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lavoro pubblicato lunedì 28 novembre 2011
ultima lettura venerdì 15 novembre 2019

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La Caccia Morta capitolo 2

di Viktor. Letto 957 volte. Dallo scaffale Fantasia

Continua la ricerca del cacciatore di streghe Viktor Servinsky attraverso i miti e le leggende della Caccia Selvaggia...

Capitolo II

Viktor e il mercante si separano quando arrivarono al villaggio a valle, una semplice manciata di casette dai tetti di legno con un'allegra chiesetta di mattoni al centro. Il cacciatore di streghe si allontanò diretto verso la piccola taverna locale con il borsello pieno di monete di rame sonanti e la speranza di trovare qualcuno disposto a parlare della Caccia Selvaggia o Caccia Morta.
Gli stivali dal tacco di ferro di Viktor facevano scrocchiava la neve sotto alle proprie suole. Con la mano coperta da un guanto borchiato, il cacciatore di streghe aprì il battente di legno che scricchiolò di protesta e il dolce aroma di birra appena spillata e pane caldo gli arrivò alle narici. Una piccola folla di avventori stava riparata dal freddo di quei territori, tutti avvolti in pesanti pellicce con lunghe barbe arruffate.
<Signori>, esordì il cacciatore di streghe quando entrò nel locale. Alcuni borbottarono, altri annuirono. L'oste sorrise al nuovo arrivato. <Una birra, per cominciare. E delle informazioni.>
<Che tipo di informazioni?>, chiese l'oste mentre spillava la birra da una grossa botte alle sue spalle.
<Informazioni sulla Caccia Morta>, rispose Viktor con un mezzo sorriso. Silenzio totale. Si sentivano le ultime gocce di birra precipitare nel boccale colmo per metà.
<Finisci la tua birra e vattene>, disse l'oste in tono poco amichevole. Viktor lo guardò con aria interrogativa ma questi scosse la testa. <Niente domande. Non chiedere più nulla a noi povera gente di montagna.>
<Cercavo solo qualcuno che potesse parlarmi della...>
<Morditi la lingua!>, esclamò uno degli avventori toccando un chiodo di ferro sporgente.
<Non nominare mai più la schiera! Mai!>, fece un altro.
Il cacciatore di streghe, irritato, finì la birra di malavoglia e sbatté il boccale vuoto sulla tavola lasciando lì accanto due monete. Mentre usciva dal locale nessuno parlò ma quando si chiuse la porta alle spalle ricominciarono a intavolare i loro squallidi discorsi da taverna.
Le strade erano pressoché deserte e il cielo sereno faceva sì che l'occhio potesse spaziare in tutti i valichi, le valli e le vette che donavano splendore al paesaggio montano. Da molte capanne uscivano linee grige di fumo e i boscaioli e i guardiacaccia tornavano a quell'ora per ristorarsi dal duro lavoro tra il freddo e la natura selvaggia.
Viktor, con il suo cappellaccio a tesa larga, la sua spada portata a tracolla sulla schiena e le pistole intarsiate di ferro infilate in una fusciacca sul petto, faceva il suo bel vedere tra quegli uomini barbuti e dalle spalle larghe come orsi di montagna.
Non sapeva a chi rivolgersi per avere informazioni sulla Caccia Selvaggia. Poteva dirigersi alla Torre per consultare le biblioteche dei maghi, ma avrebbe impiegato un mese solo per arrivarci e chissà quanto altro tempo per cercare informazioni utili tra quelle migliaia di tomi ammuffiti e polverosi. Sempre che avesse trovato qualcosa.
La Caccia Morta era una sorta di tabù, la gente ne parlava malvolentieri toccando ferro e sputando a terra. Troppe domande servivano solo a estraniare il cacciatore di streghe e ad isolarlo.
Ma egli voleva sapere e c'era un unico posto dove cercare.
Viktor bussò tre volte alla grande porta di legno di quercia della piccola chiesetta dal basso campanile. Attese per qualche minuto fino a quando non si aprì una porticina alla sua sinistra e una testa con la tonsura monacale comparve per dargli il benvenuto.
<Salve>, disse il piccolo sacerdote vestito solo con una leggera tunica marrone.
<Salve a voi>, rispose Viktor togliendosi il cappello.
<Volete venire dentro?>, chiese l'uomo di chiesa aprendo un po' di più la porticina. <Fa troppo freddo qui fuori...Mi prenderò un malanno.>
Viktor entrò molto volentieri e attese che il sacerdote chiudesse la porta alle sue spalle. La chiesa era piccola ma era immersa nell'atmosfera sacrale che permeava ogni luogo di culto. Dalle vetrate penetrava la fioca luce del primo pomeriggio che illuminava alcune statue di bronzo e di pietra.
