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lavoro pubblicato domenica 13 novembre 2011
ultima lettura domenica 19 maggio 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Faith McKnight - Oltre il velo - Part XIII

di SarahJenniferRobin. Letto 591 volte. Dallo scaffale Fantasia

- Dove stiamo andando? - chiese in un sussurro Faith. - Oltre il velo, bambina mia - - Ma Aamal, che cos'è il velo? - - Non spetta a me dirtelo-.

Non sapeva da quanto stessero camminando, lei e i due Mugosh. La scala di luce scesa dal cielo pareva infinita e lei moriva dalla voglia di vederne la fine e soprattutto, di vedere quel velo di cui le avevano parlato.

L'aria, man mano che salivano, si faceva più fredda e rarefatta; Faith cominciava a sentire veramente freddo, tuttavia era deliziata da quel pizzicorio che sentiva sulla pelle. Poteva vedere ormai l'intera Gran Bretagna dall'altezza in cui si trovava.

- Aamal, Soygosh?-

- Sì? - risposero in coro.

- Ma è possibile che siamo già arrivati quassù? E' impossibile! Soltanto gli aerei possono andare così veloci! -

Soygosh rise di gusto e Aamal la guardò dolcemente.

- Oh, non avrai mica creduto che noi non ti avremmo dato un mano! Ti abbiamo detto che ti avremmo accompagnata, no? Bè, se non ti spiace, vorremmo utilizzare i nostri mezzi -

Faith rimase perplessa; non ci capiva niente e dal canto suo, era ancora convinta che fosse tutto un sogno. Stava camminando in cielo! Non poteva essere nient'altro che un sogno, invece...

- Ah, finalmente siamo arrivati! - esclamò Soygosh. - Credevo di non essere stato abbastanza chiaro con la polvere interstellare! -

- Ci credo che ti vengono dei dubbi a riguardo, visto le tue maniere così educate... -

- Siamo arrivati... oltre il velo? -

- No, ma siamo più o meno a metà strada cara -

Faith fece ancora qualche passo, poi i suoi piedi toccarono qualcosa di incredibilmente soffice e resistente allo stesso tempo. Con spavento, si rese conto di essere su di una nube. Fece un balzo indietro e si accucciò tremante sull'ultimo gradino della scala luminosa. Questo era davvero troppo! Rischiava di precipitare nel vuoto! Intanto, le due creaturine si erano messe a ridere a crepapelle.

- Ahhhh... che spasso! Ci avrei scommesso che avrebbe reagito così! Ahahah! -

- Ti ricordi quando siamo venuti quassù la prima volta? Abbiamo fatto esattamente così! Oh cielo...che spasso! -

- Smettetela! N-non c'è nie-niente da ridere! -

- Guarda che fra un pò la scala se ne tornerà nello spazio, sai? Ti conviene venire qui - disse divertito Soygosh.

A quelle parole, pian piano la scala divenne ancora più trasparente di quanto non lo fosse stata prima, la polvere di cui era fatta cominciò a disperdersi nell'aria e la sua consistenza diminuì. Faith, disperata, corse fino al punto in cui erano seduti i due Mugosh appena in tempo per veder sparire gli ultimi granelli luminosi nel cielo buio.

- Visto? Non sei ancora precipitata Faith -

Appena ebbe il coraggio di riaprire gli occhi, la bambina vide lo spettacolo più meraviglioso della sua vita: era circondata da nubi, cumoli di nuvole, grandi ammassi di vapor d'acqua che creavano spettacolari pinnacoli che si stagliavano verso l'alto. Tutto quello su cui gacieva vorticava piano ed era coperto dall'intenso bagliore della luna. Faith non aveva mai visto niente di simile e molto più avanti negli anni, nella vecchiaia, avrebbe chiuso gli occhi e rivisto nitidamente ogni particolare.

Con gli occhi sgranati e la bocca spalancata, si guardava intorno piena di gioia e di sincero stupore. Le pareva un mondo fatto di zucchero filato argentato leggero leggero. Sorrise e si distese. Che morbide, le nuvole! Impalpabili come l'aria, fresche e appena umide. Se le era sempre immaginate consistenti come il cotone, e invece erano tutto il contrario. Quand'ebbe ritrovato la forza di mettersi seduta, provò a prendere in mano un pò di quel biancore: le sembrò di immergere la mano in un qualcosa di stranissimo e infinitamente fresco. Quando ritrasse la mano, era ricoperta di minuscole goccioline d'acqua che immediatamente volarono nell'aria e andarono verso qualche altra nuvola. Poi si alzò in piedi e si mise a camminare. Passò attraverso una nuvoletta poco leggera e si divertì a saltellare in mezzo alle tante goccioline che si staccavano dal suo corpo. Cominciò a correre, e dietro di sé sollevava piccoli sbuffi di vapore. Girò su se stessa e le sembrò di non poter più smettere di ridere...

- Eccola, è tornata nel suo mondo, Soygosh -

- Già... ma sarà ancora per poco. Presto dovremo ripartire e quando arriverà quel momento per lei sarà straziante, perché si renderà conto di appartenere a questo Regno -

- Allora lasciamo che si riempia di quanti più ricordi possibili, lasciamo che si goda questo momento -

I due Mugosh continuarono commossi a guardare la bambina che si divertiva tra le nuvole.



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