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lavoro pubblicato lunedì 21 novembre 2011
ultima lettura venerdì 13 settembre 2019

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La Caccia Morta

di Viktor. Letto 1339 volte. Dallo scaffale Fantasia

Capitolo I  Viktor Dragunov Servinsky era un cacciatore di streghe. La sua non era una professione insolita, di questi tempi, ma nemmeno banale come le persone sono portate a pensare. Alcuni dicono che Viktor fosse un uomo orribile, sfigurato nel ...

Capitolo I

Viktor Dragunov Servinsky era un cacciatore di streghe. La sua non era una professione insolita, di questi tempi, ma nemmeno banale come le persone sono portate a pensare. Alcuni dicono che Viktor fosse un uomo orribile, sfigurato nel volto dai mille duelli e ferito nell'anima dalla magia nera. Altri dicono che con la spada fosse un vero diavolo e che nessuno poteva sperare di sfuggire da lui, egli era il migliore nella sua tremenda professione.
Ma Viktor, prima di tutto, era un uomo. Il suo aspetto era quello di un trentenne con spalle non troppo larghe, alto come qualsiasi spadaccino. Vestiva di nero, per incutere timore nei giusti durante il giorno e per confondersi con le ombre quando cacciava i mostri durante la notte. Le sue armi erano di ferro e acciaio e argento, come gli spuntoni dei suoi bracciali e delle gomitiere. In testa portava sempre un cappello a tesa larga che ricadeva floscio, senza piume o insegne, e sotto di questo si nascondeva la sua esotica capigliatura.
Perché, dovete sapere che Viktor aveva metà testa rasata e l'altra metà coperta da una lunga chioma, fin quasi alle spalle, nera come il carbone e arruffata come il pelo di un cane selvatico. I suoi occhi erano castani ma all'interno bruciava una fiamma da far invidia a quella di una fornace.
Viktor, come tutti i cacciatori di streghe, dava la caccia ai mostri e ai praticanti di magia nera facendosi pagare in cambio della morte di questi con monete sonanti. Tutti avevano bisogno di lui, tutti erano disposti a pagare per i suoi servigi.
In questo particolare frangente, il cacciatore di streghe era stato ingaggiato da un ricco mercante per scortare il prezioso carico di merci oltre ad un valico infestato dai briganti e altre bestie feroci.
Le frequenti nevicate avevano reso il passo rischioso per una traversata ma il mercante non aveva voluto sentire ragioni così i due avevano preso i loro abiti più pesanti, avevano inchiodato nuovi zoccoli ai due cavalli fin troppo vecchi e si erano messi in viaggio.
Durante il viaggio aveva nevicato solo una volta ed erano stati costretti ad accamparsi per passare la notte al sicuro dal freddo glaciale.
Quando, però, giunsero al termine di quella traversata, la ruota posteriore del carro si fracassò con uno schianto e lasciò i due viaggiatori ad imprecare.
<Una nuova tempesta è in arrivo!>, esclamò il mercante dopo aver lanciato uno sguardo al cielo. <E presto sarà notte... Hai qualcosa in mente, cacciatore di streghe?>
<Da soli non ce la faremo mai a cambiare ruota al carro, sempre che tu ne abbia una. Io non sono un falegname>, rispose roco il cacciatore di streghe intento ad osservare il pesante carretto a terra.
<E come facciamo allora?>, mugugnò il mercante. <Eravamo così vicini! Io non posso smontare ancora tutta la merce, dannazione! Ci metteremmo troppo tempo! E poi molte merci andrebbero da male...>
<Conosco la situazione>, lo rimbeccò Viktor con le braccia conserte. <E forse, invece di lagnarti in questo modo, dovresti pensare a cosa fare.>
<Forse dovremmo cercare aiuto>, tentò il mercante, disperato.
<Ottima idea. Di sicuro ci sarà qualche boscaiolo da queste parti...>, pensò Viktor grattandosi il pizzetto rossiccio. <Tu vai da quella parte, io andrò da questa. Se ci sono problemi, fai un fischio.>
<Un fischio?>, balbettò il mercante che già batteva i denti per il freddo e la paura. <Io non so fischiare! E poi se vedo un mostro che faccio? Mi sbranerà!>
<Saranno tutti a casa con il culo al caldo a quest'ora. Siamo io e te gli unici allocchi nel bel mezzo di un tempesta di neve!>, imprecò Viktor avviandosi a grandi passi verso una macchia di alti pini dalle fronde coperte di neve.
I suoi stivali sprofondavano pesantemente sulla coltre soffice e il cacciatore di streghe faticò non poco a muoversi, finendo per sciagura in qualche buca profonda e bagnandosi tutti gli abiti di pelle pesante.
Poco più avanti la strada voltava bruscamente e proseguiva adiacente ad un'alta parete rocciosa. Viktor imboccò quella via lasciandosi alle spalle il carretto malconcio e i due cavalli infreddoliti. Il vento soffiava violento da nord portando dapprincipio soffici fiocchi di neve che si appollaiavano sulla tesa del cappello.
Agli abeti e ai pini si susseguirono altri abeti e ad altri pini imbiancati come il paesaggio e le rocce circostanti. Il sentiero, a malapena visibile con quel tempo della malora, portava ancora più in profondità nella foresta di sempreverdi e il cacciatore di streghe, in mancanza di altre alternative, proseguì il suo faticoso cammino.
Aveva ormai fatto molta strada nella foresta quando iniziò a perdere le speranze di trovare qualcuno. La neve cadeva più fitta ora e il sentiero era perso sotto mezzo piede di neve. Come se non bastasse, il sole era sparito oltre ad un valico e la notte avanzava cupa.
Viktor, imprecando, fece per girarsi e tornare sui suoi passi, avrebbe dovuto affidarsi al suo senso dell'orientamento per ritornare al carretto, quando delle sagome si stagliarono in lontananza.
Credendo di avere la vista offuscata dalla neve, Viktor aguzzò gli occhi e fece qualche altro passi avanti. Più in là, nel bel mezzo della foresta di sempreverdi, era in atto una vera e propria processione di uomini e bestie.
Che fossero stregoni malvagi con i loro mostri evocati dall'abisso? Probabile. Ma molti avevano l'aspetto di cacciatori, alcuni erano a cavallo e altri portavano le prede della loro caccia in spalla o legate a rami di legno. Cani di varie razze sgambettavano nella neve tra le lunghe zampe del grossi cavalli neri e marroni.
<Ehi!>, gridò il Viktor rivolto ai cacciatori, agitando la mano per farsi scorgere in mezzo alla coltre. Un uomo vestito interamente di nero stagliato contro un panorama bianchissimo non era ostico da vedere... Eppure la processione procedette a passo di marcia verso la propria meta.
Il cacciatore di streghe, imprecando, si fece largo tra la neve sempre più alta per arrivare abbastanza vicino a quegli uomini per fermarli ma questi sembravano muoversi molto più velocemente di lui.
Quando finalmente arrivò nel punto in cui li aveva visti loro erano già mezzo miglio più avanti e ora Viktor riusciva a scorgere solo le punte degli elmi e delle lance.
Se fosse stato più attento avrebbe fatto caso alla mancanza di impronte nella neve. O forse ci aveva buttato un occhio ma scartò quella coincidenza con il fatto che stava nevicando molto.
Ad ogni modo, Viktor si lanciò all'inseguimento sempre più determinato a fermare quel gruppo di caccia. Erano in molti, avrebbero di certo fatto pochi sforzi per alzare un carretto e cambiarne la ruota malconcia.
Le sagome si fecero più distanti, indistinte nel candore in aumento, ma Viktor non era tipo da mollare facilmente. Avrebbe sparato un colpo di pistola in aria ma quelli, sospettosi, avrebbero potuto interpretare male il segno e ammazzarlo con i loro archi.
Così continuò a seguirli fino a quando dovette fermarsi, allibito, davanti ad un vicolo cieco. Il sentiero, infatti, terminava davanti ad una parete rocciosa e tutt'intorno c'erano solo voragini nere, crepacci pericolosi e altri muri così alti che scalarli equivaleva ad un suicidio.
Ma la schiera di cacciatori era sparita! Non c'erano tracce, come se avessero attraversato quel muro di roccia senza sforzo alcuno. Viktor esaminò la zona, guardò infondo ai crepacci e si astenne dal gridare solo per il timore di provocare una valanga.
Sconsolato e incuriosito, il cacciatore di streghe intraprese di malavoglia la via del ritorno chiedendosi come una ventina e più di cacciatori a cavallo avesse potuto sparire con tanta facilità davanti ai suoi occhi. C'era forse un incantesimo all'opera tra quelle montagne?
Nel frattempo il mercante era incappato nella capanna di un guardiacaccia locale il quale diede una mano ai due uomini per cambiare la ruota al carro e li invitò a passare la nottata nella sua piccola e confortevole capanna per restare al caldo durante la tempesta impietosa.
<Perché ci hai messo tanto?>, chiese il mercante a Viktor quando furono avvolti in due pesanti coperte, davanti ad un fuoco scoppiettante con un bel boccale di birra in mano.
<Ero incappato in un gruppo di cacciatori>, rispose Viktor, passandosi una mano tra i capelli scuri. <Li ho seguiti per un po', nella speranza di fermarli e chiedere il loro aiuto, ma sono spariti.>
<Cacciatori?>, chiese l'uomo barbuto avvicinandosi al cacciatore di streghe. <Di che cacciatori parli? Io vivo solo in queste montagne da sempre. Il villaggio più vicino è a quasi una giornata di dura marcia e nessuno metterebbe piede su questi valichi con questo tempaccio.>
<Stai scherzando, vero?>, esclamò Viktor, alzando di scatto la testa. <Io ho trovato un'intera schiera di cacciatori con i loro cavalli e le loro prede! Erano una ventina, forse di più!>
<Oh, per gli dei!>, imprecò il cacciatore stringendo una piccola barra di ferro tra le mani callose. Sputò tra le fiamme e fece un gesto di scongiuro con la mano libera. <Non posso crederci! Tu davvero non sai cos'hai visto?>
<Io lo so cos'ho visto, dannazione>, rispose Viktor.
<Tu hai visto la schiera della Caccia Morta, ragazzo>, disse l'uomo anziano con fremito nella voce. <Hai visto i fantasmi dei cacciatori che sono soliti passare per questi valichi con l'arrivo dell'inverno.>
<La Caccia Morta...>, ripeté Viktor, sovrappensiero. <Se fossero davvero fantasmi si spiegherebbe come abbiano fatto a sparire attraverso una parete di solida roccia. Potrebbe essere... Non ho mai sentito parlare di questa Caccia Morta però. È una leggenda di queste parti?>
<Non sarò di certo io a parlartene>, rispose brusco l'uomo. <Quella schiera di morti porta male. Chi ne parla sparisce all'improvviso ed è destinato a fare parte della loro eterna battuta di caccia. No, no. Non dirò un'altra parola.>
<Davvero questa Caccia Morta è così terribile?>, chiese il mercante, intimorito.
<Lo è più di quanto voi possiate immaginare!>, fece il cacciatore sbattendo il boccale sulla piccola tavola di legno. <Dovreste fuggire da queste montagne, soprattutto tu. Se ti hanno visto sei in pericolo.>
<No, non mi hanno visto>, rispose Viktor per rassicurarlo. <Non si sono nemmeno accorti di me.>
<Allora sei un uomo fortunato. Ma non dovresti forzare troppo la mano della fortuna, ragazzo. Domani mattina presto vi scorterò fino al sentiero ma poi dovrete arrangiavi da soli.>
<A chi potrò chiedere qualcosa su questa fantomatica Caccia Morta?>, chiese Viktor.
<Fantomatica?>, sbottò il cacciatore. <Tu non sai di cosa stai parlando! Non dire più nemmeno una parola sulla schiera dei morti, io ti ho avvertito!>
<Io sono un cacciatore di streghe>, rispose Viktor, arcigno. <E questo vuol dire che non mi lascio spaventare dalle superstizioni come voi creduloni. Perciò dimmi, a chi posso chiedere della Caccia Morta?>
<Prova al villaggio a valle>, rispose restio l'uomo grattandosi la folta barba. <Ma questo non porterà a nulla di buono. Cacciatore di streghe o no, la Caccia Morta è qualcosa che deve essere evitato. Parola mia.>
<Ti ringraziamo per l'ospitalità>, intervenne il mercante per deviare la conversazione in modo da non far imbestialire i due uomini. <E penso che ne approfitterò fino infondo per andare a dormire.>
<Ottima idea>, sospirò il cacciatore mentre il vento ululava forte contro gli scuri sbarrati delle finestre. <Aspettatemi qui, vado a prendere altre coperte per voi.>
<Ma sei pazzo?>, chiese il mercante al cacciatore di streghe quando il loro ospite fu distante. <Non forzare la mano con quell'uomo, la gente è superstiziosa da queste parti. E non ti nascondo che io ho molta paura di questa Caccia Morta...>
<Tutta questa storia non mi convince>, rispose Viktor. <Questa schiera di cacciatori morti nasconde qualcosa, te lo dico io. E io scoprirò cosa.>
<Perché?>
<Perché mi va di farlo>, rispose Viktor con una scrollata di spalle. <Io sono un cacciatore di streghe, questa è la mia professione. Se una schiera di fantasmi infesta queste terre io me ne occuperò. E mi sembra strano che durante i miei viaggi non ho mai sentito parlare di nulla di simile...>
<Pensavo fossi più propenso a torturare stregoni per estorcere informazioni che rovistare nei miti e nelle leggende popolari di sperduti villaggi...>, mormorò il mercante.
<Faccio anche quello>, sorrise maligno il cacciatore di streghe. <Mi sono specializzato in molti campi.>
<Eccomi qua>, esordì l'ospite posando a terra una pila di coperte di ogni colore. <Io mi ritiro per la notte. Fate pure come se foste a casa vostra.>
<Ti ringrazio ancora per la tua ospitalità>, fece Viktor e il cacciatore rispose solo con un brusco borbottio prima di sparire oltre la porta.
Il mercante si avvolse in tre coperte e si accoccolò vicino al fuoco. Nel giro di qualche secondo un sonoro russare si diffuse per la stanza ma il cacciatore di streghe rimase sveglio ad osservare i resti del fuoco mentre all'esterno il vento ululava selvaggio e gli strani bagliori della Caccia Morta scivolavano velocemente verso sud.


Commenti

pubblicato il 21/11/2011 22.00.34
Viktor, ha scritto: Questo è il primo capitolo di una storia che vorrei pubblicare... fatemi sapere se vi piace!!!!
pubblicato il 22/11/2011 20.05.05
dany94, ha scritto: Complimenti per la storia, è partita molto bene! Mi è piaciuta parecchio. Solo due osservazioni: la prima è che sei troppo veloce, potevi allungare un po' il "brodo" ed avere un risultato migliore, ma anche così è molto buono. La seconda è che dovresti fare delle pause :) sfrutta il punto e l'andare a capo, è tutto molto attaccato, ma è un "errore" comune, tranquillo :) Bravo Viktor! :)
pubblicato il 22/11/2011 20.29.54
Viktor, ha scritto: Grazie mille dany94, soprattutto per i consigli :)
pubblicato il 22/11/2011 20.32.30
dany94, ha scritto: Figurati! :) anche io scrivo di personaggi a caccia del sovrannaturale, quindi so come queste storie siano appassionanti :) vedrai il prossimo pezzo ti riuscirà meglio! :)
pubblicato il 30/11/2011 14.01.38
Viktor, ha scritto: Le tue correzioni sono molto utili, penso che dovrò riscrivere la storia :) Ad ogni modo per sapere cos'è questa caccia morta dovari aspettare la fine :)

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