<Ditemi, visitatore>, esordì il sacerdote tenendo le mani infilate nelle lunghe e larghe maniche della veste. <Siete venuto per fare un'offerta o desiderate chiedere consiglio? Sono disponibile per ogni cosa.>
<In realtà sono qui proprio per chiedere il vostro consiglio>, rispose Viktor scostandosi il mantello dalla spalla destra. <Il mio nome è Viktor Servinsky, sono un cacciatore di streghe.>
<Un cacciatore di streghe?>, chiese, leggermente stupito, l'ometto. <E di cosa siete a caccia, di grazia?>
<Della Caccia Morta>, rispose Viktor.
<Nel nome dell'Onnipotente>, sospirò il sacerdote facendo un segno contro il malocchio molto pagano e poco adatto al suo costume. <Abbassate la voce!>
<Per quale motivo? Qui sembrano tutti temere la Caccia Morta ma io non ne capisco il motivo.>
<E fate male>, rispose secco l'ometto. <Non è bene parlare di cose maligne con tanta leggerezza, voi che siete cacciatore di streghe dovreste saperlo bene! La Caccia Selvaggia, che dio mi preservi, è un male che non deve essere menzionato. Nemmeno tra questa sacre mura.>
<Non sto evocando diavoli>, rispose irritato Viktor. <Voglio sapere di cosa si tratta, dannazione, ma qui la gente mi guarda storto e si rifiuta di parlarmi, come se stessi portando il male nelle loro case.>
<E lo credo!>, fece il sacerdote. <Non si parla della Caccia, mai! È il male, il male puro.>
<Parlatemi di questo male>, lo incalzò Viktor.
<No, non lo farò. Né qui, né ora, né mai! Se volete andare alla ricerca di queste malignità esoteriche dovrete cercarvi qualcun altro!>
<Oh, dannazione!>, imprecò Viktor pestando un piede per terra. Detto questo, il cacciatore di streghe uscì dalla chiesa sbattendo la porta alle proprie spalle.
<Sei tu lo straniero che fa troppe domande>, disse una voce. Viktor si voltò e incontrò lo sguardo di un uomo molto vecchio che lo osservava stando appoggiato al suo bastone nodoso.
<Può essere>, rispose Viktor.
<Per quale motivo ti interessa la Caccia?>, chiese il vecchio.
<Tu non hai paura di parlarne?>, domandò a sua volta il cacciatore di streghe.
<Non rispondere alla mia domanda con un'altra domanda. Vieni, non parliamone qui in strada. Questi stupidi ignoranti non capirebbero. La mia capanna non è distante.>
Il vecchietto precedette Viktor lungo una stradina ripida che portava ad una sporgenza rocciosa su cui sorgeva una catapecchia accogliente che si stagliava contro il vento.
<Prego>, lo invitò il vecchio facendogli cenno di entrare e Viktor entrò molto volentieri. Le sue narici vennero assalite da intensi profumi di ogni tipo, qualcosa bolliva nella pentola sul fuoco e gli scaffali erano pieni di sacchetti e ampolle sigillate.
<Sei uno stregone?>, chiese Viktor con sospetto.
<Non ho mai praticato la magia>, rispose calmo il vecchio. <Ma potrei essere chiamato erborista perché me la cavo con le piante e le erbe. E tu, da quello che ho capito, sei un cacciatore di streghe.>
<Esatto>, rispose Viktor.
<Siediti. Girano molte voci sui cacciatori di streghe, lo sai? Dicono che siete spietati e subdoli come coltelli tra le scapole. Altri sostengono che potete ottenere qualsiasi cosa con le vostre torture. Dico bene?>
<In un certo qual modo.>
<E allora, per quale motivo non hai cercato di avere le risposte alla tua domanda torturando questi poveri ignoranti?>
<Semplice>, rispose Viktor, calmo. <Conosco la paura, vecchio. Quando nomino la Caccia Morta questi poveretti tremano come foglie. Nemmeno se gli accendessi delle sterpaglie sotto ai piedi si azzarderebbero a parlarne, te lo assicuro.>
<Giusto>, sorrise il vecchio e altre rughe tempestarono il suo volto.
<Non ne capisco il motivo...>, disse perplesso il cacciatore di streghe. <Cos'ha che non va questa Caccia Morta? È solo una schiera di spettri... Ho sentito leggende peggiori e io stesso ho affrontato mostri ben peggiori.>
<La Caccia non è qualcosa che si può affrontare, cacciatore di streghe>, rispose il vecchio. <È un male ben più grande, più forte delle spade e della magia. È un'antica maledizione che affligge l'intero mondo e incatena le anime maledette degli uomini a vagare per i mondi come un corteo di cacciatori spettrali.>
<Spiegati meglio.>
<Non conosco i dettagli. La Caccia esisteva già quando mio nonno era giovane. Nelle notte invernali si poteva vedere una scia verde calare dai monti come una valanga. Nell'aria si udivano suoni come d'inferno, strider di catene e sferragliare di spade e corazze. Le voci di questi cavalieri spettrali sono come il sibilo del demonio. Ricordo ancora che, quando era piccolo, mia nonna era solita raccontarmi una canzone che faceva più o meno così:

