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lavoro pubblicato martedì 30 agosto 2011
ultima lettura martedì 7 aprile 2020

Questo lavoro e' adatto ad un pubblico adulto

Lo sverginatore di culi

di HotIce. Letto 61056 volte. Dallo scaffale Eros

Ho sempre avuto una passione per i posteriori femminili. Forse è così per tutti gli uomini, ma per me erano quasi una malattia. Li amavo...

Ho sempre avuto una passione per i posteriori femminili. Forse è così per tutti gli uomini, ma per me erano quasi una malattia. Li amavo tutti, non mi interessava come fossero. Mi piacevano e basta! La mia mazza era felicissima di infilarsi dentro il loro buco e ovviamente quelli vergini erano quelli che prediligevo. Non ci andavo tanto leggero, mi piaceva sfondarli, più le loro proprietarie soffrivano, più mi eccitavo, più urlavano e piangevano, più spingevo e mettevo forza nei colpi. Godevo, e, a volte, facevo anche godere e le proprietarie di quei posteriori erano sempre consenzienti pur, forse, non aspettandosi un atto così violento. In realtà le dimensioni del mio arnese avrebbe dovuto metterle in guardia, lungo nella media, ma largo un po' più della media, se capite cosa può voler dire...

Ero proprietario di un locale serale/notturno, niente di osè, c'erano delle ballerine, ma si limitavano a ballare vestite, sexy, ma vestite. Non prendevano soldi dai clienti, nè si facevano toccare. Se volevano rimorchiarne qualcuno dovevano portarlo fuori dal locale, so che qualcuna si portava a letto qualche cliente che la pagava, ma scopavano in macchina o nei loro appartamenti, io, nel mio locale, non volevo grane. Erano assunte per ballare! Il resto del personale, cameriere e bariste, le avevo assunte non basandomi sull'aspetto fisico, ma sull'esperienza o sulla voglia di lavorare. Un pomeriggio, prima dell'orario di apertura, venne a trovarmi un vecchio amico, ci fermammo a parlare vicino al bancone e Anna ci servì dei drink. Lui era a conoscenza della mia "perversione" ed io ero a conoscenza della sua. Ricco, molto ricco, riusciva sempre ad avere al suo fianco giovani donne disposte a tutto pur di compiacerlo e riuscire a guadagnarci qualcosa. Lui lo sapeva e gli andava bene perchè nella sua intimità gradiva avere donne sottomesse e pronte ad esaudire ogni suo desiderio anche più assurdo. Stavamo giusto parlando della sua ultima puttanella quando mi disse:"Lo sai che ha il culo vergine?" "Buon per te, amico, sai quanto ti ci puoi divertire?" "E se ci divertissimo in due?" "Cioè?" "Pensavo che potrei cedere a te l'onore di sverginarlo...." "E tu come ti diverti?" "Io guardo..." "Da quando ti accontenti di guardare?" "Ah ah ah, ha un buchetto molto piccolo, tu ti divertiresti un mondo a sfondarglielo, lei sarà disposta a fare ciò che le chiedo per poter ottenere altri benefici ed io mi divertirò un mondo a vedere che la sfondi e a sentirla urlare dal dolore, ti sto chiedendo di non avere pietà, è una troia, pensa di essere furba e di potermi raggirare" e mi raccontò cosa gli aveva combinato "Decisamente poco furba la ragazza" commentai alla fine "Già, per questo voglio punirla ben bene, poi la rimando alla sua vecchia vita e ai suoi vecchi casini, allora la vuoi sfondare, si o no?" "Certamente!". Ci mettemmo d'accordo sui dettagli e poi brindammo. Qualche giorno dopo mi recai a casa del mio amico, mi accolse insieme alla giovane biondina pronta ad assecondare le voglie del suo uomo, ma all'oscuro di ciò che le sarebbe successo. Non ci furono molti preamboli, giusto il tempo di bere qualcosa e il mio amico ordinò alla sua troietta di spogliarsi, mettersi a pecorina sul pavimento e farsi guardare da me e da lui. Effettivamente aveva proprio un buchino stretto e questo ebbe effetto sulla mia mazza. "Adesso le dico di succhiartelo un po', è molto brava di bocca, quando pensi di essere pronto il suo buco è tutto tuo, sfondala e ricordati di andarci pesante!" mi disse a bassa voce il mio amico, il mio sorriso fu la mia risposta. La fanciulla ignara iniziò a succhiarmelo, a me bastava sentirlo abbastanza bagnato da poter infilarglielo nel buchetto almeno per un po' della sua lunghezza con il primo colpo, tutto sapevo già non sarebbe entrato. Quando mi sentii pronto mi allontanai dalla bocca della biondina e mi misi dietro di lei, le appoggiai la punta in mezzo alle chiappe per valutare l'intensità del colpo...come un giocatore di biliardo che deve mandare la pallina in buca, il mio amico mi fece un cenno con la testa, io afferrai la tizia per i fianchi e diedi una forte spinta. La ragazza urlò e cercò di dimenarsi per farmi uscire io strinsi di più le mani intorno ai suoi fianchi e affondai tutto mentre lei continuava a urlare e a dimenarsi facendosi del male da sola e facendo aumentare la mia voglia di sfondarla. Ma il mio amico mi fece un cenno di uscire da quel culo e io lo feci, sapevo che non me ne sarei pentito. Non so cosa le disse nell'orecchio, lei gli fece una specie di smorfia che avrebbe dovuto essere un sorriso senza accorgersi che io stavo per sfondarla di nuovo. Strinsi i suoi fianchi e...dentro tra le sue urla, io iniziai a muovermi con foga, glielo spingevo dentro più che potevo e lei tra le lacrime iniziò ad urlare "Basta, basta ti prego, mi stai sfondando, mi fai male....".Il mio amico mi ordinò di fermarmi, ma non di uscire da quel culo, le si avvicinò e con un tono mellifluo le chiese "Cara, non vorrai mica deludermi, vero? " "No, no..." "Allora se non vuoi deludermi lascia che il mio amico si diverta..." "Ma mi sta facendo mal..." non fece in tempo a finire perchè fu colpita da un forte schiaffo "Adesso smettila di piagnucolare, avevi detto che avresti fatto di tutto per compiacermi, quindi fatti scopare dal mio amico!" non le diedi il tempo di replicare, ricominciai a stantuffarle il culo mentre lei ricominciava a piangere. Che bel culo ragazzi! Andai avanti a pompare per parecchio tempo, ogni tanto rallentavo e lentamente glielo spingevo dentro fino quasi alle palle, mi sfilavo quasi del tutto, ritornavo dentro e ricominciavo a scoparla velocemente. Poi sfinito e soddisfatto venni in quella galleria che ormai avevo scavato. La lasciai sul pavimento con il culo sanguinante, avevo mantenuto la mia parte di accordo, mi pulii, mi vestii e me ne andai. Non so che fine abbia fatto la ragazza, con il mio amico non ne abbiamo più parlato. Qualche giorno dopo ero nel mio locale, mancavano ancora un paio d'ore all'apertura, io stavo facendo il mio solito giro di controllo quando Anna mi chiamò. "Devo chederti una cosa capo" "Dimmi Anna, che c'è?". "Mi serve un anticipo" "Anche questo mese, Anna?" "Si capo, lo so che te l'ho chiesto anche il mese scorso, ma..." "Va bene Anna, nessun problema, adesso o a fine mese a me non cambia niente!" "Veramente..." "Cosa?" "Mi serve qualcosa di più..." "Ok, Anna, me ne vuoi parlare?". Mi spiegò la situazione e io le promisi di aiutarla, lavorava per me da tanto, non era un problema allungarle qualche soldo in più. "Io non voglio la tua elemosina capo" "E' un prestito Anna, quando ti sarà possibile me li ridarai, ok?" "Lo sai che non riuscirò mai a ridarteli" mi disse mordendosi le labbra "ho sentito quello che vi dicevate con il tuo amico l'altro giorno...io...io...beh..." "Anna?" "Non l'ho mai fatto da dietro, quindi in cambio dei soldi..." "Anna lo sai che non accetto le prostitute nel mio locale!" "E tu lo sai che non sono una prostituta! Vedila così ti offro il mio buchetto come ringraziamento!" Tutti i miei buoni propositi di tenermi lontano dal suo culo crollarono quando si girò e calò i jeans. Aveva un bel culo e la mia mazza era già in erezione. Calai i miei pantaloni e i miei boxer insieme, tirai giù le sue mutandine e la misi a novanta sul bancone. "Tieniti aperte le chiappe con le mani". Bagnai un dito con del sapone per piatti e iniziai a muoverlo sul suo buchetto "Sicura, Anna?" "Si..." non le lasciai finire la parola, ero già mezzo dentro mentre lei dimenava il culo cercando di spingermi fuori "Buona, Anna, pensa ai soldi" e mi spinsi più dentro. Non potevo essere gentile nemmeno con lei, era nella mia natura, dovevo sfondare brutalmente. E spinsi, con forza mentre anche lei piangeva e soffriva. Anche lei aveva un buco molto stretto ed era un piacere indescrivibile muoversi là dentro mentre lei si dimenava e non faceva altro che peggiorare la sua situazione e aumentare il mio piacere. Le mie palle le sbattevano addosso e la mia mazza la trapanava. Che goduria! Quando fui vicino al culmine decisi di avere pietà di lei, mi sfilai e venni nel lavandino, lei corse negli spogliatoi a calmarsi e ricomporsi prima che arrivassero gli altri. Le portai del ghiaccio per lenire il bruciore, lei si vergognava troppo, prese il ghiaccio senza guardarmi nemmeno in faccia. Dopo qualche giorno la licenziai, non potevamo continuare a lavorare insieme, la feci assumere nel negozio di una mia amica che poteva darle uno stipendio un po' più alto. Qualche sera più tardi mia sorella mi invitò a cena a casa sua nel giorno di chiusura del locale, accettai con entusiasmo perchè le volevo un gran bene ed era una meravigliosa cuoca! Mi presentai da lei con il vino (in quel campo l'esperto di famiglia ero io). Oltre a lei, a mio cognato e alla mia adorata nipote c'era un'amica di quest'ultima, ovviamente non potei fare a meno di lanciare un'occhiata al suo posteriore...mia sorella se ne accorse e quando fummo da soli in cucina mi disse "Spero almeno che tu non vada con le minorenni..." era al corrente della mia fissazione ed io conoscevo le sue perciò sapevo che il suo non era un rimprovero. "In genere non chiedo la carta d'identità, ma cerco di starci attento sorellona" "Non dovrei dirtelo perchè è un'amica di mia figlia" disse ridendo "ma è maggiorenne, non garantisco che abbia ancora qualche buco inesplorato però, sai come sono le ragazze oggi..." si interruppe quando ci raggiunse suo marito, così li lasciai soli e tornai in soggiorno dove le due ragazze stavano finendo di apparecchiare. Mi sedetti sul divano e iniziai a chiacchierare con loro non perdendo occasione di ammirare quel bel sedere a stento coperto dalla minigonna. Finito di apparecchiare le ragazze andarono in terrazza a fumare ed io potei ascoltare ciò che si dicevano senza essere visto. "Sono riuscita a mettere da parte un po' di soldi per quella borsa firmata che mi piace" "A me la regalano i miei, mettono insieme il compleanno e la promozione e coinvolgeranno tutti gli altri parenti..." disse mia nipote "Beata te, io mi devo arrangiare, mi mancano ancora 600 euro, qualcosa tirerò su tenendo le figlie dei miei vicini per tutta l'estate, ma non mi bastano..." "Laura ha tirato su un bel po' di soldi succhiando cazzi a quasi tutti i ragazzi della scuola e Claudia l'ha anche data in giro..." "Così a me non resta nemmeno quello..." disse l'amica di mia nipote ridendo..."hai visto tuo zio come mi guarda? potrei provarci con lui..." aggiunse "A lui piacciono i culi..." "Ma il mio è vergine..." "Meglio, vale di più no...?" continuavano a ridere e sorrisi tristemente anch'io al pensiero che queste ragazze vivessero il sesso come merce di scambio, ma erano maggiorenni e quindi responsabili, o presunte tali, delle loro scelte. Non mi stupii quando qualche giorno dopo mi ritrovai l'amica di mia nipote fuori dalla porta di casa. Mi sorrise pensando di affibiarmi una scusa stupida per la visita, ma io fui più veloce "Ti mancano i soldi per la borsa firmata e vuoi che te li dia io in cambio di sesso vero?" mi guardò con la bocca aperta non aspettandosi che io potessi immaginare il perchè della sua visita "Vi ho sentito parlare l'altra sera in terrazza, sai già che mi piacciono i culi, mi piacciono vergini e mi piace sfondarli, ora decidi tu liberamente che vuoi fare, ma sappi che se entri accetti di fare tutto ciò che voglio" entrò...per una borsa. "Stavo per immergermi nella jacuzzi, per cui spogliati e raggiungimi in acqua" io mi tolsi l'accappatoio che indossavo ed entrai nella vasca, mi sedetti sul divanetto che c'era sul bordo e la guardai prima spogliarsi, poi immergersi. Le era tornata l'espressione da furba, la mia mazza si mise in tiro pensando già al gusto di togliergliela..."Girati di spalle tesoro ed impalati pure da sola" mi guardò sgranando gli occhi "Forse non hai capito, vieni e siediti sulla mia mazza devi infilartela nel culo dandomi la schiena, chiaro?" venne verso di me e si sedette appoggiando il suo buchetto alla punta del mio cazzo, iniziò a scendere un po', ma troppo lentamente per i miei gusti e senza dolore per cui fui costretto ad afferrarle i fianchi e a spingerla con forza contro di me mentre contemporaneamente mi spingevo dentro di lei. Dal suo urlo capì che le era sparita l'espressione da furbetta e che le avevo fatto male...cosa potevo fare se non continuare a muovermi dentro di lei? Con le braccia continuavo a spingerla contro di me ogni volta che lei si muoveva verso l'alto cercando di farmi scivolare fuori, voleva scappare la ragazzina, eh no! I patti non erano questi! "Dovevi fare tutto ciò che volevo ricordi? Hai accettato tu di entrare in casa mia, io ti avevo avvertito! Adesso Alzati un po' ma non farmi uscire...Brava così!...Contrai i muscoli attorno al mio cazzo...di più...di più...bene così...continua a stringere, continua a stringere..." e mentre stringeva le diedi un colpo secco infilandomi nel suo buco fino alla base, inutile dire che smise di stringere, alzai il bacino continuando a spingere mentre lei singhiozzava per il dolore. Non mi importava nulla, lei era lì per soldi ed io ero dentro di lei per godere quindi iniziai a farla andare su e giù velocemente e con forza per romperle il culo più che potevo...lei continuava a piangere...mi chiedevo se per una borsa ne valesse la pena, ma l'avrebbe deciso lei, io pensavo a me, la stavo sfondando per una borsa...e venni, le venni dentro riempendola un bel po', mi sfilai da dentro di lei e le dissi di andarsene, poteva usare il bagno se voleva, ma doveva fare presto, quando uscì dal bagno le diedi i suoi soldi, se li era più che guadagnati. Qualche tempo dopo la vidi in giro con la sua nuova borsa che mostrava orgogliosa alle sue amiche, quando si accorse di me io feci finta di non riconoscerla.
Da dove nasce questa mia particolare "preferenza"? Dalla gioventù, quando venni iniziato al sesso dalla moglie del mio datore di lavoro, io ero un ragazzino, lei una donna matura, gran porca, trascurata dal marito che la riempiva di corna con ragazze più giovani. Io lavoravo come magazziniere nel loro negozio e lei decise che potevo essere colui che rimpiazzava il marito tra le sue gambe...accettai con piacere! I nostri incontri avvenivano nel magazzino quando lui era in giro "per lavoro", mi insegnò un sacco di cose! Un giorno mentre la stavo scopando mi disse "Fammi male, fammi male!", era in piedi contro il muro, io iniziai a scoparla con più foga "Di più, fammi male!" allora decisi di infilarglielo nel culo, era la prima volta per entrambi. Dovetti farle parecchio male da quanto urlava, piangeva e mi malediva. E più si lamentava e mi insultava più mi eccitavo e la sbattevo forte! Le diedi ciò che voleva, le feci molto male ed io godetti un sacco! Dopo qualche giorno mi licenziai, era la cosa migliore per entrambi. Da quel giorno mi si è aperto un nuovo mondo, non disdegno del "normale" sesso, ma quando posso scegliere, scelgo qualche bel culo vergine da sfondare!


Commenti

pubblicato il 30/08/2011 17.33.42
tonymalerba, ha scritto: Che festival di inculate! Complimenti HotIce!
pubblicato il 30/08/2011 17.52.58
HotIce, ha scritto: Grazie Tony! Credevo potesse risultare un po' troppo forte come racconto, ma ho voluto provarci comunque....
pubblicato il 31/08/2011 21.38.20
ele68v, ha scritto: Molto originale, un po' doloroso... Brava! Ele.
pubblicato il 01/09/2011 20.00.21
HotIce, ha scritto: Grazie Ele!:-)
pubblicato il 02/09/2011 16.13.12
tartaruga82, ha scritto: ...moooooooolto hot!:) brava!
pubblicato il 05/09/2011 6.59.22
mastermind99, ha scritto: complimenti,ben scritto
pubblicato il 20/09/2011 20.42.31
MAXSTEEL45, ha scritto: Cara Amica, le tue critiche positive sono quanto mai apprezzate e colgo l'occasione per complimentarmi per la qualità stilistica delle tue narrazioni erotico-pornografiche, soprattutto mai "volgari". Cioè, il sesso è pratica vitale e irrinunciabile e questo lo trasmetti benissimo.
pubblicato il 31/05/2012 15.28.44
chiara, ha scritto: Molto forte ma anche molto eccitante!
pubblicato il 28/08/2012 15.26.01
Grunda, ha scritto: Bravo! Molto bello!

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