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lavoro pubblicato sabato 19 novembre 2011
ultima lettura mercoledì 2 ottobre 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Post mortem

di barney. Letto 769 volte. Dallo scaffale Sogni

Ciao, mi chiamo Nico. In realtà il mio vero nome è Nicholas ma gli amici mi hanno sempre chiamato Nico quando ero in vita. Perché dico così? Semplice, sono morto. Come? È una storia lunga. Comunque tutti muoiono prima...

Ciao, mi chiamo Nico. In realtà il mio vero nome è Nicholas ma gli amici mi hanno sempre chiamato Nico quando ero in vita. Perché dico così? Semplice, sono morto. Come? È una storia lunga. Comunque tutti muoiono prima o poi quindi non posso certo lamentarmi. Certo se avessi avuto un po' più di tempo forse avrei fatto qualcosa in più, mi sarei preso qualche soddisfazione. Ma in fondo non importa.
Ad essere sincero da quando sono qua non mi importa più di niente. Sarà l'effetto della morte, sarà che il mio cervello è finito spappolato da un colpo di pistola e si è spiaccicato sul muro. Forse se fossi morto in maniera diversa adesso sarei in grado di ragionare meglio. Ma tanto il mio cervello non lo ho usato da vivo perché mai dovrei usarlo da morto. Certo è un peccato, avrei potuto venderlo per nuovo. Vendo cervello a km zero, usato pochissimo come nuovo. Sarebbe stato carino come annuncio. Adesso invece posso solo vendere una specie di poltiglia. Ma forse voi volete sapere chi è stato a spararmi. Non lo so, ve l'ho detto il mio cervello non esiste più e con lui i miei ricordi. A dire il vero non sono neanche sicuro di chiamarmi... come vi ho detto che mi chiamo? Non fa niente, tanto qui non c'è nessuno che mi chiama. Sono solo qui, forse c'è qualcuno, magari se grido qualcuno mi sente, ma non ho voglia di gridare. Potrei fare un giro, è grande qui, ma non ho neanche voglia di camminare, da quando sono morto non ho voglia di fare niente... tutti i morti sono così? È questo l'inferno? Restare qui tutta l'eternità senza alcuno scopo? Beh se vi hanno detto che dopo la morte pagherete per i vostri peccati non credeteci, questa non è una punizione. Se fossi vivo forse ci starei male, ma sinceramente non me ne frega niente, non mi frega niente di nulla. Sono solo, potrebbero esserci anche sei miliardi di persone, sarebbe lo stesso. Cosa volete che gliene freghi ad uno senza cervello di quello che c'è attorno a lui. L'unica cosa: potrebbero farmi sapere chi mi ha ucciso. Insomma avevo una famiglia, almeno credo, ci sarà almeno una persona che mi voleva bene. Ha avuto giustizia? La persona che mi ha ucciso è stata arrestata? Ha ucciso qualcun altro? Ma anche questo non ha importanza. Tanto se anche qualcuno mi amava, niente potrà mai restituirmi a lui. Potranno arrestare, torturare o perfino uccidere il mio assassino... credete che cambi qualcosa? Io credo di No. Vi chiedete come faccio a esprimere opinioni se non ho un cervello? Che volete che vi dica forse un pezzettino è rimasto, d'altro canto non dovrei neanche sapere come sono morto.
C'è anche la possibilità che io mi sia suicidato, ma perché avrei dovuto farlo? Per amore? Perché? Ero così giovane. Un'altra giovane vita stroncata sul più bello. Ma dopo tutto, ogni cosa ha una sua fine, ed io aspetto, prima o poi finirà anche questo posto. Non ho fretta, posso aspettare, anche per l'eternità, non ho nessuno che mi aspetta a casa.
Eppure... se mi sforzo un po' riesco a ricordare qualcosa della mia vita terrena... niente, solo un corpo per terra con la testa sporca di sangue... un momento, se quello sono io non potrei aver visto questa scena... forse non sono io... e se io fossi il suo assassino? Forse mi stanno davvero punendo, mi fanno provare quello che proverebbe lui visto che io gli ho distrutto il cervello. Beh potevano inventarsi una punizione migliore! Chissà perché l'ho ucciso... non mi viene in mente nessun motivo plausibile, forse perché non ho una mente... Ma carnefice o vittima cambia poco. Certo qualcuno avrà pianto per quel corpo steso a terra e quel cervello spiaccicato sul muro ma a lui ormai, non importa più, lo so per esperienza.
Hey! Forse ci sono! Forse gli ho sparato, non ho retto il senso di colpa e mi sono riservato lo stesso trattamento. Questa è un'ipotesi plausibile. Spiegherebbe anche il mio essere senza cervello e spiegherebbe il perché ricordo quella scena. Forse il senso di colpa è stato talmente forte da sopravvivere alla morte.
Ma continuo ad interrogarmi con cose di cui non mi importa niente. Probabilmente quel poco di cervello che mi è rimasto si sta sviluppando di nuovo. Che peccato, non ne sentivo affatto la mancanza. Non potete immaginare quanti problemi in meno si hanno senza un cervello. Credo di potere affermare senza problemi che l'intelligenza è un male. Viva gli stupidi. E se avete intenzione di farla finita, non usate metodi dolorosi, non vi avvelenate, non vi impiccate, sparatevi un colpo in testa, vi garantisco che troverete la pace.
Io aspetto.


Commenti

pubblicato il 19/11/2011 19.35.47
GalleBob, ha scritto: proviamoci....=) no, dai comunque bel testo, io non saprei immaginare e sopratutto descrivere così bene cosa potrei provare dopo la morte.
pubblicato il 19/11/2011 20.02.53
MAXSTEEL45, ha scritto: leggiti il mio dialogo tra un tizio e un altro che non vuole saperne di essere morto

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