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lavoro pubblicato venerdì 9 settembre 2011
ultima lettura lunedì 24 giugno 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Faith McKnight - Oltre il velo

di SarahJenniferRobin. Letto 756 volte. Dallo scaffale Fantasia

La luce era accecante e ogni tanto si spezzava in tante lame dorate quando le nubi ricominciavano a vagare nel cielo. Non faceva molto caldo; un'arietta fastidiosa faceva tremare le foglie dai caldi colori sulle chiome degli alberi.

Era settembre inoltrato, nel villaggio di St Broderick, dove i tetti in ardesia e i minuscoli giardini erano circondati dal silenzio.

La stradina principale era stipata su entrambi i lati di quelle casupole ordinate con i fiori ai davanzali. I recinti dipinti di fresco delimitavano i giardini muniti di almeno un albero o una siepe. Nei vialetti erano parcheggiate piccole utilitarie o station wagon e ogni tanto accanto erano state abbandonate biciclette o trecicli. Tutto, ma proprio tutto, in quell'angolo di mondo donava un senso di ordinaria, rilassante tranquillità. Fin troppo rilassante, a dirla tutta.

L'unica traccia di qualcosa di meno ordinario, la si poteva trovare svoltando alla fine di High Street, verso le colline verdi venate da qualche vecchio muretto a secco.

L'aspetto generale della casa - dal recinto privo di qualche asse, all'erba alta e ingiallita fino ad arrivare all'edera che selvaggiamente ricopriva metà dell'edificio- dava l'impressione che nessuno se ne curasse da tempo. Era l'unica casa a possedere una veranda. Minuscola, insignificante, ma si poteva ugualmente considerarla tale. Sopra le assi sconnesse e ricoperte di terriccio e sudiciume, un minuscolo dondolo di ferro cigolava pigro mentre una bambina lo sospingeva col piede. Esile come uno stelo. Annoiata, a giudicare da come era spaparanzata: mentre una gamba faceva oscillare il dondolo, l'altra era appoggiata sopra un bracciolo; era china su un libro bello grosso e senza figure scritto fitto che reggeva in grembo con le dita lunghe e sottili con le unghie tutte mangiucchiate. Non si era curata di vestirsi ordinatamente: pantaloni lilla chiaro impolverati, una felpa nera troppo ampia e scarpe alte fino alla caviglia incrostate di erba e fango. Nonostante l'abbigliamento trascurato, il suo aspetto era estremamente delicato e piacevole: l'incarnato pallidissimo, quasi come il latte non aveva nemmeno un'imperfezione; i lineamenti del visetto magro erano lievi e aggraziati. Sopra il piccolo naso aveva una spruzzata fitta fitta di lentiggini. Le cose che colpivano di più in lei, tuttavia, erano gli occhi e i capelli.

I suoi occhi erano incredibili: vividi e intelligenti, brillanti, profondi, di un verde scuro che sfumava leggermente verso il marrone vicino alla pupilla. Incorniciati da lunghe ciglia, davano l'impressione di guardare nelle profondità di un bosco o di una radura.

I capelli folti, ricadevano morbidi appena oltre le spalle. Il castano chiaro brillava di riflessi d'oro e di rame nella luce del pomeriggio, e nonostante fossero spettinati e leggermente sporchi.

-Hey!-

La bambina distolse lo sguardo dal libro per un momento, poi alzò il capo strizzando gli occhi al riverbero.Un bambino basso e nervoso, con radi capelli castani e un sacco di graffi e sbucciature, era appoggiato alla staccionata.

-Stai sempre lì a leggere, tu!- esclamò. -Non è che sei un pò fissata, Faith?-

-Andiamo, Jeff! Non costringermi a tirartelo! Ti dico solo che ho quasi ammazzato il gatto quando mi è caduto per sbaglio-

I suoi vividi occhi verdi studiarono per qualche istante l'amico: aveva una salopette di jeans tutta macchiata e una maglietta scolorita. Faith sorrise, poi appoggiò con cura il libro su un davanzale e corse lungo il vialetto.

-L'hai vista dinuovo? Cavolo, mi sono dimenticata la macchina fotografica!-

-Ogni tanto sei proprio scema sai? Mi immagino quando sarai una vecchia bacucca. Comunque,- aggiunse tirando fuori una vecchia polaroid da una tasca, - ce l'ho io. Dobbiamo muoverci, altrimenti sarà troppo buia per vederla-

I due si inerpicarono su per una collina cercando di stare in equilibrio sui muretti a secco pieni di muschio.



Commenti

pubblicato il 09/09/2011 23.11.22
MAXSTEEL45, ha scritto: Ottima la descrizione (intendo la macro-sequenza) e l'analisi psicologica del personaggio femminile, cui fa da controcanto e ne esalta la personalità l'antagonista maschile.
pubblicato il 15/10/2011 2.59.59
Tatylop, ha scritto: Scrivi benissimo... Ora vado a leggere il seguito... Descrizioni avvincenti

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