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lavoro pubblicato venerdì 11 novembre 2011
ultima lettura giovedì 19 settembre 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Faith McKnight - Oltre il velo - Part XII

di SarahJenniferRobin. Letto 680 volte. Dallo scaffale Fantasia

- Un'ultima cosa: come fai ad essere così tranquillo sapendola lì da sola nella Foresta? - - I Mugosh non la lasceranno mai da sola - - Cosa?! Come diavolo... come fai a saperlo? Non ci sarai mica andato? - - Certo che no - disse...

- Il fatto è che conosco il potere di quelle creature. Loro hanno percepito che Faith sarebbe andata da loro stanotte. Ne sono certo - aggiunse, vedendo che la donna aveva ancora la paura dipinta in volto.

- Ma cosa ne sarà di noi? Loro ci avevano affidato un compito molto importante... era fondamentale che noi passassimo a Faith le informazioni necessarie... cosa ci succederà? -

- Non lo so. Però di una cosa sono certo - sussurrò. - Io e te staremo insieme per sempre. Nemmeno la morte era riuscita a separarci e non ci riusciranno neanche Loro -

- Allora... -

- Basta, Temperance. Questa luna è troppo bella per non essere ammirata in silenzio -

E rimasero stretti, uniti l'uno all'altro. Com'era sempre stato.

Quando Faith riaprì gli occhi, per prima cosa sentì un forte dolore dietro la testa. Tastò con la mano e si rese conto di avere un grosso bernoccolo. Era tutta intirizzita, dolorante e sfinita. L'erba bagnata le solleticava il collo e il viso, e se non avesse avuto un compito da svolgere, se ne sarebbe rimasta stesa su quel fresco umidore a riposarsi. Un'altra cosa che le impedì di starsene distesa, erano le voci che sentiva bisbigliare poco lontano da lei. Si alzò lentamente e con molta cautela, sicura che chiunque l'avesse aggredita prima ci avrebbe riprovato. Non successe niente, tuttavia le voci dietro di lei non si fermarono. Si guardò intorno con attenzione: i piccoli bagliori che di solito riempivano il buio erano scoparsi e dietro a dei cespugli cera una specie di vapore verdognolo che si muoveva... " Un momento" pensò. " Il vapore non si muove". Tornò a posare lo sguardo in quel punto. Gli ammassi di quella specie di vapore erano due, e con orrore e sgomento si rese conto che erano proprio loro a bisbigliare. Si chiese se il colpo in testa non l'avesse ammattita del tutto, ma poi uno dei due - " Due cosa?" si chiese - parlò. Aveva una voce di donna, profonda e rilassante, una di quelle voci che riescono a toglierti ogni paura e preoccupazione, una di quelle voci rare e magnifiche perfette per raccontarti una storia.

- Bambina - e nel parlare fece un piccolo passo avanti - noi non volevamo farti tanto male... volevo dire, Soygosh non voleva farti del male -

L'altra creatura di vapore grugnì sonoramente.

- Noi ti aspettavamo, ma non ora. E' per questo che abbiamo voluto verificare se veramente doveva succedere stanotte -.

Faith cercò di parlare, ma quando aprì la bocca non uscì alcun suono. Era troppo strano per essere vero. Voleva scoppiare a ridere e chiedere se non fosse tutto uno scherzo, ma quella sensazione che l'aveva avvertita anche quel giorno mentre era con Jeff, le disse che doveva rimanere in silenzio e ascoltare.

- Vedi, noi siamo i Mugosh, i custodi eterni di questa Foresta. Io sono Aamal e lui è Soygosh. Siamo qui per guidarti nella tua missione -

A quel punto, però, non potè fare a meno di chiedere - Missione? Quale missione? -

- Allora è vero che non le hanno passato le informazioni! - esclamò Soygosh.

- Chi avrebbe dovuto darmi delle informazioni? Che cosa succede? -

- Calmati, saprai tutto non appena arriverà il momento - disse Aamal.

- No... i-io devo salvare Jeff... è per questo c-che sono qui! Non ho nessuna missione da compiere... voglio solo riavere il mio caro Jeff! - urlò tra le lacrime la bambina.

Aamal andò verso di lei e le accarezzò la guance. Ora che la poteva vedere da vicino, quella creatura non era affatto di vapore, perché era molto più consistente. Era... non avrebbe saputo dirlo. Non conosceva un nome per quella sostanza, eppure era così rassicurante sentire quel tocco fresco...

Poi la creaturina si allontanò e andò accanto al compagno. Vicini, sprigionavano una tale forza, una tale sensazione di conoscenza... Poi parlarono con una sola, strabiliante voce chiara e squillante. Aveva un tono così etereo! Faith non aveva mai sentito una cosa simile. Sapeva che ascoltandola avrebbe compreso tutto quanto fino in fondo, che tutti i suoi dubbi e le sue domande si sarebbero dissolti in un istante.

- Piccola Faith McKnight, tu sei destinata a cose grandiose che ora non puoi immaginare. Noi ti saremo accanto in ogni momento. Ora non chiederti cosa devi fare, cosa è giusto e cosa è sbagliato. Sappi solo che ciò che è successo in questa foresta l'ultima volta, è qualcosa di strano e assai misterioso, ma faceva tutto parte di un grande progetto. Devi lasciare da parte il tuo grande desiderio di rivedere il tuo amico. Verrà il momento in cui potrai riabbracciarlo, ma ora devi dimenticarlo e seguirci. Noi ti accompagneremo oltre il velo -

- Oltre il velo? -

I due Mugosh sorrisero con una tale dolcezza da farle mancare il fiato. Poi, ciò che accadde fu un qualcosa di incredibile: dal cielo stellato, da quel velluto scuro disseminato di diamanti, scese un raggio luminoso. Era enorme, imponente. Semplicemente, comparve nel cielo e scese verso la bambina, che attonita, non riusciva a staccarne gli occhi. Arrivò fino a terra, a pochi metri da lei. Era fatto di pura luce e di una polvere talmente fine e scintillante, che sicuramente proveniva da un'altro tempo, da un altro universo, da un altro luogo. Ebbe come la sensazione di essere presa dolcemente per mano e di essere guidata verso quella luce. Non appena la sfiorò con il piede, quella prese la forma di una lunghissima scala. Senza saperlo, non ebbe alcuna esitazione, perché sapeva che era semplicemente giusto farlo. Così cominciò la salita. La scala lasciava intravvedere il mondo che piano piano si allontanava sotto ai suoi piedi. Cedendo ad un'ultima debolezza, guardò giù: la Contea era d'argento puro, e lei sembrò più bella che mai. Poi, seguita dalle due piccole creature, volse il capo e continuò a camminare nel cielo.

Accanto a lei, c'erano la luna e le stelle, che non l'avrebbero lasciata mai.



Commenti

pubblicato il 15/11/2011 3.46.05
Tatylop, ha scritto: Sempre più bello complimenti! :)

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