ewriters

scrivere per essere letti
Siamo 8.522 ewriters e abbiamo pubblicato 74.968 lavori, che sono stati letti 49.897.012 volte e commentati 55.651 volte. Online dal 3 Gennaio 2000.
 
 



Seguici


Scaffali


lavoro pubblicato giovedì 28 luglio 2011
ultima lettura venerdì 17 maggio 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

ASPETTANDO L'INVASIONE

di mifi77. Letto 947 volte. Dallo scaffale Fantascienza

Normal 0 14 false false false MicrosoftInternetExplorer4 st1\:*{behavior:url(#ieooui) } ...

ASPETTANDO L’ INVASIONE

Albo era un giovane docente di Fisica dell’università di P.; quando, nella primavera dell’anno 21XY, apprese ke era stata avvistata l’ennesima cometa in procinto di entrare nel sistema solare, non riuscì a trattenere un sorriso: sembrava ormai ke il sistema solare fosse un porto di mare, dove ogni due o tre anni arrivava una cometa, si avvicinava al sole, e nel giro di poke settimane andava via.

Quest’ultima appariva interessante perké era di natura metallica. Durante la lezione di astrofisica gli allievi gli posero alcune domande sulle comete, facendogli cambiare programma; ma almeno seguirono con interesse.

A mensa pranzò con Nadia, sua amica da molti anni, allegra come sempre. Ciò ke nuoceva alla giovane docente di lingue era l’abbigliamento troppo castigato; non ke ad Albo piacessero quelle donne ke portavano la tuta aderente al limite dello strappo o aperta sino all’ombelico, ma Nadia, kiusa in una tuta troppo grande, appariva scialba.

- Sai ke l’orbita della cometa ZB-57 è anomala? – gli kiese.

- No, in ke senso?

- C’è tutto su internet. Io ho capito ke ondeggia.

- Forse le masse dei pianeti esterni, Urano e gli altri, ne deviano la traiettoria. E’ un caso ke vale la pena di seguire. - disse Albo, aggiungendo:

- Bella questa tuta argentea, ma non è un po’ grande?

- Sai, ci sto più comoda. Questo pomeriggio vieni in piscina? Possiamo anke cenare lì.

- Volentieri, fanno delle buone bistecke.

- Io prenderò soltanto insalata e frutta, perké devo assolutamente perdere qualke kilo.

-------

Si potrebbe immaginare ke in piscina Nadia indossasse un bikini del 22° secolo. Invece preferiva il costume olimpionico, ke scopriva soltanto braccia e gambe.

Fece a nuoto venti vaske, poi si asciugò, e insieme ad Albo consumò la cena al fast-food della piscina.

Il grande skermo televisivo parlava della cometa ZB-57 e della sua strana orbita, oltre ke della notevole velocità. Albo decise ke avrebbe approfondito l’argomento. Poi si sforzò di seguire i discorsi di Nadia sulla sintassi giapponese e sulle difficoltà dei suoi allievi ad apprenderla.

Tentò di interessarsi davvero, perké Nadia era una sensitiva e avrebbe capito se egli fingeva soltanto, di ascoltare. Una volta si era fatto spiegare in ke cosa consistesse la sua sensitività: aveva capito ke era una specie di intuito, relativo anke a persone lontane, tanto più valido quanto più lei riusciva a concentrare il suo pensiero su quella persona.

Dopo cena si recarono agli alloggi, e Nadia si fece ospitare per seguire un programma televisivo sul maxiskermo di Albo, mentre questi cercava in internet le ultime novità sulla cometa.

La traiettoria era strana, come se la cometa si muovesse nello spazio scegliendo dove andare. Albo telefonò a Maxi, un suo amico astronomo, ke lo ascoltò e gli disse:

- Ti manderò una mail in codice.

Perplesso, Albo attese il messaggio e lo trasformò con il loro codice riservato: “Si pensa ke possa trattarsi di un’astronave proveniente da un altro sistema solare”.

Albo ebbe un momento di sgomento; però gli sembrò prematuro allarmare Nadia e non le riferì nulla, anke perké la ragazza, terminato il film, gli diede la buonanotte, ritirandosi nel suo monolocale.

Qualke giorno dopo Albo s’incontrò con Maxi; l’astronomo gli confermò ke l’astronave proveniva da un altro sistema solare.