È arrivata tra noi la Caccia Morta
Caccia del Diavolo bussa alla tua porta

<Inquietante>, ammise Viktor incrociando le braccia. <Caccia del diavolo?>
<Esatto. Vedi, le versioni di questa Caccia selvaggia sono contrastanti. Cacciatori maledetti, briganti e assassini, spettri e demoni dell'inferno... Ognuno ha da dire la sua riguardo allo strano corteo maledetto. Ciò che è sicuro, però, è che la Caccia sia foriera di mal presagi. La Caccia indica lo scatenarsi di una tremenda guerra oppure di infauste disgrazie. Questo è certo, non è saggio non prestare ascolto a questi detti.>
<Io ho visto la Caccia, o almeno credo>, disse Viktor.
<L'altra notte, vero? Tutti qui hanno visto i cavalieri spettrali calare dai monti e dirigersi a sud. I bagliori verdastri illuminavano il cielo e l'ululato del vento era coperto dal ringhiare dei segugi e dalle voci infernali dei cavalieri.>
<Parlami ancora di questa Caccia>, mormorò Viktor. <Cosa succede a chi la vede? A chi viene visto dagli spettrali cacciatori?>
<Molte cose. Tutte tremende. Ma sono solo dicerie. A dire la verità, nessuno è sopravvissuto dopo essersi rivolto ai cacciatori. Da queste parti una donna, mezzo secolo fa, sosteneva di aver chiesto ai cacciatori di lasciare a lei e ai suoi figli qualche preda. Povera bigotta, non sapeva che quelli erano spettri infernali e la sua ignoranza venne pagata a caro prezzo quando una delle fiere, a sua detta un mastino con occhi di brace e denti grondanti bava, si rivolse a lei maledicendola e minacciandola di morte.>
<Cosa successe?>
<Il giorno seguente la povera sciagurata corse in lacrime dal prete locale e gli raccontò l'accaduto. Questi, che di magia nera e demonologia se ne intendeva parecchio, gli disse di passare la notte nel letto con i suoi figli perché nessun diavolo avrebbe avuto il potere di ucciderla se fosse stata in mezzo alla purezza di due fanciulli. E così fu. Quella stessa notte la Caccia tornò sui suoi passi e la donna giura di aver sentito uno scalpiccio di cavalli e il ringhi selvaggio di fiere demoniache mentre una luce verdastra penetrava da sotto lo stipite della porta e dagli scuri serrati delle finestre. La bestia che le aveva parlato la notte precedente, con voce diabolica, le disse che era salva solo perché la purezza dei bambini le impediva di affondare i denti nella sua carne ma se avesse osato avanzare pretese al corteo di dannati non avrebbe avuto scampo.>
<Che fine ha fatto questa donna?>, chiese Viktor.
<Si è impiccata qualche mese dopo. La traccia dei dannati era rimasta su di lei e nessuno osava più avvinarsi a lei e alla sua casa.>
<E tu come sai queste cose?>
<Quella donna, cacciatore di streghe, io la conoscevo molto bene. Ma la gente aveva ragione, il marchio dei dannati era rimasto... Nulla potrà mai cancellarlo...>
<Gran bella storia>, disse Viktor quando il vecchietto ebbe tirato due sospiri malinconici.
<Non mi credi?>, chiese l'altro, sospettoso.
<Non ho detto questo. Ma tu stesso hai affermato che nessuno è sopravvissuto dopo aver avuto a che fare con la Caccia...>
<E così è>, borbottò il vecchietto picchiando debolmente un pugno nodoso sul tavolo. <Rachel si è impiccata, i suoi figli, una volta adulti, sono andati in guerra e non sono più tornati. Chiunque ha a che fare con la Caccia muore, cacciatore di streghe, in un modo o nell'altro.>
<Questi spettri non sono come gli altri>, constatò Viktor grattandosi il pizzetto. <Wraith e Droug infestano luoghi determinati e uccidono gli esseri umani che si avvicinano. I poltergheist, invece, sono più dispettosi e meno aggressivi mentre fantasmi e banshee... Bé questa è un'altra storia. Ma questi cacciatori spettrali non posso essere identificati in nessun modo.>
<Esatto. E così deve essere, cacciatore di streghe. La Caccia è un presagio di sciagura, di morte e dannazione. Da quello che so tutti questi fantasmi possono essere esorcizzati ma la Caccia no. È impossibile.>
<No? Ne sei sicuro?>
<Chi ci ha provato è stato portato alla follia... Quegli spettri demoniaci sono i servi del diavolo, dai retta a me. Per questo la chiamano la Caccia del Diavolo. Il grande nero cavalca a volte alla testa del corteo, con la sua spada fiammeggiante e i grandi corni caprini. Non cercare la Caccia, te ne prego. Ti porterà solo del male.>
<Hai detto che tutti hanno visto il corteo tinto di bagliori verdastri dirigersi verso sud>, disse Viktor senza badare agli avvertimenti del vecchio.
<Non farlo>, disse il vecchio, stanco. <Non farti intrappolare anche tu da quegli spettri. Essere cacciatore di streghe non ti sarà di nessun aiuto contro di loro, non puoi fare nulla contro la pazzia e la morte.>
<Lo vedremo>, sogghignò il cacciatore di streghe, alzandosi. <Ti ringrazio per questa tua bella storia, vecchio, e ti assicuro che terrò a mente i tuoi consigli.>
<Pregherò per te>, rispose il vecchio con lo sguardo basso.
Viktor si diresse verso la porta ma un mugugno del vecchio lo fece fermare.
<La Caccia Morta è un mistero>, disse sottovoce il vecchio. <E tale deve rimanere. I cacciatori spettrali faranno di tutto per eliminarti quando ti vedranno. Ti avverto, cacciatore di streghe, stai lontano dalla Caccia.>
<Addio, vecchio>, rispose Viktor, uscendo.
<Addio, cacciatore di streghe>, sospirò il vecchio mentre la porta si chiudeva.


