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lavoro pubblicato venerdì 9 settembre 2011
ultima lettura domenica 10 marzo 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Asciugamani per terra.

di MarkLeeBored. Letto 677 volte. Dallo scaffale Pensieri

E’ la notte di San Lorenzo, spero in una stella che ci cada addosso Entrerà dalla tua finestra aperta, ti metterà di fronte i tuoi nemici Loro ti accoglieranno, crollato a terra dopo una corsa su un bus urbano Entrerà dalla ...

E’ la notte di San Lorenzo, spero in una stella che ci cada addosso
Entrerà dalla tua finestra aperta, ti metterà di fronte i tuoi nemici
Loro ti accoglieranno, crollato a terra dopo una corsa su un bus urbano

Entrerà dalla tua finestra aperta, tutti i martelli nascosti sotto le coperte
Uno spago collega un’astronave al soffitto che non colorasti

Ogni tua camicia bianca, ogni tuo pantalone attillato, ogni tuo gesto mattiniero

E dopo come rapporto della tua uscita di scena scrivesti delle cose strane
Eppure fosti decisiva nelle spiegazioni, quando, in un secondo tempo, te le chiesi
Attraversasti quel ponte in una sera che sembrava tinteggiata di rame
Con la camminata di un’attrice senza successo sbronza dopo lo spettacolo

La consapevolezza di voler essere divertente
Di un divertimento in eccesso
Di un divertirsi estremo che sfocia nella più grande tragedia ancora da apprendere
Dalla parte verso cui a nessuno venne in mente di dirigere lo sguardo
Quei pochi che lo fecero ora riposano tutti nella tua vecchia casa
E così perdemmo, noi, gente su cui sputare le nostre lacrime e creammo fantasmi
E creammo fantasmi non addestrati al controllo, all’arte dell’apparire fantasmi

Facemmo dei disegni che poi crebbero in tempi rapidi
L’unico problema è che sono troppo lontani, che è troppo lontano

In pieno fondale oceanico; i fluidi sono congelati, le travi non galleggiano, i muri si crepano
L’immagine è nitida, il problema sono le falene che ci ronzano attorno e creano confusione
L’atmosfera è di quelle marziali, quasi epica, quando quel tintinnio termina la sua melodia
Il tamburo inizia a scandire un ritmo da cuore che batte lento, tranquillo, rassegnato
Qualcuno si sta lamentando: ama strascicare le consonanti e strozzare le vocali allungandone i suoni
E’ in viaggio, strepita in direzione di un deserto che avanza come un’armata militare

Lei non si accorse mai che le mosche bruciate dalla luce la spiavano regolarmente nel pallore del bagno


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