- Il problema è sapere se porta un equipaggio. – aggiunse.

- E’ una sola astronave? – kiese Albo.

- Per fortuna sì. – rispose l’altro - Se il loro modo di pensare somiglia al nostro, questi alieni sono in esplorazione; ma a quale scopo? Dicono ke i militari si preparano alla difesa: se tenteranno di atterrare, saranno abbattuti.

- In ke modo? – kiese Albo.

L’altro si mostrò incerto:

- E’ tutto top-secret, ma s’immagina ke partirebbero missili a testata nucleare dall’ Europa, dagli U.S.A. e dalla Cina. Molte famiglie di militari e di scienziati cominciano a ritirarsi nelle piccole isole e in montagna. Tu non hai una baita su monte C.?

- Una sola astronave non dovrebbe essere così pericolosa... – obiettò Albo.

- E’ piuttosto grande e potrebbe contenere molti alieni, inoltre la loro tecnologia è più avanzata della nostra e non sappiamo quante altre astronavi sono pronte al di fuori del sistema solare.

I due amici terminarono il loro spuntino in silenzio.

Quella sera Albo riferì ad Nadia il succo del colloquio. Anke la ragazza si mostrò preoccupata: - Ke cosa dobbiamo fare?

- Possiamo kiedere due settimane di ferie e ritirarci su monte C., nella mia baita.

- Comincio a preparare le valigie. – concluse Nadia.

-------

Sebbene tutti i mezzi di comunicazione tentassero di minimizzare il pericolo, il panico si diffuse: in poki giorni molti lasciarono i centri urbani, preferendo sistemarsi per un po’ nelle seconde case, o nei monasteri, o nelle piccole isole, o in montagna.

Albo e Nadia avevano ripulito e attrezzato la baita di montagna, e la domenica sera, al termine dei lavori, Nadia propose di rimanere lì da subito.

- Perké no? – disse Albo.

- Mi sapresti descrivere questi alieni? – kiese Nadia – Forse potrei tentare di percepire le loro intenzioni.

- Tutto dipende dall’origine dell’uomo: se la sua origine è terrestre, gli alieni potrebbero essere molto diversi da noi. Se invece l’uomo ha avuto origine lontano dalla Terra, potrebbe esserci una forma di parentela con gli alieni e quindi una somiglianza.

- Domani mattina farò una prova. – disse Nadia, e aggiunse: – Poiké la baita è isolata, vorrei dormire nella tua stessa stanza, se mi prometti ke farai il gentiluomo.

Albo fu d’accordo; mentre la ragazza si preparava per la notte, spense le ceneri del camino, poi controllò internet: l’astronave stava circumnavigando Marte.

Il mattino seguente Albo si alzò presto, accese il camino, aprì le imposte e lasciò ke la luce di un’alba azzurra e rosa penetrasse nella stanza; poi attese il risveglio di Nadia. Quando gli sembrò di udire qualke rumore dal piano superiore, preparò del caffé e glielo portò.

La trovò in trance, stesa diritta sul lettino; si avvicinò e vide ke le tremavano le palpebre e le si muovevano le labbra. Dopo parecki minuti aprì gli ocki, gli sorrise e accettò di buon grado il caffé. Si rividero in soggiorno, dove Albo aveva predisposto la colazione.

Mentre mangiava, Nadia gli disse: - Sono esploratori.

- Li hai percepiti?

- Qualcosa: vengono da una stella vicina e sono pacifici. Il loro pianeta sta rallentando troppo e ne cercano uno nuovo, adatto a loro.

- Spero proprio ke la Terra non sia adatta... Sai dirmi niente del loro pianeta?

- No, riproverò domattina.

Mentre Nadia si dava da fare in cucina, Albo guardò la posta elettronica: Maxi gli riferiva ke gli alieni erano scesi su Marte! Erano simili ai terrestri, ma più alti e robusti, e stavano effettuando delle trivellazioni, forse in cerca di acqua. Le perforazioni avvenivano con una specie di laser, mentre le attrezzature erano costituite da leghe sconosciute.

Nadia si accorse del pallore di Albo, mentre le riferiva le novità, ma nessuno dei due desiderava commentarle.

-------

La mattina seguente Albo attese, prima di salire da Nadia; poi si preoccupò ed entrò in camera: la ragazza era rigidamente distesa, con le palpebre e le labbra tremanti, pallida in volto.

Quando persino le mani cominciarono a tremare, Albo avrebbe voluto svegliarla, ma temeva di farle danno. Finalmente Nadia aprì gli ocki, colmi di tristezza. In silenzio si alzò, si tolse il pigiama senza badare troppo alla presenza del suo amico, e indossò la tuta acrilica. Poi si sciacquò il viso. Alla fine, rivolta ad Albo:

- Scendiamo?

Fecero colazione. Il sole di Maggio illuminava la stanza e Nadia guardava fuori con una specie di nostalgia. Aveva i capelli spettinati e la parte superiore della tuta aperta su un decolté marmoreo.

Albo attese. Finalmente Nadia, con voce bassa, disse:

- Il loro pianeta è più grande del nostro, ma ha meno acqua e un giorno più lungo. La cosa grave è ke il pianeta rallenta progressivamente. Ne cercano un altro da colonizzare: hanno intenzione di eliminare le specie nocive per loro.

Dopo un attimo di smarrimento Albo concluse:

- Ho capito: è probabile ke la Terra gli piaccia, atterrino e distruggano le specie nocive, compresa la nostra. Ma sei sicura di aver capito bene?

- Li ho percepiti in maniera più kiara di ieri. Ke cosa risulta su internet?

Albo non avrebbe voluto turbare oltre la sua amica:

- Dopo aver lasciato Marte, si sono diretti verso la Terra...

Nadia aggrottò la fronte e poi iniziò a piangere.

Albo si sentì stringere il cuore. Non aveva argomenti per confortarla. Se fosse stato il fidanzato, l’avrebbe abbracciata, le avrebbe asciugato le lacrime e coperto il viso di baci. Forse da amico avrebbe potuto farlo ugualmente. Finalmente la ragazza parlò:

- Ho soltanto venticinque anni... Un futuro luminoso davanti a me... La professione, l’amore, ke certamente sarebbe arrivato, una casa e una famiglia da accudire... Invece finirò incenerita. E con me tutti gli altri.

Albo si alzò e l’abbracciò. Lei ricambiò.

Il giovane tentò di consolarla:

- La Terra gli lancerà contro i missili a testata nucleare.

- E’ inutile: li faranno esplodere con i laser appena fuori dall’atmosfera terrestre.

- In ogni caso, allarmerò Maxi. Tu avviserai le altre sensitive ke conosci.

La ragazza annuì.

-------

Quel giorno Nadia s’impegnò nel preparare un buon pranzo. Ad Albo propose di rifare le valigie, per un’eventuale fuga verso gli Appennini.

All’ora di pranzo aveva sul volto una strana determinazione; alla fine parlò:

- Albo, mi devi promettere una cosa: se gli alieni atterreranno e cominceranno a uccidere i terrestri, dovrai fare l’amore con me.

Il giovane la guardò sorpreso: conosceva Nadia come una ragazza molto pudica e dalla morale austera: mai avrebbe pensato ke potesse concedersi senza amore. Ma l’aspettativa di una morte prossima certamente cambia il modo di guardare la realtà. La vide arrossire:

- Non voglio morire vergine... – fu la spiegazione: – Me lo prometti?

Albo si kiedeva se avrebbe potuto guardare la sua amica con desiderio. Poi ricordò la sua bella skiena, le cosce tornite, la vita sottile e il ventre piatto ke l’aderenza del costume lasciavano intuire; guardò la bianca pelle del decolté e sentì di desiderarla.

- Te lo prometto. Moriremo più felici.

Nadia sorrise e riprese a mangiare.

Più tardi la ragazza si mise in contatto con altre sensitive, ma quelle apparivano scettike sulla fondatezza delle sensazioni di Nadia, e dubbiose sull’incapacità delle forze armate di difendere la Terra.

Intanto Albo apprendeva ke Europa, U.S.A. e Cina erano pronte a lanciare i missili a testata nucleare contro l’astronave, nel caso in cui circumnavigasse la Terra. Questa notizia non impressionò Nadia, ke appariva rassegnata.

Quella sera si coricarono prima e la ragazza si addormentò subito; Albo invece rimase sveglio a riflettere.

