ewriters

scrivere per essere letti
Siamo 8.522 ewriters e abbiamo pubblicato 74.968 lavori, che sono stati letti 49.897.012 volte e commentati 55.651 volte. Online dal 3 Gennaio 2000.
 
 



Seguici


Scaffali


lavoro pubblicato venerdì 8 luglio 2011
ultima lettura giovedì 20 giugno 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

La ragazza di ghiaccio

di BloodyMary. Letto 1049 volte. Dallo scaffale Pensieri

C'era una volta una ragazza che, dovunque passasse, portava il gelo. Non importava se fuori il sole splendeva trionfante o il mondo fioriva. Poteva essere la giornata più calda e meravigliosa del secolo, ma se le stavi vicino vedevi solo neve,ve...

C'era una volta una ragazza che, dovunque
passasse, portava il gelo. Non importava se fuori il sole splendeva trionfante o il mondo fioriva. Poteva essere la giornata più calda e meravigliosa del secolo, ma se le stavi vicino vedevi solo neve,vento e dolore.

Non che molti le stessero vicino.

Era stata lei a crearsi intorno quella nuvola ghiacciata. All'inizio di tutto, era una ragazza sensibile, una ragazza che avrebbe dato la vita per quello che credeva ma non era convinta che fosse la cosa migliore. Dopotutto, la maggior parte della gente aveva idee diverse...tutti pensavano le stesse cose e lei si sentiva sola e incompresa in quel mondo. Piangeva spesso, quella ragazza. Camminava sul filo della follia e spesso inciampava nei suoi sogni, cadendo nella polvere. Si sentiva invisibile, le sembrava di non essere viva ma di essere una semplice spettatrice della vita. E sopportava tutto, pensando che prima o poi le persone avrebbero capito.

Ma un giorno cadde di nuovo, e fu molto più doloroso. Qualcuno l'aveva spinta. Qualcuno aveva strappato il suo sogno e l'aveva gettata in un incubo...e il peggio era che non sapeva chi fosse stato, e nessuno lo diceva, nessuno rispondeva alle sue domande. Dovunque si volgesse, vedeva solo la folla grigia e compatta. E allora aveva cominciato a odiare chiunque incontrasse sulla strada, pensando che avrebbe potuto essere l'assassino della sua anima. Pian piano, si era circondata di un mantello di ghiaccio, per tenere lontani sentimenti e nuove illusioni. Così, nessuno avrebbe avuto il coraggio di farla cadere ancora, e le lacrime si sarebbero congelate ancora prima di cadere.

Quella ragazza aveva le ciglia e la chioma incrostate di una brina che nulla poteva sciogliere. Aveva le labbra bluastre e la pelle coperta da uno strato sottilissimo di nevischio. A ogni passo sollevava una nuvola di polvere bianca. Era così sottile e delicata che sembrava quasi che, se solo qualcuno l'avesse toccata, si sarebbe frantumata in mille pezzi
come una statuetta di cristallo. E, se avevi abbastanza coraggio da guardare, dietro tutto quel ghiaccio potevi scorgere i suoi occhi che ti fissavano...occhi neri come la pece, abissi oscuri con appena un paio di fiocchi di neve che ci volteggiavano dentro.

Era ancora viva. Sì,nonostante tutto,sopravviveva. Il suo cuore si era spaccato molto tempo prima per il gelo, ma lei l'aveva vomitato ed era andata avanti. Senza cuore, non sentiva più tutto quel freddo. Era quel mantello di ghiaccio e odio che la teneva insieme, che le impediva di dissolversi. Lei lo sapeva.

Ma anche se ormai voleva solo morire, non aveva più il coraggio di toglierselo.

Fine.

Cosa dite? Che nelle fiabe alla fine tutti devono vivere felici e contenti? Che deve esserci un lieto fine? Beh, questa è l'eccezione alla regola. Nessun principe azzuro salverà la ragazza. Nessuna fata madrina la risveglierà. Nessuna pozione magica spezzerà l'incantesimo.

E volete sapere perchè? Perchè i principi azzurri non esistono. Le fate madrine non esistono. Le pozioni magiche non esistono. Il lieto fine è solo una storia che si racconta ai bambini per rendere almeno l'infanzia un periodo felice.

Le fiabe sono tutte bugie...scintillanti e cariche di promesse, certo. Ma sempre bugie.

Fine.



Commenti

pubblicato il 08/07/2011 17.27.52
bella, ha scritto: questa ragazza sembro io,e proprio adatta alla mia persona e hai ragione quando dici che i principi non esistono,le fate non esistono e non esiste nessuna pozione magica per vivere felici pero' grazie a queste bugie che i bambini vivono sereni e lontano dalla vera realta' dei fatti una realta' in cui non c'e' nessuno che ti salva,una realta' in cui puoi fidarti solo di te stessa una realta' schifosa in cui tutti ti puntano il dito contro e ti ritrovi tu contro tutti e li' non c'e' nessuno che ti aiuta sei sola,ma sai cosa c'e' che bisogna combattere contro questa realta' contro le cose ingiuste perche' sai la vita mi ha insegnato che le cose possono sempre cambiare e mi ha insegnato che le cose non cambiano mai ma cambiamo noi.
pubblicato il 08/07/2011 17.39.37
frantizan, ha scritto: Complimenti per il racconto. A proposito del tema: come non esistono principi, non esiste neppure il gelo. Se dentro di te ci sono pace e forza nessuno può ferirti. Potrà ucciderti magari, ma non offenderti, impedirti di godertela. Non ci sono offese se tu non ti offendi. Un buon modo di vivere è pensare solo quando è indispensabile e muoversi con leggerezza e fiducia negli altri e nell'esistenza. Dopo queste righe mi sento come Yoda, ma Yoda non esiste.
pubblicato il 08/07/2011 20.07.53
susanparrish, ha scritto: in alcuni passaggi mi sembra di "leggermi". Brava bloody, molto bello!!
pubblicato il 08/07/2011 23.26.41
GiovaneAnima, ha scritto: Mi piace moltissimo come scrivi! Intensa e diretta, di forte impatto direttamente nel cuore.
pubblicato il 12/07/2011 15.38.32
tartaruga82, ha scritto: anch'io mi ci ritrovo parecchio in queste tue parole, ma il filo di follia su cui cammina la tua protagonista non sai dove può portarla, forse verso una fonte di calore talmente forte che potrebbe riuscire a sciogliere tutto quel ghiaccio...

Lascia un commento a questo lavoro:

per lasciare un commento devi effettuare il login: