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lavoro pubblicato domenica 20 novembre 2011
ultima lettura giovedì 19 novembre 2020

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ADDIO GOVERNI 90-60-90!

di jenagamuna. Letto 836 volte. Dallo scaffale Umoristici

  Addio governi 90-60-90!  Caduto in depressione per la chiusura del Casinò Silvièt con le sue mitiche ballerine Brunetta, Letta, Scaiola, La Russa, dovevo dare una svolta alla mia vita. Allora prendo su l'Ape e vado ai lavatoi...

Addio governi 90-60-90!

Caduto in depressione per la chiusura del Casinò Silvièt con le sue mitiche ballerine Brunetta, Letta, Scaiola, La Russa, dovevo dare una svolta alla mia vita.

Allora prendo su l'Ape e vado ai lavatoi pubblici di Alfano, ai Castelli Romani. Di solito non c'è nessuno alle tre di notte, puoi declamare ad alta voce Giuliano Ferrara e lasciare che le sue parole, ricadendoti addosso come stille di Spirito Santo, ti illuminino sul cammino da seguire. Stavolta invece ci trovo la signora Clio che lava i calzini del marito Giorgio: al Quirinale hanno già avviato il piano di austerity e c'è il razionamento dell'acqua. Tra una cosa e l'altra mi racconta di quando da adolescente passeggiava in riva al mare leggendo il Pufendorf in latino e raccogliendo conchiglie. Fu qui che conobbe il suo Giorgio, che già allora studiava da presidente della repubblica.

  • - E da grande cosa farai? - gli chiese la futura signora Clio.

Futuro presidente Giorgio:

- Da grande farò il nonno.

F. s. C.:

- Ti sposo.

F. p. G., guardandola bene:

- Come costituzione non è che non mi piace ma forse avresti bisogno di un ricostituente.

La f. s. C. non capì questa frase ma erano tante le cose che non capiva una fanciulla dell'epoca: non c'erano ancora i programmi degli Angela sr. e jr. e ‘Chi l'na visto' e ‘Voyager' e Facebook.

Ormai che siamo in confidenza sto per chiederle un autografo ma proprio in quel momento arriva la vecchissima tata di Silvio Berlusconi, che soffre di insonnia da quando ol mé Silvièt l'è stat dimes dalla casa di cura di palazzo Grigi. Gli hanno detto che è guarito, dopo tanti anni di piscodramma e può fare serenamente il nonno, ma lei mica è convinta, perché frequenta sempre le stesse cattive compagnie. Lei, poveretta, ha ripreso a bagnare il letto: ogni notte si sogna di Minzolini che le recita i suoi editoriali vestito da Arlecchino servitore di un padrone. Si sveglia, si cambia il pannolone e va in giro a leggere ‘Anche i bancari hanno un'anima', di Enrico Vaime, per dare un po' di fiducia al Paese. Ce ne legge un paio di pagine; poi lei e la signora Clio cominciano a giocare a morra.

A questo punto arriva sparato sgommando con la sua Ferrari Riccardo Cocciante, inseguito da Luca Cordero di Montezemolo, che vuole offrirgli un ingaggio per il prossimo campionato di F1 al posto di Massa. Basta che non canti durante i pit stop, se no i tecnici gli van giù le atmosfere. Cocciante dice che per lui la sua musica è vita e senza sarebbe morto.

  • - ‘Sarebbe'?- dice la tata di Berlusconi.

Suggerisco al Cordero di assumere tecnici sordi.

La signora Clio agitandogli l'indice sotto il naso gli ha detto al Riccardo:

- Ragazzaccio ragazzaccio! il mio Giorgio non ha mai superato i limiti di velocità nemmeno per me! Arrivava sulla Lambretta, il capello al vento e cantava a squarciagola:

"Andavo a cento all'ora

per trovar la bimba mia

ye ye ye ye

ye ye ye ye

Andavo a cento all'ora

per cantar la serenata

blen blen blen blen

blen blen blen blen".

Cocciante, commosso, le ha dedicato ‘Fatti mandare dalla mamma' sull'aria di ‘Cervo a primavera'. Si è aperta una finestra e un extracomunitario ha urlato:

  • - Lasarù! ‘Ndì a durmì! La sét la laùra dumà matina!

La signora Clio gonfiando il petto ha attaccato ‘Fratelli d'Italia'; Cocciante faceva la seconda voce e io "poropòm! Poropòm! poropòmpompòmpompò!".

L'extracomunitario ha urlato:

- Viva Bossi! Roma ladrùna! E come disse Pier Maroni: "Se voi suonerete il Sachs, noi suoneremo le donne campane!"

La tata di Berlusconi ha avuto uno shock anafilattico e le si sono gonfiati i piedi come le guance di Giuliano Ferrara quando grida: "Silvio Re Sisto!". Cocciante le ha fatto la respirazione bocca a bocca e lei si è messa a cantare "Bandiera rossa"; la signora Clio le ha consigliato un'ottava più bassa. Cocciante è ripartito a tutta birra anche se non so cosa beve, inseguito da una muta di cani, che, siccome era muta, non latrava.

Nel tornare a casa son passato davanti a Palazzo Chigi: c'era lì un bordello di geometri, perché tra poche ore si conosceranno le prime misure del governo Monti.

Sono finiti gli esecutivi 90-60-90!



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