Gli alieni forse erano già in vista della Terra. I missili erano certamente troppo lenti e antiquati nei confronti della loro tecnologia. Sarebbe stato importante capire qual era il compito di questi alieni, se soltanto di esplorare o anke di colonizzare. Sarebbe stato possibile convivere con loro? Dividere la Terra tra le due specie? E quanto erano grandi le differenze tra queste?

-------

Il mattino seguente Albo lasciò la stanza di buon’ora e compì le solite operazioni.

Fuori una brezza sostenuta faceva piegare le piante e sfogliare i fiori, mentre nuvole scure coprivano la maggior parte del cielo.

Il giovane aprì internet e apprese ke gli alieni avevano iniziato un’orbita intorno alla Terra, ma molto alta e distante, forse per cautela strategica. I militari attendevano più evidenti segni di aggressione, i politici speravano ke il nostro pianeta non corrispondesse alle esigenze aliene, le popolazioni rimanevano nascoste e impaurite.

Con sua sorpresa, Nadia scese presto, in vestaglia. Con un gran sorriso gli si avvicinò e l’abbracciò; poi kiese il caffé. Era quasi raggiante:

- Non ci faranno del male. Non atterreranno nemmeno.

Cominciò a sorseggiare il caffé con gusto; poi, vedendo il suo amico sbalordito, aggiunse:

- Prima di tutto, non uccidono mai individui di una specie intelligente e operosa. Questo va a loro onore: devono essere una grande civiltà. Poi... noi umani non gli siamo piaciuti: troppo crudeli e violenti, e soprattutto poco saggi. Per loro la saggezza vale più dell’intelligenza. E inoltre per il loro organismo la terra è troppo umida!

- Sei certa di quello ke dici?

- Ho mai sbagliato una previsione?

Albo volle crederle; accettando la nuova prospettiva, osò tirare un respiro di sollievo:

- Dopo colazione cerkeremo di avvisare subito la comunità scientifica e quella dei sensitivi.

A pranzo Nadia suggerì di rientrare subito in città, nei loro piccoli, ma confortevoli appartamenti, anke perké aveva un ciclo impegnativo di lezioni da preparare.

Albo era un po’ incerto e accese il maxiskermo, dal quale seppe ke gli alieni, dopo mezzo giro intorno alla Terra, si erano allontanati in direzione di Venere. Tuttavia i politici invitavano alla cautela e ad attendere gli eventi futuri: poteva sempre accadere ke gli alieni scegliessero la Terra.

- Loro non sanno quello ke so io. – Precisò Nadia.

Nel pomeriggio caricarono i bagagli sul fuoristrada, per rientrare in città. Albo kiuse bene la baita, ma lentamente, con una punta di nostalgia: era stato bene lì, dopotutto, in compagnia di Nadia. Avrebbe rimpianto il piacere di dormire nella stessa stanza con lei e quella stretta familiarità ke nasce in questi casi.

Mentre guidava lentamente per la tortuosa strada montana, Albo ripensò ai loro primi incontri, e si kiese perké non aveva guardato quella bella ragazza con ockio diverso. E ricordò ke allora aveva una relazione con una ragazza francese, talmente soddisfacente da farlo pensare al matrimonio.

- Non era la donna adatta a te… - s’intromise Nadia.

Albo si morse il labbro: a volte dimenticava ke Nadia era una sensitiva e in determinate condizioni poteva leggergli il pensiero. Nadia continuò:

- Tre anni fa m’innamorai di te, ma tu avevi la tua francesina: quanto ho sofferto! Poi lei è sparita, ma tra noi si era ormai creato quel semplice rapporto di amicizia ke dura ancora.

Albo fu sorpreso da quella rivelazione e la guardò, riflettendo; era vero: quando la sua storia con Julie era finita, con Nadia c’era ormai un rapporto di forte, ma semplice amicizia.

Non era stato libero di innamorarsene, e inoltre, a quel tempo, lei era troppo magra per i suoi gusti. L’ammirazione per Nadia era stata sostanzialmente intellettuale, ma ora...

- E se ora ti dicessi ke ti amo?

- Per portarmi a letto? No, ormai ti considero un amico; e poi... almeno dovresti darmi una valida prova d’amore!

Albo annuì. Era stata colpa di Julie: la sua delusione per essere stato lasciato da lei era così cocente, ke per un po’ di tempo non aveva desiderato né sesso, né amore.

- La mia prova d’amore è questa: Nadia, vuoi sposarmi? Ti do un giorno intero per pensarci.

La ragazza lo guardò e rimase in silenzio per alcuni minuti:

- Non mi aspettavo più una tua dikiarazione, ormai... ma in effetti non conosco un altro uomo ke mi piaccia più di te, da ogni punto di vista. Facciamo così: se mi sposi oggi stesso, la risposta e sì.

Albo si sentì improvvisamente felice:

- Ho l’impressione ke padre T. non abbia lasciato la città. Possiamo essere da lui tra poki minuti.

-------

Albo entrò in città dal punto più vicino alla kiesa di Santa Monica: era aperta e il giovane parkeggiò davanti alla lunga e tortuosa rampa di accesso.

Aiutò Nadia a scendere dal fuoristrada, poi l’abbracciò stretta, come si addice a un innamorato, e la baciò: era morbida e calda, con una vita snella ke agevolava l’abbraccio. Lei rispose con trasporto. Quando si staccarono, gli promise:

- Non ti deluderò.

Padre T. non fu sorpreso da quella improvvisa esigenza:

- I modi e le vie dell’amore sono strani, incomprensibili.

Diede alla sposa un velo bianco e allo sposo due sottili fedi nuziali, poi celebrò le nozze, accertandosi ke il loro consenso fosse libero, pieno e incondizionato. Dopo la benedizione e il bacio finale, gli sposi salutarono e uscirono.

La posizione della kiesa consentiva uno splendido panorama della città, dell’intera valle e di una striscia di mare all’orizzonte. Era quasi sera e l’illuminazione ridotta di quel periodo dava un fascino nuovo alla loro città.

Gli sposi seguirono lentamente il percorso della lunga rampa e risalirono in auto sorridendosi.

Giunti alla loro palazzina, la giovane volle accoglierlo nel suo appartamentino, ke Albo conosceva poco.

- Ho un letto da una piazza e mezza. – precisò.

Il letto era in effetti un matrimoniale più stretto, alla francese: l’ideale per una giovane coppia. Lì ruppero subito il ghiaccio, poi Albo preparò una semplice cena.

Poco dopo, stanki per la giornata colma di emozioni, si coricarono seminudi sotto una leggera coperta di cotonylon e si addormentarono abbracciati.

Avevano ancora oltre dieci giorni di ferie, e non li lasciarono trascorrere invano: Nadia si rivelò un’amante calda e passionale, una donna ke sapeva kiedere e sapeva donarsi, ke sentiva prepotente il bisogno di recuperare gli anni trascorsi nell’attesa di un uomo degno di essere amato.

---

Gli alieni, dopo aver sorvolato rapidamente Venere, lasciarono l’eclittica solare dirigendosi verso Alpha Centauri. I capi di stato di tutto il mondo affermarono ke avevano avuto paura degli armamenti terrestri. La popolazione commentò ke erano dei codardi, meritevoli soltanto di essere dimenticati.

Albo, nel rispondere alle domande dei suoi allievi, faticò molto nell’esporre, con scarso successo, un diverso punto di vista.

f i n e

copyright 2007 Michele Fiorenza

opera registrata



Commenti

pubblicato il 22/08/2011 21.43.36
blackghost, ha scritto: Il racconto è carino mah....perchè è scritto come un sms.......
pubblicato il 23/08/2011 15.04.12
mifi77, ha scritto: Perchè ho ipotizzato che nel 22° secolo l'italiano sarà diverso. Grazie per l'osservazione. Mik -
pubblicato il 24/08/2011 18.26.57
blackghost, ha scritto: MMM....Vista da questa prospettiva sembra gia più interessante, in effetti mi sembrava strano che un racconto del genere potesse essere stato scritto cosi involontariamente....bella trovata!
pubblicato il 24/08/2011 18.30.19
blackghost, ha scritto: E poi sei anche la mente dietro "ODISSEA NEL TEMPO", (che mi ha appassionato non poco, e di cui aspettavo con interesse i prosequo) mi sembrava strano che fossi un bimbominchia.

Lascia un commento a questo lavoro:

per lasciare un commento devi effettuare il login: