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lavoro pubblicato mercoledì 26 ottobre 2011
ultima lettura venerdì 6 settembre 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

sacra integrità gentile

di tiziano2katzenhimmel. Letto 612 volte. Dallo scaffale Fantasia

SACRA INTEGRITÀ GENTILE di tiziano2katzenhimmel alcune di un libro di 294 pagine ...

SACRA INTEGRITÀ GENTILE

di tiziano2katzenhimmel

alcune di un libro di 294 pagine

3a parte : l´agente speciale Furibus



All´aeroporpo di Kuala Lumpur c´erano cinque soldati che dovevano essere dei poliziotti e che ave-vo l´idèa aspettassero l´emissario del commissario Magretti con un´insegna grossa come un manifesto contro la guerra del Vietnam del ´60 con sù scritto `Furibus´... che era il mio nome segreto e appena lo leggo scritto là in grosso ai quattro venti come fossi una Star del pallone,dal terrore d´es-sere scoperto,sento un fitta al cuore e devo calmarmi autoconvin-cendomi che alla fine non ero una persona così importante da dovèr temere nemici dietro tutti gli angoli


"ah... eccoli..." penso io appena visti e prima d´avèr fatta quella riflessione che mi spaventò come un dilettante

"santa chiavata..." dico poi appena sentito il colpo al cuore che mi faceva temere che m´avessero scoperto d´esser là a rincorrere un film

e dopo l´autoconvinzione,mi faccio ancora "càsso,c´avevano bisogno d´un placato a stà maniera?..."

Infatti loro certo non lo sapevano come funziona l´occhio di un reporter di viaggio,che se l´avessero saputo non c´era assolutamente bisogno di una messinscena del genere per essere riconosciuti...

e in più la mia esperienza in `Programma Neuro Linguistico´ (NLP) che avevo dovuto imparare,frà

l´altro con grande interesse,per avere il successo nelle mie ricerche per fàr gli scoop fantastici come appunto quella dell´uomo Gatto,già soltanto quella tecnica decentemente appresa me l´avrebbe fatto capire anche subito che cinque facce di poliziotto contente d´essere all´aeroporto,volevano solo dire che stessero aspettavano qualcuno importante (io o giù di lì)... e che fossero là per bènriceverlo

e chiaro anche che non erano là certamente per arrestarlo

"buongiorno..." faccio io in Italiano,sicuro però che ci trovassi là almeno qualcuno che spiccicava un pò d´Inglese

e invece,roba che non l´avrei creduto se me l´avesse detto la mamma seriaseria,quelli mi fanno in coro "thiung-wah..." con un tono miagolato e la voce delle campanelline di latta

"scusate... c´è qualcuno che parla Italiano frà voi?..." faccio io sperando che almeno qualcuno di loro c´avesse avuto un bisnonno che aveva fatto la guerra coi Portoghesi

"hong-sà tien men gon pot huà..."

"scusate... c´è qualcuno che parla Italiano?..."

"ha ha ha ha song-sing toa pieng chu cci-ssà mien..."

"càsso..." mi lascio scappare di bocca "m´è venuta male... il Magretti avrà dimenticato di domanda-re al commissario Malesiano se poteva mandarmi uno che parla l´Italiano..."

Per non cadere in depressione mi faccio il solletico metafisico "càsso..." penso ancora "mi sà che il Magretti parla solo due lingue... anzi,forse ne parla solo una e mezzo,l´Italiano e il Calabrese... che quando sei mezzo Calabrese,il tuo mezzo Francese non troverà facilmente l´interesse di fermarsi nella memoria del mezzo Calabrese che preferisce non parlare una lingua così poco chìc..."


Scavalco quella prima difficoltà che a dire il vero neanche era una roba grossa e ci sarebbe stato di sicuro anche tanto da ridere e mi dico "bòn... al lavoro... vediamo dove mi portano..." e mi lascio caricare in macchina pieno di fiducia,perchè sono una persona assai positiva e tutto quello che mi capita di negativo io lo prendo e lo faccio cadere con una mossa da judo gridando forte `hhuuuaà´

per stenderlo a terra e convincere (e non costringere) il negativo a molularsi in positivo

I Malesi per tutto il viaggio ridevano e mi facevano delle domande continue su delle cose che a me



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resteranno sempre ignote e anch´io del resto me la ridevo a pensare che se quelli c´avessero avuto lo spirito di un Italiano,avrei potuto anche credere che nella loro lingua da rana mi stessero domandan-do delle robe sporche e che questo li facesse ridere... perchè tanto io non ci capivo niente e dunque anche se m´avessero per esempio chiesto se io avessi mai passato la notte a letto con mia madre,io non avrei potuto fàr altro se non il solito sorriso ebete e per farla corta avrei annuito...

anche peggio di quello,se fosse poi possibile

Dopo una ventina di minuti però m´ero stancato davvero d´ascoltare quelli che mi parlavano o forse domandavano... e io che per Gentilezza ero costretto a ridere perchè se la ridevano anche loro

Lascio prevalere la stanchezza che era bèn reale e che avrei potuto anche modificarla in tanta ener-gìa,se per esempio al posto di cinque poliziotti ci fossero venute cinque infermiere a prendermi...