Commenti

pubblicato il 29/11/2011 17.16.30
Viktor, ha scritto: Vorrei correggermi. Verso la fine, quando si parla dei vari tipi di spettri ho sbagliato a scrivere, sarebbe "draugr" e non "drogr". Scusatemi :)
pubblicato il 30/11/2011 2.01.30
dany94, ha scritto: Bel lavoro, Viktor :) ci sono degli errori ma è buono :) Qualche precisazione sul tuo uso del sovrannaturale I wraith non sono necessariamente spettri se non con una connotazione scozzese, altrimenti indicano una creature generalmente maligna :) i poltergeist variano, sono "residui di male" lasciati da una creatura più grande (ad esempio l'attacco di un demone) e richiedono un esorcismo per essere banditi. i poltergeist sono capaci di muovere oggetti con la loro presenza, di disturbare luce e corrente e di abbassare il calore di una stanza. le banshee è si uno spirito, ma in un certo senso appartiene alle fate secondo la mitologia irlandese/scozzese, ma su di lei non so molto i fantasmi sono sinonimi di spettri e li si uccide trovano le ossa, cospargendole di sale e bruciandole. La Caccia Morta non ho capito se sono demoni (la purezza blocca le loro capacità, sono forieri di brutti eventi), una maledizione (si muovono in un posto solo e in quello rimangono, sono periodici), oppure una stregoneria molto potente (in tal caso c'è uno stregone dietro o un rituale che è ancora attivo) Poi magari sono altro, ma aspetto di vedere il proseguo! (il monaco però dovrebbe controllare chi fa entrare, una striscia di sale davanti alla porta, o una chiave anti-demone ci starebbero secondo me)
pubblicato il 30/11/2011 14.04.07
Viktor, ha scritto: Grazie mille per le informazioni, pensò che dovrò rivederla abbastanza. Mi sono informato parecchio su queste genere di cose, dopotutto un cacciatore di streghe dovrebbe conoscere i mostri come le proprie tasche :). Ma come saprai igni fonte tende a dare le sua versione della faccenda e alla fine non so mai quale scegliere! Comunque per conoscere cos'è veramente la Caccia Selvaggia dovrai aspattare la fine del racconto... L'ho già scritta e sono alla ricerca di un editore...
pubblicato il 30/11/2011 14.05.01
Viktor, ha scritto: Mi piacerebbe avere la tua mail così potremmo parlare di sovrannaturale a non finire!!!
pubblicato il 30/11/2011 18.40.53
dany94, ha scritto: Mi sono segnato il tuo contanno, così possiamo parlare quanto vuoi :) Qualcosina sul sovrannaturale lo so perché mi serve per le mie storie, quindi un minimo di info le cerco anche io :)

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