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lavoro pubblicato sabato 10 settembre 2011
ultima lettura giovedì 13 giugno 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Faith McKnight - Oltre il velo

di SarahJenniferRobin. Letto 663 volte. Dallo scaffale Fantasia

Dalle colline che dominano il villaggio di St Broderick, seguendo le strade dei pastori si possono raggiungere vari punti della contea. Procedendo verso nord, per esempio, si arriva sulla scogliera di Hubb

che domina l'intera baia col suo faro fatiscente. A est, proseguendo per circa sei miglia, si possono intravvedere le mura del villaggio di Huttenbore-Nott, antica fortezza medioevale. A ovest, invece, si trova la Foresta di North.

La Foresta di North è un luogo in cui gli alberi crescono vicinissimi tra loro, creando una sorta di verde cattedrale che svetta verso il cielo. Le possenti radici degli alberi -i più alti nel raggio di chilometri-, formano un intricato dedalo di sentieri ombrosi e accidentati, dove è impossibile non inciampare almeno un paio di volte. La Foresta è poco frequentata dagli abitanti dei villaggi vicini: in alcuni punti, il sole non riesce a penetrare attraverso le fronde e in questo modo, si creano macchie d'ombra inquietanti. I mille occhi delle creature che abitano il luogo, ti seguono silenziosi da dietro i tronchi, emettendo suoni rauchi e sinistri, che ti costringono a voltare il capo ad ogni passo man mano che ti addentri in quella strana foresta.

Quando i due ragazzini giunsero al limitare della Foresta, il vento aveva cominciato a frustare con violenza i dolci rilievi e la pioggia annunciava il suo arrivo con il suo tipico odore.

- Sei sicuro che fosse proprio lei?-

- Sicurissimo! Oh... a scuola non ci crederanno mai! Faith, dobbiamo riuscirci stavolta: ci servono le prove!-

- Ma io non so fare le fotografie e tu non sapevi nemmeno cos'era una macchina fotografica prima di sgraffignarla...-

- Sei sempre stimolante Faith, te l'ho mai detto?-

Jeff continuò a punzecchiare l'amica, ma lei non lo stava a sentire. Stava cercando di capire perché aveva quella strana sensazione: sentiva che quella volta tutto sarebbe stato strano, diverso dal solito. Faith McKnight e Jeffrey Burtch avevano esplorato ogni angolo della contea in cerca di posti strani e mai scoperti da nessuno, in modo da poterci giocare indisturbati. Si consideravano dei pionieri dell'esplorazione e ogni volta che Jeff annunciava di voler andare a scorazzare da qualche parte, Faith ne era intusiasta. Risoluta e coraggiosa, non si era mai tirata indietro, nemmeno quel giorno, eppure sentiva che questa volta tutto sarebbe...

- Che leggevi prima?- chiese Jeff, interrompendo inutilmente il flusso dei pensieri della bambina.

- Il solito. Che t'importa, comunque? Tu te ne sarai sicuramente stato lì ad occuparti dei tuoi viscidi...cosi!-

- Non sono dei viscidi cosi, si chiamano iguane!-

- Bah, fa un pò come vuoi!-

Erano in pochi a capire come facessero quei due ad essere amici per la pelle, visto i loro caratteri così diversi e le loro passioni opposte. Faith era quella riflessiva, che studiava i minimi particolari di ogni cosa con i suoi occhi verdi prima di agire. Era tranquilla e pacata. Trascorreva molto tempo sui libri. Secondo Jeff, la sua stanza assomigliava ad 'una piccola e polverosa libreria'. Effettivamente, camera sua era composta fondamentalmente da libri: pile e pile du ogni ripiano, mensola o scaffale, ai piedi del letto, sotto i cuscini e nell'armadio in mezzo ai vestiti. Carta e inchoistro rivestiti in pelle rovinata e consunta, carta colorata, stoffe sottili. Alcuni volumi erano voluminosi e scritti fitto fitto; altri erano leggeri e altri ancora erano pieni di splendide illustrazioni. Faith conosceva tutte le favole e le fiabe, i racconti degli scrittori più famosi, le storie più commoventi, divertenti o tristi. Tutto questo nei suoi soli dodici anni.

Jeff, invece, era quello che di libri ne sapeva poco o niente. Si impegnava a toccarli o guardarli il meno possibile, come se fossero un qualcosa morto da poco. Nemmeno alla scuola prestava molta attenzione. Seguiva il motto del padre, Arthur Burtch, che riconosceva la vita e le sue esperienze come le sole cose in grado di insegnare qualcosa. Infatti, i Burtch erano costantemente al verde e capivano poco di ciò che succedeva nel vasto mondo in cui vivevano. Ma Jeffrey non era stupido, anzi, era molto perspicace e afferrava subito il significato delle cose. E aveva una grande passione: le iguane. Nella sua sudicia stanzetta in soffitta, ne allevava parecchi esemplari.

La cosa che li legava così tanto, alla fine, era che vivevano l'uno dell'altro: Faith e Jeff, infatti, non avevano altri amici.



Commenti

pubblicato il 15/10/2011 3.08.21
Tatylop, ha scritto: Sempre meglio :) son davvero curiosa adesso
pubblicato il 19/10/2011 19.23.06
Rebelangel, ha scritto: Mi piace molto il tuo stile. Sei davvero brava e soprattutto le tue descrizioni sono fantastiche, credimi, so riconoscere quelle noiose fin troppo bene e le tue NON lo sono!:):)

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