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lavoro pubblicato mercoledì 19 ottobre 2011
ultima lettura mercoledì 19 giugno 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

MAKE A WISH-parte 2

di Rebelangel. Letto 443 volte. Dallo scaffale Fantasia

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-Claire! Claire, tesoro, sbrigati!-

- Eccomi,quanta fretta! Guarda che New York non scappa mica!-

-Lo so, lo so- riprese John- E’ solo che è così bello essere qui, ti rendi conto? Solo ieri eravamo due ragazzi del Michigan e oggi guardaci. Qui. Nella città più magica del pianeta. Possiamo fare ciò che vogliamo..ah, me lo sento, tutti i nostri sogni si realizzeranno, qui è possibile! In poco tempo staremo già recitando a Broadway, nei musical più celebri, acclamati dal pubblico, diventeremo..-

- John!John, andiamo, ritorna alla realtà.- lo interruppe Claire- Siamo arrivati da meno di dodici ore e credi che domani per magia saremo i più famosi attori della città? Insomma, guarda quanta gente, tanti con il nostro stesso sogno e magari con molto più talento di noi, lo so che vuoi diventare il nuovo John Travolta del palcoscenico, ma quello che dici è assurdo è..è..-

-Andiamo, anche qui, ora, devi rovinare tutto con le tue teorie pessimistiche del futuro! Un po’ di ottimismo!- disse abbracciandola.

-Sono solamente realista! E tu lo sai bene quanto me, solo che non vuoi ammetterlo.-

-Ok, ricevuto. Adesso togli quel broncio da “io ho ragione e tu lo sai” e vieni, voglio vedere tutto di questa città- si arrese finalmente lui, baciandola per cancellarle il broncio.

Camminarono per ore, senza meta, girando la città come tipici turisti, fotografando qualunque cosa, gridando di gioia alla vista dei luoghi più celebri. Diciamo la verità - e chi non lo farebbe?

Era quasi sera quando arrivarono a Times Square. Passeggiavano, ubriachi di tutte le meraviglie della grande mela, quando improvvisamente John si fermò, attirato da un’insega al neon rossa e bianca.

-“Realizzate i vostri sogni”- lesse- Dai, entriamo!

-Che cosa? Stai...seriamente, vuoi entrare lì dentro?- chiese scettica Claire.

- Sì, perché hai quell’aria così sconvolta? Voglio solo dare un’occhiata.-

-Ok, va bene. Ma solo se poi mi porti a teatro!

- E sia, tanto ci saremmo andati comunque!- rispose John.

Appena varcata la porta, si ritrovarono in una stanza chiusa, senza finestre, umida e per niente moderna. Al soffitto erano appese delle fioche luci al neon, chiaramente sul punto di cadere, e i muri scrostati avevano ancora qualche traccia d’intonaco bianco, ma erano visibili tutti i mattoni rossi sbeccati. Un’insegna dorata diceva “Esprimete un desiderio. Si realizzerà”.

Ma nessuna di queste peculiarità della stanza attirò l’attenzione di Claire e John, perché i muri scrostati, erano interamente ricoperti di post-it, foglietti, puntine da disegno, ma soprattutto di desideri.

-Dai, facciamolo! Esprimiamo un desiderio!- sussurrò John euforico.

-John, fai sul serio? Credi che per il semplice fatto che esprimerai un desiderio in questo rudere si realizzerà?

- No, certo che no.

L’espressione di Claire si distese sollevata.

-Devi scrivere il tuo desiderio e attaccarlo al muro perché si realizzi, sciocchina!- riprese lui beffardo – ti prego, Claire, fai qualcosa di stupido e irrazionale nella vita! Magari tra qualche anno tornerai qui, rileggerai il foglio che stai per appendere ed i tuoi sogni si saranno veramente realizzati. Ma se non lo farai non lo scoprirai mai... e vivrai sempre nel rimorso di ciò che è e ciò che potrebbe essere stato..

- Ok ok, lo faccio. Se serve a farti stare zitto- rispose lei stizzita.

Presero carta e penna ed espressero il loro desiderio.

-Che cos’hai scritto?-chiese John dopo qualche minuto

-“Vorrei diventare una famosa attrice, recitare a Broadway per molti anni ed avere una vita lunga e felice”- recitò Claire.

-Wow, sei una donna di poche pretese! Credo che tu abbia dimenticato “vincere un milione di dollari alla lotteria”.-la prese in giro lui.

-Ha, ha, perché, tu cosa desideri, sentiamo!

-“Vorrei diventare famoso”- lesse.

-Tutto qui? Insomma, è un po’ vago come desiderio, non credi?

-No, è tutto ciò che desidero, l’amore l’ho già trovato- disse John facendole rimangiare qualunque commento beffeggiatorio avesse per la testa.

-Dai, appendiamoli allora, che non voglio fare tardi a teatro.- riprese lei sbrigativa- Che spettacolo mi porti a vedere?

-Ah, è una sorpresa!- rispose John mentre uscivano abbracciati.

Non passò molto tempo che si dimenticarono persino di aver espresso quei desideri, in quel primo folle, spensierato giorno a New York.



Commenti

pubblicato il 20/10/2011 4.07.29
Tatylop, ha scritto: Attendo sempre con ansia :) sono stra curiosa di scoprire il seguito
pubblicato il 20/10/2011 12.43.57
fiordiloto, ha scritto: Molto ben scritto e intrigante. Anche io mi unisco nell'attendere il seguito! ^^

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