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lavoro pubblicato domenica 6 novembre 2011
ultima lettura venerdì 20 settembre 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

La Sorte Dello Scarafaggio

di DOMENICO DE FERRARO. Letto 777 volte. Dallo scaffale Fantasia

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LA SORTE DELLO SCARAFAGGIO

Anonimo tra la folla si trascinava stanco da giorni in cerca d'un uscita di una virtuale porta indicatagli da un suo amico sul punto di morire per uscire fuori da quell' immane delirio ,un ingorgo di cose e automezzi ,oggetti volanti lanciati improvvisamente dal cielo ,meteore che cadevano da altezze vertiginose sfracellandosi al suolo provocando morte e distruzione. Uscire da quella catastrofe da quella guerra che non concedeva tregua ,una carneficina fatta di scontri sanguinari senza alcuna esclusione di colpi . Sembrava non ci fosse più speranza nel riuscire a trovare quella virtuale uscita, una piccola lucente porta che incominciò a trasparire nella nebbia,nella disfatta dei giorni prese ad illuminarsi pian, piano nel buio dell’ecatombe. Un debole bagliore gli apparve per un breve istante proprio quando un energumeno tutto muscoli e poco cervello insieme a quattro, cinque teppisti si stavano per lanciarsi su di lui pronti ad ucciderlo. All'improvviso vide distintamente la fioca luce pulsare ,una luce intermittente l'invitava ad andare verso di lei. Cercò con tutte le sue forze di sottrarsi da quella folla omicida ,provò a correre a compiere l'ultimo sforzo a lanciarsi con tutto il suo corpo all'interno di quel piccolo luminoso varco.Raccolse tutte le sue energie e prese a correre a più non posso lanciandosi deciso mentre un vecchio gli afferrava una gamba ma lui divincolandosi con un calcio si scrollò di dosso Il vecchio ,quasi privo di senso cadde nella sorgente di luce che brillava lentamente . Ai limiti della conoscenza ,mentre cadeva ripercorse tutta la sua esistenza si rivide bambino in braccio alla madre ,rivide le sue prime partite di pallone di quando egli faceva il portiere ed era capace di afferrare palle tirate con estrema potenza di bloccarle magistralmente.Rivide i suoi primi amori ,Ilaria la sua prima fidanzata ,le sue lunghe passeggiate con lei lungo il fiume , i primi baci i primi batticuori ,rimembrò i suoi primi esercizi poetici. Il viso dei suoi cari e quello delle mille e mille persone incontrate per caso. Poi tutto ad un tratto in quella discesa verso le tenebre in quel cadere in un vuoto senza fine incominciò a sentire una voce a lui familiare era la voce di suo nonno che lo chiamava l'invitava a reagire a combattere ancora contro il male che lo circondava. Ma nel cadere si sentiva privo di forza non riusciva a reagire ,non riusciva a muovere nessun arto si sentiva inerme privo di difese le voci si susseguivano nella sua mente voci care che l'avevano cullato da piccolo, sua madre ,suo padre ,quella di sua sorella così incominciò a piangere e nel piangere ebbe la forza di gridare ed di rompere, squarciare con la sua voce quella virtuale dimensione in cui era caduto. Il suono della sua voce creò una lunga frattura una crepa lungo le pareti di quel luogo ameno una intensa luce entrò prepotente distruggendo ogni cosa ,un luogo meraviglioso apparve ,tutto riluceva era splendido, un ordine perfetto in ogni cosa traspirava felicità e benessere le persone che incontrava gli sorridevano e gli trasmettevano una pace senza uguali . Non si era mai sentito così e non voleva più tornare indietro ,voleva andare avanti sentirsi sempre più bene ,in pace con ogni cosa lo circondava raggiungere la fine di quel lungo corridoio scoprire cosa era ad attirarlo a donargli quella piccola profonda gioia. Ed il corridoio divenne sempre più minuscolo simile ad un imbuto divenne sempre più stretto quasi impercorribile si senti stringere divenire una cosa senza sostanza e poi scivolare come un oggetto insignificante , scendere, annegare nell' acqua sporca del lavabo in un vortice girare vorticosamente insieme ad altri detriti . Un altro maledetto scarafaggio. Che schifo, ma da dove escono, lo trovato qui sull'orlo del lavandino incredibile. Correva come un pazzo cercava di fuggire ma io chiamo quelli del comune ,l'amministratore del condominio non è possibile ,adesso basta, se non l'ammazzavo chi sa dove si sarebbe nascosto ,mi mette i brividi solo a guardarlo ,orribili insetti ,questa è la sorte che v'aspetta ogni qualvolta proverete ad entrare in casa mia.



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