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lavoro pubblicato lunedì 28 novembre 2011
ultima lettura mercoledì 2 ottobre 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

IMPIUS AENEAS

di teseo2347. Letto 600 volte. Dallo scaffale Storia

Probabilmente qualche lettore si stropiccerà gli occhi: Impius Aeneas? Ma non ci hanno sempre detto che Enea è per antonomasia pius? Tutti abbiamo nella nostra memoria scolastica l’immagine che dell’eroe ci dà Virgilio, che lo descrive con versi bellissim



Le testimonianze relative alla storia dell'impius Aeneas
sono numerose, sia greche che latine, e per la maggioranza niente affatto
secondarie. Vi accennano,tra gli altri, autori come Livio(1), Orazio(2),
Seneca(3), Tertulliano(4) e, a detta di Donato(5) e Servio(6), lo stesso
Virgilio; e tra i Greci, con riferimento a fonti assai più antiche, Dionigi
d'Alicarnasso(7) e Dione di Prusa(8).

Tra l'età di Nerone e la latinità più tarda, la storia di Enea traditore
riprende vigore, e, pur restando naturalmente in ombra rispetto alla versione
virgiliana, trova ampio spazio nel resoconto che della guerra di Troia dànno
due singolari autori, "Ditti cretese"(9) e "Darete frigio"(10). Gli autori che
si celano dietro questi pseudonimi dicono di essere stati partecipi, l'uno
nell'esercito greco, l'altro tra i difensori della città, di quel memorabile
conflitto. Indirettamente essi si dichiarano più degni di fede di chi verrà
quattro secoli dopo, Omero. Nei loro interessantissimi scritti, tradotti dal
Settembrini nel primo Ottocento e mai degnamente editi in Italia nella lingua
originale, il tradimento di Enea ed Antenore ha largo spazio e si colora di
aspetti e toni romanzeschi.

Durante i secoli bui, non si spense certo l'ammirazione per Virgilio e il suo
eroe, come ci dimostra Dante, che del poeta fa la sua guida nell'aldilà..
Eppure, si continuò a parlare di un Enea traditore: ne troviamo ampia notizia
in un importante romanzo in versi della nascente letteratura francese, a metà
tra il poema epico e quello cavalleresco, il Roman de Troie di Benoit de Saint
Maure(11), un monaco normanno. L'opera è databile alla seconda metà del XII
secolo, ed ebbe una diffusione amplissima in tutta Europa, venne rimaneggiata
più volte e ridotta in prosa per consentirne maggior successo.

Ne dà prova un autore nient'affatto secondario delle nostre origini, il
messinese Guido delle Colonne, meglio conosciuto come poeta della scuola
siciliana legata alla grande figura di Federico II, il quale ritradusse in
latino nella seconda meta del XIII secolo una delle versioni in prosa del Roman
de Troie, dando alla sua opera il titolo di Historia destructionis Troiae(12).
Il successo fu enorme, e lo testimonia una lunga serie di successive redazioni
in volgari dell'epoca: ce ne fu una anche in napoletano! Anche in questo caso,
naturalmente, compariva la versione alternativa del mito di Enea. L'argomento
del tradimento compare anche in un passo di Boncompagno da Signa(13),
importante personaggio toscano del XIII secolo, in un volgarizzamento romanesco
di un originale testo in latino medievale(14) e, soprattutto, in un passo del
Trésor di Brunetto Latini(15), il famoso maestro di Dante. Possibile che il
divino poeta fosse all'oscuro di questa storia? L'autore di questa ricerca è
convinto del contrario, ed ipotizza anzi che questa consapevolezza abbia
condizionato la composizione dei canti finali dell'Inferno, lì dove si tratta
dei traditori della patria.





Note

1. T. Livii ab Urbe condita I, 1. 2. Carmen saeculare, vv. 37-44 e commento di
Porfirione ad locum. 3. ad Helviam matrem 7 e de beneficiis VI 36. 4. ad
nationes II 9. 5. ad Aen. II 200. 6. ad Aen. I 241 e 649. 7. Antichità romane,
I 48. 8. Orazione X 137,3-144. 9. Ephemerides belli Troiani, epistola
introduttiva e prologo, e ll. IV e V, passim. 10. De excidio urbis Troiae,
prologo e 37-44. 11. Lasse 157 e seguenti. 12. Prologo, ll. XXVIII-XXXI passim
ed epilogo. 13. Epistula mandativa ad comites palatinos, VI. 14. Storie de
Troia e de Roma: La distruzione de Troia. 15. II 33





BIBLIOGRAFIA

  • Anonimo, Origine del popolo romano, a c. G. D'Anna, Arnoldo Mondatori, 1997

  • Dictys Cretensis Belli Troiani Ephemerides, edidit Eisenhut, Teubner

  • Dares the Phrygian, De excidio Troiae historia, The Latin Library

  • Isidoro, Etimologiae

  • Guido de Columnis, Historia destructionis Troiae, a c. Griffin, The Medieval
Academy of America, Cambridge, Massachussets, 1936

  • Storia della Guerra di Troia, di M. Guido giudice dalle Colonne, a c. Dello
Russo, ed. Ferrante, Napoli, 1868

  • Benoît de Sainte-Maure, Le roman de Troie, a c. Baumgartner-Vieillard, Le
livre de poche, Librairie Générale Francaise, 1998

  • Le roman de Troie en prose, a c. Vieillard, Bodmer 1979

  • Volgarizzamento catalano della Historia destructionis Troiae di G. delle
Colonne, a c. Jacme Conesa, Barcelona, 1916

  • Libro della destructione de Troya, volgarizzamento napoletano trecentesco da
Guido delle Colonne, a c. De Blasi, Bonacci editore, Roma, 1986

  • C. Pascal, « Enea traditore », Rivista di Filologia e istruzione classica,
1904, pagg. 232-4.

  • V. Ussani junior, « Enea traditore », in Studi Italiani di Filologia
Classica, 1947, pagg. 109-23.

  • Ditti Candiotto e Darete Frigio, Guerra e rovina di Troia, a c. Resmini,
Aleph edizioni, 2000

  • La prosa del Duecento, a c. Segre e Marti, Ricciardi, 1959, per il testo
delle Storie de Troia e de Roma



N.B. La seconda edizione dell'IMPIUS AENEAS da Omero a Dante, arricchita di
integrazioni e nuove testimonianze, può
essere prenotata direttamente presso fchiappinelli@libero.it


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