à si... allora non mi sarei stancato neanche di stare là a ridere ore-ore per delle cose che non capisco,

ma siccome invece la realtà era quèl caso lì dei paperotti ridenti,a quèl punto lì,meglio che tento una sonnecchiata... che tanto,io ci avrei scommesso che quelli mi prendevano per i fondelli...

che alla fine,quand´ero giovane non era mica tanto diverso anch´io

Adesso mi sarei preso a calci per quegli scherzi che facevo con tanta leggerezza senza pensare una volta a quello che avevano dovuto passare quei poveretti che attraversavano il mediterraneo,che era-no probabilmente scappati a tutti i controlli e tutte le guardie costiere e arrivati finalmente nel paese da sogno,tanti di quelli venivano poi arrestati subito da quelli come il Magretti,che non lo faceva di certo volentieri e che era costretto a sbatterli in qualche centro con le sbarre alle finestre a gustarsi la libertà attraverso la prigionìa,a dir poco... e che dopo tutta la paura di morire per strada,o nel de-serto o sul gommone sgonfio,interpellati poi alla fine dai suoi subalterni,che non erano per niente Gentili come il Magretti... venivano poi anche presi per i fondelli da cretini come me... aiaiai... po-veretti... ma he... poveretto anch´io... chè male sento adesso alla coscienza... maledetta riflessione...

dovevo staccare subito la presa dei ricordi prima di scordarmi del mio incarico importante...

alla fine ci riesco... per via della stanchezza,chiudo facilmente gli occhi... e comincio a sonnecchiare

La macchina però sballottava di continuo come se in Malesia ci abitassero ancora quelli del fàr west

in carrozza sulla strada piena di sassi... e le incredibili botte in testa per via di certe strade poco ci-vili,mi riaccendevano l´udito anche se non l´avevo richiesto... e allora li risentivo quei Malesi che se la ridevano ancora "ha ha ha ha pingpong... ciung ciung sàn dàn... ha ha ha ha haaaaaaa..."

Io non c´avevo più voglia di ridere e anche se avessi dovuto temere di qualcosa che però non sapevo proprio di chè,preferivo fàr almeno la finta d´essere addormentato piuttosto che continuare a farmi straziare dai poliziotti

Per via delle aspettative mi prende una gràn tristezza e mi dicevo che sarà stata forse il cielo grigio con delle nuvole ancora più grigioscure d´un vestito da politico serio... il cielo della Malesia che io invece mi aspettavo uno di quei Soli tropicali che si vedono nelle foto delle agenzìe viaggi,ricamate da splendide ragazze coi sorrisi durbans e la modulazione Buddhista che dava loro l´aria tranquilla e devota da parere ragazze facili,senza riflettere poi che era appunto per via del Sole,che non ci fosse stata quella fantastica vegetazione e in più abbondante... non avrebbero potuto esserci le nuvolone

ma alla fine la mia modulazione trovò la formula che mi stimolò alla tranquillità interiore... che del resto era pure mezza-colpa mia... che se c´avessi pensato prima che quelli non potevano essere altro se non dei subalterni,sarei stato più tranquillo anche a partìr da subito e avrei potuto anche snobbarli

Arrivati al commissariato invece,uno di quei simpaticissimi idioti era il commissario... quèl com-missario Malese stesso che il Magretti aveva speso 10.000 euro in telefonate per contattarlo

"do you speak English?..." mi fà il Malese

A quèl punto lì mi sarebbe venuta la voglia di schiacciargli un piede con in tacco a spillo d´una mia vecchia amica,famosa perchè non trova nessuno che ci vuole ballare il valzer insieme...

e per fortuna sapevo pronunciare anche bene quella difficilissima risposta... ma per ritornargli una fettina dello scherzo che m´ha fatto in macchina gli faccio "no..." che così impara

e speravo anche che non mi fossi dimenticato di simulare adeguadamente la mia pretesa ignoranza



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dell´Inglese fino farlo sudare nero (all´occasione),per quello scherzo da Nabucchi ciucchi

Anzi... potevo pure stare tranquillo... che solo con la tranquillità uno riesce a simulare meglio...

che anche se me lo fossi dimenticato e avessi cominciato istintivamente a parlarlo come lo sò fare io che ha studiato a Cambridge... sarebbe stato allora ancòr più bello... così c´avrebbe indietro tutto il ventaglio delle mie emozioni per gli scherzetti fatti,mentre io allora,l´avrei guardato di sopra in giù

Il Malese pareva non vedesse dalla mia lingua facciale il mio infido piano ed era così tranquillo che mi veniva da pensare che non soltanto non avesse capito che c´avevo voglia di scherzare come loro avevano scherzato con me in macchina... ma non doveva neanche avèr capito che quello ch´era suc-cesso là da loro era un caso internazionale

e come avrebe potuto?...

il Pagliacceto-Gatto era un´evento che solo i ragazzi,per il momento,l´avevamo innalzato fino sullo zoccolo delle Stars

infatti l´uomo Gatto c´aveva fàns in tutto il mondo e mentre i telegiornali inseguivano le tracce di sangue delle disgrazie perchè il sangue fresco ti fá guadagnàr di più,frà i ragazzini di 7/8 anni inve-ce,frà l´altro figli di famiglie ricche,c´erano già quelli che la imitavano e si compravano le maschere di gatto e c´avevano il club... e ai genitori contavano che loro da grandi volevàn fare l `uomo Gatto´

In tutta la circumnavigazione della Terra ci trovavi bambinelli che facevano i clubs dell´uomo Gatto

tanti di quelli appunto anche lì dov´ero adesso... là in Malesia... là da loro che lo stavano ricercando internazionalmente per via della rabbia dei dottori...

quelli invece facevano clubs per invitare gli amichetti e discutere le cose serie e private sull´anda-mento futuro del pianeta nel caso da grandi saranno loro a prendere il comando della scena politica

Roba che facevo anch´io da piccolo,non perchè ero di famiglia ricca ma perchè ero politico e anche se dalla parte opposta,pursempre in simbiosi forzata coi ricchi,che erano e sono tutt´ora i padroni delle decisioni Terrestri... che per noi del mio club che allora si chiamava ``sintony city´´ loro,i ricchi,erano gli Dèi ai quali non devi lasciàr crescere le ali e che sarebbe meglio di spuntarle loro ogni giorno... che sennò quelle s´allungano e s´allargano fino a non bastare più nean-che la Terra nè per contenerle nè per sostenerle... che spazzerebbero via la Terra al solo innocente sbattere d´un ala per prendere il volo Divino (i grandi non c´hanno niente da cercare in quèl mondo là... per loro sono roba da bebè)


La calma del Malese era però da cercare dietro tutt´altri fattori... 1° il Magretti non aveva rivelato proprio niente di quelle testimonianze fatte dagli n´dranghetari... e 2° al Malese non avresti saputo mettergli la fretta neanche si trattasse di un caso d´importanza infrastellare,dove avessero assassinati in Terra forse dei Presidenti extraterrestri di un pianeta amico...

che là da loro non c´era tutta la fretta mentale che c´è da noi nel West...

e i casi venivano risolti per la prima metà dal Buddha stesso (il Malese faceva parte della minoranza Buddhista) e per l´altra metà lo faceva ``il tempo stesso dell´attesa che le cose si aggiustino da sè´´

Quei due motivi erano la realtà nella quale si moveva il commissario Buddhista,la perfetta formula di una tranquilità da commissario che vive in mezzi ad omicidi terrificanti,senza minacce di morte

Lui però neanche sembrava un Buddhista semplice... che a vista d´occhio,il suo stadio di beatitudine lo reputavo possibile soltanto a quelli che sono Buddhisti fìn nelle ossa e che credono nella reincar-nazione senza bisogno d´esser convinti da qualcuno...

solo per un calcolo spiritico fatto mentalmente che potrebbero arrivare a farlo anche chi non è Bud-dhista... basta che credi almeno d´avere uno spirito...

che quello è il minimo davvero per comprendere il concetto della reincarnazione come un fenomeno assolutamente matematico

ma bòn... scusate se mi faccio prendere sempre dal metafisico... è colpa della mia Integrità

Seduto sulla potrona dell´ufficio riciclata da qualche cortile abbandonato dei dintorni,comincio ap-pena ad trovare piacere in quell´atmosfera rilassante della polizía Malese e mi aspetto adesso che anche quanto riguarda gli omicidi non ci sìa assolutamente bisogno di scrivere carte o fare inchieste



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per risolverli che tanto ci pensa Buddha...

quando...

vedo un qualche movimento brusco...

e anche se incredibile...

pareva proprio che qualcosa che non fosse la tenda delle finestre al vento si stesse movendo per davvero...

era lui... il commissario Malese

Il Malese prende il telefono,dice delle parolette ridicole e chiude

Il Malese riprende il telefono,ridice delle parolette ridicole e chiude

Il Malese riprende ancora il telefono,dice ancora quelle parolette e chiude

Il Malese ride soddisfatto,chiama un nome in un´altra stanza e invita quello del nome che poteva essere Ding-dong... a venir da loro (noi) per vedere se l´ospite vuole qualcosa da bere

Si presenta una ragazza che al solo vederla mi pareva di sentire adesso a me il Ding-dong nella testa Una ragazzetta semplice,con dei vestitini semplici,simili a quelli che gli Europei buttano nei bidoni di Humana da spedire a quelli del terzo mondo...

ma un sorriso perfetto,bianchissimo e lucente di quelli che le Stars pagano milioni per averne uguali e ancora non li sanno usare bene come lo sapeva fare questa ch´era una `stellina semplice´...

una grazia nei movimenti che poteva trascendere dalla filosofia della pace e beatitudine Buddhista ma che le dava l´aria d´una Principessa antica o di quelle come le si possa immaginare nelle fiabe...

bèn curata e con del trucco esotico che anche se povera,l´arte che aveva di metterselo poteva esser sufficente per aprire uno studio a Hollywood... per finire con un corpicino da metterti il dubbio se il terzo mondo non sia là da noi,in Europa...

perchè visti gli attributi e le facoltà artistiche assimilate di quella `semplice´ e confrontato il tutto con quelli finti,costosi e mai così belli come chi sà mettersi sù la roba che si adatta perfettamente allo stimolo del proprio spirito... dopo quell´evidenza,io speculavo ci fossimo sbagliati coi titoli...

che se uno aggiunge alle attenuanti già elencate anche l´erotismo che la cameriera emanava dalla naturalezza del sorriso soltanto... dire ancora che l´West sìa il 1° mondo soltanto perchè `noi´ siamo grassi e ignorando anche che loro che non essendolo sono alla fine sono assai più belli pure solo per quello... io a quèl punto lì il 1° mondo lo scambierei senza pensarci due secondi col 3°

(ma non è neanche così semplice come l´ho detto)

(però l´indizio lo tengo buono lo stesso)

La splendente ragazza che di statura andava benissimo al commissario Malesiano,si prende cura di me come fosse una mia seconda moglie straniera o un´ amica d´infanzia che non vedevo da tanto... e il suo eterno sorriso,fatto di denti bianchissimi e di proporzioni perfette,a me neanche mi pareva di quelli che si fanno così solo per Gentilezza... o almeno,attenzione... così credevo...

perchè come l´avevo detto prima,era anche facile che l´entusiasmo ti confonda un pò le idèe...

io poi le cretinate innocenti non me le lascio scappare e anzi,le faccio subito

"che bella tòcca che sei..." gli faccio io perchè tanto non capisce niente

Il commissario Malese allora fà di tutto per riuscire a farsi capire in qualche maniera giacchè io

"""non parlavo l´Inglese"""

Arrapato come un riccio cerco di tenermela vicino anche con i denti metaforici,se avesse potuto ser-vire,ma lei non capiva un´acca di quello che dicevo e il suo supersorriso già dopo un pò non mi bas-tava più e avrei fatto di tutto per portarmela da qualche parte dove non c´è bisogno di saper parlare nessuna lingua per capirsi come l´ha detto Dio a tutti gli umani che non hanno letto la sua Bibbia scritta col fulmine saettato da Giove incazzato nero come Nettuno

Lei para benissimo i miei primi attacchi,che io ero intenzionalmente là vicino a farle sentire il mio pisello sulla coscia... perchè lei non mi invitava certo per motivi riflessivi... ma neanche mi dava una prova che le dessero fastidio le mie simpatiche effusioni per lei tanto estrànee ma pure comiche

Così,a furia di provarci per vedere se girandole intorno non accadesse qualcosa di magnetico,presa



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al balzo l´occasione che lei è girata col sedere mentre stava mettendo dell´altro thè nella mia tazza, io avevo quasi addoccato col pisello per farglielo sentire in mezzo alla fessura Afrodisiaca del pos-teriore,abbassandomi perfino,per centrare giusto in mezzo alle natiche della ragazza splendente che erano almeno venti centimetri più in basso `dal posto giusto´...

