenne
quando "la notte era nel mezzo, e splendida sorgeva la luna"...
4. Pausania X
26,7: Proprio Omero descrisse nell'Iliade l'ospitalità di Menelao e Ulisse
presso Antenore, e che Laodice viveva con Elicaone il figlio di Antenore; Lesche
invece dice che Elicaone nella battaglia notturna (quella della distruzione,
ndt.) e fu riconosciuto da Ulisse e fu condotto vivo fuori dalla
battaglia.


5.Pausania X 27: ... Venne a Troia per sposare Cassandra Corebo (vedi anche
Virgilio, Aen. II 339 sgg.), ma vi morì. Come è il racconto prevalente, per mano
di Neottolemo, mentre Lesche cantò che fosse morto per mano di Diomede... e
Lesche diceva che Priamo non morì sul focolare di Zeus Erceo, ma che fu
trascinato via dall'altare e fu per Neottolemo cosa da nulla ucciderlo, quando
egli fu presso le porte della reggia. Quanto ad Ecuba Stesicoro nella sua "Iliou
persis" (fr. 19) cantò che ella fu portata in Licia da Apollo...
6. Aristofane,
Lisistrata 155: LAM. " Menelao certo vedendo le mele di Elena nuda gettò via, io
credo, la spada".
7. Scholia ad Lycophronis Alexandram. 1268: Ma Lesche,
l'autore della "Piccola Iliade", dice che Andromaca ed Enea furono dati come
prigionieri di guerra al figlio di Achille Neottolemo e che fu portato via con
lui in Farsaglia, la patria di Achille. Dice così: "Allora lo splendido figlio
di Achille magnanimo / conduceva alle concave navi la moglie di Ettore. / E
prendendo il bambino dal grembo della nutrice ricciuta/lo gettò reggendolo per
un piede dalla torre, e lui caduto / prese la morte sanguigna e il fato
invincibile. / E prese Andromaca, la consorte dalla bella cintura / di Ettore,
che proprio a lui i principi degli Achei / diedero da avere come dono amabile
per un uomo, / e lo stesso illustre figlio d'Anchise domatore di cavalli, /
Enea, egli fece salire sulle navi che varcano il mare / da portar via tra tutti
i Danai come dono al di fuori di altri.
8. Pausania, X 25,9: Vi è dipinta
Andromaca e le sta accanto il figlio attaccato al seno; a questo che fu gettato
dalla torre Lesche dice che la morte accadde non certo per una delibera dei
Greci, ma personalmente Neottolemo volle esserne l'uccisore.
9. Pausania X
26,1: Riguardo poi a Creusa dicono che la madre degli dèi e Afrodite la
salvarono dalla schiavitù dei Greci, perché Creusa era anche moglie di Enea;
Lesche invece e l'autore delle "Ciprie" (fr. 8) dànno Euridice come moglie ad
Enea.
10. Scholia ad Lycophronis Alexandram 1232: Ma poi, mentre Troia
veniva saccheggiata, lo stesso Enea, liberato dai Greci o portato via come
prigioniero da Neottolemo, come dice l'autore della "Piccola Iliade", e liberato
dopo l'uccisione a Delfi di Neottolemo da parte di Oreste, si stanzia in un
primo momento nelle città macedoniche intorno a Raicelo e Almonia che si trovano
vicino al monte Cissio, e perciò Raicelo venne chiamata Eno.
11. Apollodoro,
Epitome V 14: Poi Ulisse escogita la costruzione del cavallo di legno e la
affida ad Epeo che era architetto. Questi, tagliando legna dell'Ida, prepara un
cavallo concavo, ma aperto sui fianchi all'interno. In questo Ulisse convince ad
entrare i cinquanta più valorosi, o come dice invece l'autore della "Piccola
Iliade", tremila soldati.

ILIOU PERSIS
Il racconto della distruzione
di Troia, la "Iliou persis" appunto, è nel ciclo lo stesso che troveremo nei
mitografi e nel poema di Virgilio. Anche in questo caso le varie fasi della
drammatica conclusione della vicenda furono oggetto dell'interesse dei poeti
tragici greci e latini. Rilevante è tuttavia l'accenno al comportamento dei
compagni di Enea, che lasciano Troia dopo la morte di Laoconte e si rifugiano
sul monte Ida: nell'Eneide questo evento è descritto come accaduto dopo il
crollo di Troia. Come già per le testimonianze 7 e 10 della Piccola Iliade,
forse proprio da qui prese origine la versione del tradimento perpetrato
dall'eroe, come descritto nella ricerca IMPIUS AENEAS, (pubblicata su questo
sito) a cui si rinvia.

"Seguono a questi i due libri della Ilioupersis di
Arctino di Mileto, che contengono questi eventi. I Troiani, considerando con
sospetto la storia del cavallo, standogli attorno deliberano cosa bisogna fare;
e agli uni sembra opportuno buttarlo in un burrone, ad altri incendiarlo, mentre
gli altri dicevano che era sacro e che bisognava offrirlo ad Atena. E alla fine
prevale l'opinione di questi. Volgendosi dunque a letizia, banchettano, come
liberi dalla guerra. Ma proprio a questo punto due dragoni appaiono e uccidono
Laocoonte e uno dei due figli; e traendo cattivi auspici dal prodigio quelli del
seguito di Enea se ne andarono sull'Ida. E Sinone, che era entrato sotto mentite
spoglie in città, alza per gli Achei il segnale delle fiaccole. Sia quelli
salpati da Tenedo sia quelli usciti dal cavallo di legno piombano sui nemici, e
uccidendone molti prendono la città con la forza. Neottolemo uccide Priamo
rifugiatosi sull'altare di Zeus Erceo. Menelao trovata Elena la porta alle navi,
dopo aver ucciso Deifobo. Aiace Oileo, tirando a forza Cassandra trascina
insieme la statua di Atena. I Greci perciò adirandosi decidono di lapidare
Aiace, ma egli si rifugia sull'altare di Atena e scampa al pericolo incombente.
Poi, incendiata la città sgozzano Polissena sulla tomba di Achille. Ulisse
uccide Astianatte e Neottolemo prende come dono di guerra Andromaca. Anche le
altre parti del bottino vengono divise: Demofoonte e Acamante trovano Etra e la
portano con loro. Poi i Greci salpano, e Atena programma per loro la rovina sul
mare."

TESTIMONIANZE E FRAMMENTI SIGNIFICATIVI
1. Dionisio di
Alicarnasso, Antichità Romane I 68-9, passim: ... Fu Crisa, la figlia di Pallante
sposata a Dardano, ad essere edotta (dal padre? ndt.) e dei Palladii e dei riti
iniziatici delle grandi divinità... Dardano poi preparò e portò con sé e i
Palladii e le icone degli dèi. E chiedendo all'oracolo della loro sistemazione e
venne a sapere le altre cose e ebbe questo vaticinio: "Nella città che
costruisci, agli dèi onore immortale sempre / porta e rispettali con guardie e
sacrifici e danze. / Finché infatti nella vostra terra rimangano / questi
illustri doni della figlia di Zeus alla tua sposa, / questa città ti sarà
indistrutta per sempre, tutti i giorni". Dardano lasciò le sedi degli dèi nella
città fondata da lui e che ebbe lo stesso suo nome, e in un tempo successivo,
quando fu fondata Ilio, i sacri oggetti furono portati là dai suoi discendenti.
I Troiani costruirono loro un tempio e un penetrale nella città alta e li
custodivano con la maggior cura possibile, ritenendo che e essi fossero stati
mandati dagli dèi e che fossero pegno di incolumità per la città. Ma mentre la
città bassa veniva distrutta dai Greci, Enea, profittando del momento opportuno,
prese dai penetrali e i sacri oggetti dei grandi dèi e il Palladio che ancora
c'era (l'altro infatti dicono che Ulisse e Diomede giungendo di notte a Troia
l'avessero rubato) e portandoli andò via dalla città e giunse in Italia avendoli
con sé. Arctino invece dice che da Zeus fu dato a Dardano un Palladio solo e che
questo era in Ilio finché la città non venne conquistata, nascosto in un posto
inaccessibile, e che una copia di esso costruita in modo tale che in nulla
differiva dall'originale fu esposta in pubblico per ingannare chi volesse
insidiarlo, e che questa copia gli Achei presero quando tentarono di rubarlo con
l'inganno.
2. Lisania, FHG III 342: Stesicoro infatti raccontava che
Astianatte fosse morto, e l'autore della "Iliou persis" che fu anche gettato giù
dalle mura.

NOSTOI
Non solo i Troiani duramente puniti, ma anche i
Greci avevano commesso molte "ùbreis" e le scontarono pesantemente con le
difficoltà del ritorno (in greco "nòstoi", da cui il titolo) e del recupero del
potere nelle rispettive città. Per quest'aspetto, il "nòstos" più famoso è
quello di Ulisse cantato nell'Odissea, ma anche le vicende degli altri eroi sono
generalmente note attraverso i mitografi. Nel breve riassunto di Fozio
l'elemento di maggior novità mi pare il viaggio di Calcante e il collegamento
con Tiresia, che era legato piuttosto al mito di Edipo ma che prediceva anche ad
Ulisse il destino futuro nel canto XI dell'Odissea.

"Si collegano a
questi i cinque libri dei "Ritorni" di Agia di Trezene, che contengono questi
eventi. Atena spinge a litigare Agamennone e Menelao riguardo alla partenza.
Agamennone dunque per placare l'ira di Atena aspetta, mentre Diomede e Nestore
salpano e giungono sani e salvi nella loro terra. Menelao partendo dopo di loro
giunge in Egitto con cinque navi, perché le altre andarono distrutte in mare.
Quelli con Calcante, Leonte e Polipete, avanzando a piedi fino a Colofone,
seppelliscono Tiresia che là morì. Mentre quelli al seguito di Agamennone si
stanno mettendo in mare, l'ombra di Achille apparendo tenta di impedirglielo
predicendo quel che accadrà. Poi viene raccontata la tempesta intorno alle rocce
Caferidi e la fine di Aiace locrese. Neottolemo invece su consiglio di Teti fa a
piedi il tragitto; e giunto in Tracia trova Ulisse nella Maronea, porta a
termine il viaggio e seppellisce Fenice che morì; egli poi, giunto fra i
Molossi, si fa riconoscere da Peleo. Poi viene raccontata la vendetta di Oreste
e Pilade per l'uccisione di Agamennone da parte di Egisto e Clitemnestra, e il
ritorno in patria di Menelao."

TELEGONIA
Il ciclo troiano e l'intero
ciclo omerico si chiudono con la Telegonia, che raccontava della morte di Ulisse
per mano del figlio avuto da Circe e che per ritrovarlo era venuto ad Itaca.
Anche per l'inconsapevolezza di Telegono questa vicenda richiama in parte la
storia di Edipo. Ma il resoconto di Fozio incuriosisce anche per gli amori di
Ulisse con Callidice, altrimenti ignoti, e l'immortalità di Ulisse, Penelope e
Telemaco, in qualche modo prefigurata nella "Nekuia" omerica e legata alla
discendenza dell'eroe da Ermes. Di grande interesse il frammento riportato in
calce, che fa riferimento anche alle nozze tra Telemaco e Nausicaa: la storia
sarà ripresa da Ditti e dai suoi imitatori medievali.

"Dopo questi fatti
c'è l'Odissea di Omero; poi i due libri della Telegonia di Eugammone di Cirene,
contenenti queste cose. I Proci sono sepolti dai loro parenti e Ulisse, dopo
aver sacrificato alle Ninfe, salpa per l'Elide per ispezionare le sue greggi, e
viene ospitato presso Polisseno e Agamede e Augia. Poi navigando verso Itaca
compie i sacrifici indicati da Tiresia. Dopo giunge tra i Tesproti e sposa
Callidice, regina dei Tesproti. Scoppia poi la guerra dei Tesproti contro i
Brigi, e Ulisse ne assume il comando. Allora Ares mette in fuga i soldati di
Ulisse, e gli si oppone Atena: Apollo li separa. Ma dopo la morte di Callidice
prende il potere Polipete, il figlio di Ulisse, che se ne torna ad Itaca; nel
frattempo Telegono parte alla ricerca del padre, sbarca ad Itaca e saccheggia
l'isola: Ulisse accorre a difenderla, ma viene ucciso dal figlio che non lo
riconosce. Telegono quando si accorge del suo errore porta dalla madre Circe il
corpo del padre, Telemaco e Penelope: ella li rende immortali, e Telegono si
unisce con Penelope, Telemaco con Circe."

TESTIMONIANZE E FRAMMENTI
SIGNIFICATIVI
1. Eustazio 1796, 35: ... Aristotele nella "Costituzione degli
Itacesi" (fr. 463) e Ellanico (fr. XVII 3) dicono che Nausicaa la figlia di
Alcinoo sposò Telemaco e generò Persepoli. E alcuni fanno buon frutto di
racconti siffatti. Da Circe come figli Ulisse ebbe Agrio e Latino, secondo
Esiodo; e da Calipso, Nausitoo e Nausinoo. L'autore della "Telegonia", Cireneo,
attribuisce a Ulisse, come figli avuti da Calipso, Telegono e Teledamo, e, da
Penelope, Telemaco e Arcesilao... L'autore dei "Ritorni" Colofonio dice che
Telemaco poi sposò Circe, e Telegono, il figlio di Circe, a sua volta sposò
Penelope.
--------------------------------------------------------------------------
N.B.
Altri studi di Francesco Chiappinelli sulla vicenda di Troia sono pubblicati sul
sito:
www.culturaescuola.it

<img src="images/freccia1.gif" border="0" alt="Torna alla prima pagina" align="absMiddle" />
1/3 <img src="images/freccia3.gif" border="0" alt="Pagina seguente" align="absMiddle" />



Commenti

Non ci sono commenti disponibili al momento.


Lascia un commento a questo lavoro:

per lasciare un commento devi effettuare il login: