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lavoro pubblicato domenica 20 novembre 2011
ultima lettura giovedì 26 novembre 2020

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

C'è un uomo che corre

di barney. Letto 714 volte. Dallo scaffale Generico

Ho un'immagine in testa. C'è questo tizio che corre.- Perché corre?- non lo so.- come fai a non saperlo?- Non lo so, a volte scrivo delle cose ragionandoci, altre volte ho come dei flash. Vedo un immagine e parto da quella. È da .......

- Ho un'immagine in testa. C'è questo tizio che corre.
- Perché corre?
- Non lo so.
- Come fai a non saperlo?
- Non lo so, a volte scrivo delle cose ragionandoci, altre volte ho come dei flash. Vedo un immagine e parto da quella. È da un po' che ho in testa questa immagine, ma non so come proseguire.

C'è questo tizio che corre...

- Sono un fallito, non riesco più a scrivere niente, c'è questo dannato tizio in fuga che mi tormenta ma non riesco a capire da cosa stia fuggendo, ho l'immagine in testa, l'ho anche disegnata, un tizio terrorizzato che corre.
- Dai prima o poi ti tornerà l'ispirazione. Pazienta un po'
- E nel frattempo che diavolo faccio?

C'è questo tizio che corre, credo stia scappando da qualcosa, ma non so da cosa.
Perché scappi? Chi è che ti insegue?
Hai commesso qualche crimine? O hai visto qualcosa che non dovevi vedere?
Hai vita propria, lo vedo nei tuoi occhi. Sei vivo ma se vuoi continuare a vivere devi parlarmi e spiegarmi da che diavolo fuggi.

- Trovati un lavoro.
- Cosa? Un lavoro? Ce l'ho già un lavoro, sono uno scrittore.
- Hai appena detto che ormai sono mesi che non riesci più a scrivere niente. In qualche modo dovrai sopravvivere, prima o poi i tuoi risparmi finiranno, dove troverai i soldi per mangiare?
- Io sono uno scrittore! Devo scrivere per mangiare.
- Sai, certe volte non riesco più a capire la differenza tra te e un'aspirante velina.
- Starai scherzando spero, non vorrai paragonare la mia arte a quella di una velina.
- Non è l'arte che paragono ma le motivazioni. Perché vuoi essere uno scrittore? Per lo scrivere in se o perché vuoi che la gente sappia che scrivi?

C'è questo tizio che corre... e se non stesse scappando? Magari corre per andare a un appuntamento e la sua espressione non è terrorizzata ma soltanto preoccupata, forse si preoccupa di fare tardi. Magari gli sta per nascere un figlio, e corre verso l'ospedale. E' vestito con un jeans e una camicia. E' vestito come una persona normale.

- Non puoi vivere d'arte, è una contraddizione in termini. È l'arte che si nutre della vita, il viceversa è solo un atto blasfemo che ha portato grandissimi artisti a vendersi, a ripudiare la propria arte, a sacrificarla per il dio denaro.
- Io ho bisogno di scrivere.
- Se ne hai davvero bisogno, come mai non riesci più a farlo?
- La colpa non è mia, è del tizio che corre.

C'è questo tizio che corre e io non corro più da un pezzo, sono chiuso in questa stanza e davanti a me ho un foglio con disegnato un tizio che corre, ha lo sguardo terrorizzato. Credo stia impazzendo, in quello sguardo è racchiusa la sua ultima dose di lucidità, si rende conto che sta per perdere il senno completamente e ha paura. Che corra, almeno gli servirà a sfogarsi.
A proposito, non so neanche come si chiama.

- Credo di non stare troppo bene.
- Devi darti una smossa, non puoi ridurti così, tutti i grandi artisti hanno avuto delle crisi di ispirazione, non sarà la prima e non sarà l'ultima, stai tranquillo!
- Non è questo, o meglio non solo questo. Il fatto è che non riesco più a dormire la notte; so che questo tizio sta correndo ma non riesco ad immaginare il perché stia fuggendo e da cosa, o verso cosa stia correndo.
- Al diavolo il tizio che corre, ma che ti importa?
- Non lo so. Non lo so davvero.

C'è questo tizio che corre. Vai al diavolo, non perderò più un istante a venirti dietro! Scappa! Ma scappa lontano da me! Non sei il personaggio della mia storia, non sei il personaggio di nessuna storia! Non sei niente! Non sarai mai nulla!
Stupido insulso essere di carta senza un briciolo di personalità! E tu saresti un personaggio? Non sei degno neanche di essere la vittima senza nome di un assassino in un brutto romanzo. Cosa può farsene un romanziere di uno stupido uomo che continua a correre senza motivo?
Maledetto il giorno in cui ti ho visto correre!

- Credo di aver bisogno di uno psicologo, non posso continuare così.
- Ma che ti importa del perché quel tizio corra? Il compito di un narratore è narrare, non spiegare. C'è gente che nei libri cerca delle risposte ma non è a questo che deve servire un libro. Un libro deve fornirti le domande, non le risposte. Le risposte non saranno mai corrette se le rubi a qualcuno.
- La mia domanda è: perché il tizio corre?

C'è questo tizio che corre, non mi importa né il perché corra né dove stia andando, in fondo il fatto stesso di correre è già qualcosa. La vita gli ha concesso un ruolo per quanto insensato, la sua storia non sarà niente di ché, ma almeno gli è stato concesso di vivere, anche se per breve tempo.
Ho capito che non potrai mai dirmi qual è il motivo per cui corri, per il semplice fatto che non lo sai neanche tu, Sai solo che devi correre. Credi che la tua corsa sia inutile. Come se la mia invece avesse un senso. Anche io corro senza sapere dove vado, anche io fuggo senza sapere perché né da cosa. Vorrei dire al tizio che corre quanto mi rivedo in lui: io ho inventato un Dio per trovare un senso, ho preferito considerarmi un burattino piuttosto che accettare che sia tutto qui; lui ha inventato un autore.
Siamo molto simili noi due, e tu sei soltanto una figura su un foglio di carta.
È buffo come in così poco, sia racchiuso così tanto.



Commenti

pubblicato il 20/11/2011 17.34.44
Kyo9, ha scritto: Ottimo spunto. A mio modestissimo avviso alcuni dialoghi confondono un poco, ma davvero poco; per il resto mi piace. Complimenti.
pubblicato il 20/11/2011 17.39.57
barney, ha scritto: Grazie, in effetti l'ho scritto parecchio tempo fa, si potrebbe aggiustare un bel po'.
pubblicato il 20/11/2011 21.08.33
DavidAmes, ha scritto: Originale e interessante. Mi piace.

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