ma arrivato a quèl punto d´arrapatura lì... m´accorgo fortunatamente che mi devo arrendere e finirla là... e prima che qualcuno m´arresti a me ho preferito andare a lavarmi la faccia coll´acqua fredda...

che il commissario Malesiano stava entrando nella stanzetta d´attesa degli ospiti dov´eravamo noi... e allora io dovetti fare una pirouette che speravo allora mi fosse anche venuta bene...

che non avrei certo voluto risvegliare dei sospetti proprio là in Malesia...

che ancora adesso t´impiccano se soltanto c´hai uno spinello in tasca

Quell´obbligatoria giravolta di spirito me la ricorderò tutta la vita... m´è costato una ruga eterna

Lui invece,il Malese tranquillo,che pareva dovesse passare Natale prima di sapere come intendesse tenemi informato circa l´intervista che ero venuto a fare,quello,dopo soltanto un´ora di relàx de luxe accompagnato dalla splendente `ragazza facile´ delle pulizie... mi entra con uno che parla l´Italiano

e io dico "càsso,vuoi vedere che la calma Buddhista ti fà andare più svelto dello stress del West?..."

ma bòn...

Era un cuoco Napoletano che lavorava in un ristorante Lucano e aveva libero proprio quel giorno là e io che ero troppo occupato a calmare il livello del mio testosterone,non m´ero nemmeno reso con-to che il Malese doveva essere per forza uscito per andare a prenderlo... che se l´avessi saputo non avrei neanche avuto tutti quei timori colla cameriera... che non faceva troppo per convincermi fosse sbagliato di girarle intorno come cercassi il momento giusto di trovarla nella adeguata posa magica

e adesso sospettavo che quelle tre brevi telefonate fatte prima erano quelle dei suoi subalterni che dovevano avermelo 1°cercato 2°trovato e 3° fissato l´appuntamento... per 4° andare poi a prenderlo


"ò... superfuck..." mi faccio scappare appeno lo vedo tradendo il fatto di sapèr parlare Inglese

il Malese però aveva dovuto pensare che almeno quella parolaccia internazionale lì non avrei avuto bisogno di cultura per saperla... che là da loro ce l´hanno in bocca tutti i bambinelli maleducati

"un Italiano..." faccio dopo l´affermazione Inglese

Il Napoletano che all´inizio lo valutavo fosse un tipo di quelli che aveva forse trovato una ragazza bisognosa di un passaporto Italiano in cambio di qualsiasi matrimonio e che alla fine invece avesse deciso che la Malesia fosse un posto migliore per la di lui scarsa energìa e la sua mole malaticcia

mi fà "buongiorno... buongiorno... è poliziotto lei?..."

e a me che andava stravagantemente di scherzare per la bella sorpresa gli faccio contento ed entu-siasta "ah,si... ma he... non sono quà per lei,nèh..."

e il Napoletano "meno male... che quà tante cose son permesse che là in Italia ti verrebbe freddo an-che soltanto di sentirle... non che io le faccia,ma se vedo uno dell´Europa non stò calmo..."

e io "lo sò lo sò... ho sentito... per esempioooo... la prostituzione infantile libera?..."

e il Napoletano "macchèssòsscee-mo... ò... per esempio che io e tutti quelli che lavorano in cucina... quà fumano e in Italia li buttano fuori... ma è ispettore lei?..."

e io gioco la ma carta barata poliziesca finchè posso "fumanoooo... l´haschisch,forse?..."

e il Napoletano "maqualaaschisch-e-aschische... là ti tagliano le palle di sotto... le sigarette... ò..."

e io "hahaha... le sigarette???... bene bene... aaaa,lei fuma in cucina?... è no... non si fanno mica quelle robe lí sà?... ma bòn... io sono mezzo Turco eeee... se è soltanto per quello?..."

e il Napoletano "anch´io sono un quarto Libico... il nonno era potente... ma `soltanto´ dice lei?... lo sà perchè tanti Italiani sono scappati quà da noi in Malesia?... no?... e allora glielo dico io... proprio per quello... perchè non c´avevano nessunissima voglia di rinunciare a fumare... ma anche per via delle birre... che quà è ancora come giù da noi nell´80... dopo il lavoro entrano le birre e il vino in cucina e noi andiamo a casa per una strada tutta storta quando 10 ore prima era tutta dritta ed è la stessa..."

e io "mavalà?... ma allora è buono... così non c´avrete neanche bisogno di fare lo sport costoso..."




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